Le temperature si abbassano, ma una vacanza in bicicletta in inverno è sempre possibile, è sufficiente sapersi attrezzare, coprirsi per restare asciutti e caldi e individuare la giusta destinazione.
Scopriamo cinque viaggi da fare in Italia durante il Ponte dell’Immacolata, da Nord a Sud.

1- La Ciclovia delle Terme e Riolo Terme
È possibile scoprire l’entroterra dell’Emilia-Romagna percorrendo 60km di ciclovia di 60 che unisce borghi e stabilimenti termali. A Riolo Terme è possibile unire l’attività sportiva alle cure termali e visitare, tra le altre cose, la splendida rocca che fu la dimora di Caterina Sforza. A meno di 15km, lungo la ciclovia, si raggiunge Brisighella, una località ricca di tradizioni, storia e bellezze architettoniche. Elettra tra i Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, offre al visitatore curiosità come la “Via degli asini”, una strada porticata, sopraelevata del XII secolo, un tempo percorsa dai birocciai, dove il piano terra fungeva da dimora per i somari che trasportavano il gesso. Per solleticare il gusto, a Brisighella si assaggiano i salumi e il prezioso olio Dop, da provare crudo sul carciofo moretto che cresce solo qui.

Lasciata Brisighella si può decidere di ritornare a Riolo Terme passando per Imola o raggiungere in poco più di un’ora di dolci salite e panorami verdi la cittadina di Modigliana. Anche questo borgo medievale conserva molti edifici – tra cui la Rocca dei Conti Guidi – ed è famosa per i tortelli di patate. Per chi vuole provare il wellness & positive sport ci sono programmi specifici a Riolo Terme.

GH Terme di Riolo
Grand Hotel Terme di Riolo

2- Roma e Valle del Liri
Si tratta di un nuovo percorso cicloturistico realizzato seguendo il corso del fiume Liri, tra l’Abruzzo e il Basso Lazio e che attraversa la Ciociaria. Il centro di questo viaggio è Isola del Liri, cittadina rinomata per la sua famosa cascata ma luogo con una storia che ha molto da dire anche dal punto di vista dell’archeologia industriale. Qui convergono una serie di percorsi ciclistici tematici: noi abbiamo scelto “dalla sorgente alla foce”, una la dorsale cicloturistica da cui poi sviluppare deviazioni e itinerari a margherita da fare in giornata, visite guidate comprese.

In 3 giorni è possibile completare il percorso alla scoperta del territorio lungo il fiume, partendo da Capistrello, in Abruzzo. Il primo giorno si consiglia di esplorare Sora, la città di Vittorio de Sica, con il suo centro storico peculiare e l’Abbazia di San Domenico.

Il secondo giorno l’itinerario procede verso Cassino su 65 chilometri abbastanza impegnativi (ma fattibili con una e-bike), per il dislivello che si fa sentire: la prima tappa, tutta in salita, è a Civitavecchia d’Arpino celebre per le Mura Ciclopiche e Marco Tullio Cicerone, ricordato da una statua nella odierna Arpino che si trova più in basso.

Il terzo e ultimo giorno si possono ripercorrere le tracce della Memoria e della Seconda Guerra Mondiale, ad esempio all’Historiale – museo multimediale dedicato alla Seconda Guerra Mondiale ideato e allestito da Carlo Rambaldi, Premio Oscar per gli effetti speciali di E.T.; attraversando la Linea della ritirata tedesca, la Linea Gustav; sostando all’Abbazia di Montecassino.
Dopo Cassino il fiume cambia nome e diventa Garigliano, fiume che sfocia a Minturno, l’ultima destinazione del viaggio, sul mare della Riviera di Ulisse.
Per maggiori informazioni su tutte le tappe: www.liris.bike/tour/

 

Lungo il Liri
Lungo il Liri

3- Abruzzo – la Rete Ciclabile dei Trabocchi
La Rete Ciclabile dei Trabocchi mette insieme, a sistema, in maniera intelligente e coerente, percorsi già presenti e li offre ai ciclisti, a chi voglia, in particolare, andare oltre la costa e pensare a collegamenti verso la campagna: vista mare sì, ma anche vista Maiella.

