Come scegliere la sella per il cicloturismo - selle SMP

How to choose the right saddle for bicycle touring

Quando si pratica il cicloturismo bisogna fare molta attenzione a come scegliere la sella giusta. Infatti si trascorrono parecchie ore e giorni a contatto con quella sella. Questa attenzione vale soprattutto per chi affronta per la prima volta una vacanza in bici. Che sia un semplice fine settimana o un viaggio di più giorni, è facile sperimentare problemi con la sella: quello che inizialmente è solo un leggere fastidio con il passare delle ore si può tramutare in vero e proprio dolore che impedisce di restare seduti per più di 2 minuti di fila. Spesso insorgono anche problemi alle delicate zone urogenitali. Il motivo? Una sella non adatta.

Per evitare fastidi e dolori, vediamo come scegliere la sella giusta per viaggiare, evitando di incappare in situazioni spiacevoli.

Che tipo di sella mi serve?

Spesso, quando si parla della sella, ci si concentra sul colore, l’imbottitura o i materiali. È un approccio errato. La prima cosa da vedere in una sella è se sia della dimensione corretta per noi. La parte posteriore deve avere una larghezza proporzionata alle nostre tuberosità ischiatiche, che sono le due sporgenze ossee a contatto con la parte posteriore della sella e che quindi devono trovare un adeguato supporto. La distanza tra le tuberosità ischiatiche è individuale e può essere misurata anche con semplici strumenti casalinghi. Una volta che conosciamo la distanza tra le nostre tuberosità, possiamo definire la larghezza della parte posteriore della sella.

Larghezza ossa ischiatica - selle SMP

La sella deve essere morbida?

Spesso vediamo ciclisti saggiare la morbidezza della sella affondando le dita nella parte posteriore. Il concetto che la sella debba essere morbida in realtà è equivoco, perché a volte troppa morbidezza può dare fastidio. Le selle vengono proposte solitamente con tre livelli di imbottitura

  • Minima: è una sella rigida, con imbottitura minimale, che supporta molto e consente di spostarsi agevolmente in sella. Inoltre, essendo rigida, si deforma meno e consente un’ottima trasmissione di potenza sui pedali. È una sella adatta a ciclisti esperti o a chi viaggia in gravel o bici da corsa, su terreni come asfalto o strade bianche e ha bisogno di massimo supporto e minima dispersione di energia;
Imbottitura minima selle SMP
Imbottitura minima selle SMP
  • Intermedia: l’imbottitura è presente ma le dita non affondano all’interno quando schiacciamo. È un compromesso tra una sella con imbottitura minima e una molto morbida. È ottima per chi viaggia su terreni sconnessi, sia in gravel che in mtb.
Imbottitura intermedia selle SMP
Imbottitura intermedia selle SMP

  • Elevata: le dita affondano facilmente e appaiono molto morbide. Sono selle pensate per ridurre la trasmissione dei colpi dal terreno al ciclista ma allo stesso tempo non permettono di spostarsi agevolmente sulla sella, tendendo a far mantenere la stessa posizione al ciclista. Questo tipo di sella è consigliato a chi ha una posizione del busto molto eretta (come sulle e-bike) o ai neofiti, poco abituati a stare seduti per molte ore.
Imbottitura elevata selle SMP
Imbottitura elevata selle SMP

Il buco non serve, ci vuole un vero e proprio canale centrale!  

Una sella sbagliata, oltre ad essere scomoda, può creare o accentuare problemi urologici, come addormentamento dei genitali, difficoltà a urinare dopo la pedalata o, per chi ha predisposizione genetica, ha vissuto episodi di ipertrofia prostatica o di infiammazione alle vie urinarie.

