Dai percorsi cicloturistici adatti alle famiglie ai grandi passi alpini che hanno fatto la storia del ciclismo su strada, fino ad arrivare ai percorsi per mountain-bike immersi nel verde, tutto questo è Valtellina in bicicletta.

La Valtellina ti fa riscoprire la montagna più autentica e ti trasporta con le sue emozioni. Ci sono tanti percorsi bike ma anche buon vino, piatti tipici, siti culturali, terme, incantevoli borghi e soprattutto splendidi paesaggi.

CICLOTURISMO

Se il desiderio è quello di scoprire la Valtellina ad un ritmo slow con la tua famiglia, il consiglio è quello di provare il Sentiero Valtellina e la Ciclabile della Valchiavenna. I due tracciati, rispettivamente di 114 chilometri il primo (da Colico, sul lago di Como a Bormio) e di 42 il secondo, si incontrano nei pressi della Riserva Naturale del Pian di Spagna e sono perlopiù pianeggianti o con pendenze lievi, alla portata di tutti. Si può scegliere anche solo di esplorarne un breve tratto, fermandosi per un picnic in una delle numerose aree di sosta o pranzando presso agriturismi o punti ristoro. La ferrovia corre parallela a buona parte dei due tracciati, perciò si può arrivare e ripartire in treno anche portando la bicicletta.

Valtellina
Valtellina – Foto di Roberto Ganassa – ClickAlps

E se non si ha con sé la bicicletta? Nessun problema, grazie infatti al comodissimo servizio Rent a Bike si possono noleggiare biciclette di diverse tipologie in diversi punti degli itinerari e restituirle lungo il percorso.

Da non perdere anche la Via dei Terrazzamenti, prevalentemente pedonale e situata sul versante più solivo della Valtellina, quello delle Alpi Retiche. È un percorso che collega Morbegno a Tirano raccontando la storia di secoli e la grandezza del lavoro dell’uomo, che è riuscito a rendere coltivabile le pendici di queste montagne. 70 km di vigneti terrazzati da cui si ottengono i pregiati vini valtellinesi: d’obbligo una visita alle numerose cantine ubicate nei pressi dell’itinerario.

MOUNTAIN BIKE

Per gli appassionati di mountain bike la Valtellina è un’immensa palestra a cielo aperto. In ogni angolo c’è un percorso: dai più semplici ai più tecnici e impegnativi, dai più pianeggianti a quelli con oltre 1000-1500 metri di dislivello, e se la natura selvaggia non basta, per i biker più spericolati, ci sono anche i bike park.

A Livigno, ad esempio, lo snowpark invernale si trasforma, d’estate in un bike park tra i più rinomati d’Europa. Strutture simili si trovano anche a Santa Caterina Valfurva, Bormio, Chiesa in Valmalenco e Madesimo.

Valtellina MTB
Valtellina – Foto di Roberto Ganassa – ClickAlps

Per chi cerca il massimo dell’adrenalina, ci sono anche le “Five Crazy Down”, cinque spettacolari discese dedicate alle mountain bike che dalle alte quote dei monti dell’Alta Valtellina scendono verso il fondovalle lungo vie sterrate, mulattiere, strade militari e sentieri. Per gli amanti della mountain bike il nome Alta Rezia identifica, oltre a un territorio ricco di sentieri da percorre in sella alla propria bicicletta, un’offerta di servizi di alta qualità quali Bike Hotel, servizi shuttle, scuole, guide professionali e impianti di risalita. In Valchiavenna è presente uno dei trail più famosi e conosciuti dagli amanti della mountain-bike: il Tracciolino. Un tracciato scavato interamente in roccia, con ben 22 gallerie da attraversare prima di giungere a Codera, caratteristico nucleo montano servito dal fondovalle unicamente da sentieri.

CICLISMO SU STRADA

Performance, competizione con sé stessi e individualismo. Ma anche occasione per stare insieme e partecipare in gruppo ai numerosi eventi che si svolgono in Valtellina, emulando i professionisti. Questo è il ciclismo su strada. Unendo queste motivazioni ai tre mitici passi che si trovano in Valtellina, Stelvio, Gavia e Mortirolo si ottiene un cocktail perfetto per ogni appassionato delle due ruote!

Oltre ai nomi dei passi che hanno fatto la storia della Valtellina ci sono molte altre salite che richiedono impegno e fatica, per essere poi subito ripagati da panorami mozzafiato: i passi Foscagno, Bernina, Spluga, Forcola, Aprica/Santa Cristina e il San Marco, dove passa la via Priula. E poi la salita che porta ai Laghi di Cancano che, nel 2020, è stata per la prima volta nella storia tappa di arrivo del Giro d’Italia!

I percorsi in alcuni casi sono impegnativi, ma si può sempre ricorrere alle e-bike. Con le biciclette a pedalata assistita anche chi è meno allenato può affrontare in tutta tranquillità percorsi, sentieri, strade sterrate e superare dislivelli e lunghezze che ad un primo acchito possono sembrare irraggiungibili.

Foto di Roberto Ganassa – Click Alps – by Valtellina