Ecco quindi le aste fluviali, le strade bianche di campagna, tratti poco frequentati dagli automobilisti, le intersezioni con il Cammino di San Tommaso, fino a momenti anche più impegnativi con sterrati che richiedono Mtb o gravel, o la scoperta di percorsi che portano verso una valle che custodisce esempi di mulini ad acqua risalenti ai primi anni del 1400. Da non perdere una camminata fino alla Riserva Naturale dell’Acquabella, dove troviamo il Vecchio borgo dei pescatori e, se si vuole fare una breve deviazione nelle colline circostanti, una visita ai frantoi locali e alla Abbazia di San Giovanni in Venere.
Per maggiori info: https://reteciclabiletrabocchi.it/

Tra i trabocchi in bici
Tra i trabocchi in bici

4 – Matera e le Chiesi Rupestri
Matera, la città dei Sassi può essere esplorata anche in bicicletta, percorrendo i vicoli e ammirando i tipici edifici rupestri scavati nelle rocce della Murgia e i rioni progettati negli anni ’50 e ’60, la Martella e Spine Bianche, dove furono trasferiti gli abitanti dei Sassi subito dopo il 1953. Lungo il percorso è possibile inserire soste gustose, il pane sfornato dai tipici forni a legna, le delizie che si trovano nei mercati, e soste culturali. Da non perdere la Cattedrale situata sulla Civita o il belvedere di Sant’Agostino.

Lasciando i “Sassi” alle spalle, consigliamo un percorso in bici per il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, area archeologica e naturalistica. Una delle caratteristiche più importanti del murgiano è la presenza di oltre un centinaio di chiese rupestri, a volte nascoste dalla vegetazione, scavate lungo gli argini delle gravine, impreziosite da incantevoli affreschi.
Sulla strada di ritorno a Matera, merita una visita il parco scultura La Palomba, un’antica cava di pietra trasformata in area espositiva di arte contemporanea, per iniziativa dell’artista Antonio Paradiso che ha realizzato una mostra d’arte permanente delle sue opere.
Per i percorsi e i tour guidati www.materaturismo.it

Matera in bicicletta
Matera in bicicletta

5 – Salento
Il Salento è una delle mete preferite dagli italiani durante l’estate, ma è possibile (ri)scoprirlo in bicicletta nei periodi di bassa stagione, con poco traffico e temperature ancora piacevoli. 210 chilometri prevalentemente pianeggianti costituiscono il percorso salentino, adatto anche ai cicloturisti meno esperti. Si parte da e si torna a Lecce tra meraviglie di piccoli borghi, masserie e i più suggestivi angoli di costa.

Lungo la tratta che da Lecce va a Otranto, s’incontrano l’Oasi protetta del WWF ‘Le Cesine’, punto di passaggio di numerose specie di uccelli migratori e i laghi Alimini. Pedalando da Otranto a Santa María di Leuca, un selvaggio tratto costiero, vale la sosta il faro di punta Palascìa, l’estremo orientale d’Italia. Da Santa Maria di Leuca, in direzione Gallipoli si trova anche l’antico frantoio di Castrignano, scavato nella roccia. Attraverso ulivi e muretti a secco si arriva sulla costa ionica all’isola di Sant’Andrea e al parco naturale di Punta Pizzo.

Una volta giunti a Gallipoli, si rimane sorpresi dalla calma del fuori stagione: questo piccolo borgo di pescatori sorprende per la sua luce, i suoi vicoli e il suo mercato del pesce. Da qui si può pedalare alla scoperta dell’entroterra dove visitare il frantoio ipogeo Sannicola, Tuglie, sede di un magnifico museo della civiltà contadina e Galatone che ha un bellissimo centro storico barocco. E ancora il castello normanno di Fulcignano e Galatina dove si possono ammirare la chiesa di Santa Caterina, affrescata in stile giottesco e il tipico centro storico della città.

Tornando verso Lecce passa si attraversano campagne coltivate e numerose masserie fortificate, ma anche ville ottocentesche e città barocche, come Nardò. Ultima tappa magari a Copertino per vedere il suo imponente castello di origine normanna e infine rientro a Lecce.
Per altre suggestioni: viaggiareinpuglia.it

Salento Torre Lapillo
Salento Torre Lapillo