Oggi molte selle presentano un “buco” per ridurre la pressione a livello dei genitali (maschili e femminili) e favorire la circolazione sanguigna in tale zona. Ma la scienza e la ricerca dimostrano che per assicurare una circolazione sanguigna naturale ed evitare compressioni alle zone delicate non basta un semplice “buco” sulla sella, ma serve un vero e proprio canale che percorra tutta la superficie della sella. Non si tratta, quindi, di prendere una sella tradizionale e di fargli un buco, ma di realizzare un vero e proprio progetto ergonomico, come il Designed on Your Body di Selle SMP, sulla conformazione fisica del ciclista, per eliminare qualsiasi pressione nelle aree delicate e trasferire il carico alle zone ischiatiche attraverso superfici d’appoggio accuratamente modellate.

Scegliere la sella giusta e regolarla bene

Una sella giusta regolata male tenderà, per assurdo, a produrre più problemi di una sella non adatta ma regolata bene. Questo perché durante la pedalata il nostro bacino si muove in continuazione e i punti di pressione cambiano in maniera costante. Ciò significa che la valutazione della sola larghezza ischiatica è insufficiente per determinare la sella corretta, essendo una valutazione statica che non contempla il movimento specifico in pedalata.

Per questo, una volta determinata la sella corretta, è fondamentale regolarla bene in altezza, avanzamento e inclinazione affinché gran parte del peso del nostro corpo venga scaricato sulla parte posteriore e i genitali siano privi di pressione; allo stesso tempo non deve esserci la tendenza a scivolare in avanti o a cadere all’indietro. Ogni ciclista è un caso a sé per conformazione fisica, grado di allenamento, tipo di bicicletta e postura in sella. Dopo una prima regolazione di massima, è indispensabile provare la sella ed effettuare le piccole regolazioni del caso per trovare il vero posizionamento corretto. Solo dopo averla provata, e correttamente regolata, è possibile confermare se la sella è davvero quella giusta.

La sella per il cicloturismo: niente superficialità

La sella è un componente importantissimo della bicicletta e non possiamo essere superficiali nella scelta, soprattutto se l’obiettivo è viaggiare e passare molte ore in bici, per più giorni di fila. Per prima cosa dobbiamo conoscere la nostra distanza ischiatica per determinare il tipo di sella e la larghezza necessaria. In base al nostro livello di esperienza e al tipo di bici e di terreno da affrontare, determineremo il grado di imbottitura più indicato. La sella scelta dovrà avere un canale centrale per garantire il naturale flusso sanguigno alle parti delicate e una conformazione ergonomica delle zone dove appoggiare le ossa ischiatiche.

Infine dovremo prestare molta attenzione alla regolazione della sella, per evitare che anche la sella perfetta risulti scomoda a chi la usa.

Traveling by bike 2024, report produced by ISNART

The 4th edition of the “Traveling by Bicycle 2024” Report, produced by ISNART and Legambiente in collaboration with Bikenomist, was presented on Friday, April 5, at the Cycle Tourism Forum within the Bologna Bicycle Tourism Show.

In a scenario in which tourism demand is increasingly characterized by the desire for moments and experiences with a strong emotional impact, bicycle tourism is characterized as one of the segments with a strong growth trend, within the broader context of active and plein air tourism.

What was an emerging phenomenon in 2019 is now the “loud and clear” voice of the country’s tourism offering, which is triggering a virtuous circuit between an increasingly attentive demand, characterized by cross-cutting interests and a medium-to-high spending capacity, and a range of services that are becoming more specialized, so that cycling tourism is one of the new leading tourism in the experiential and emotional sphere.

Cycle tourists generated 56.8 million admissions in 2023

This positive trend, albeit with the inevitable ups and downs typical of a consolidating phenomenon, has been confirmed in recent years: the Observatory on the Economy of Tourism of the Chambers of Commerce returns an estimate of more than 56 million bicycle tourism presences in 2023, 6.7 percent of the total presences recorded in Italy.
The element that appears to be relevant is that which sees the presences directly associated with bicycle tourism enjoyment not only realigning with the pre-pandemic figure, a phenomenon that has been recorded for other tourism products as well; but rather, growing by an additional 4 percent compared to the 54 million presences recorded in 2019, a year that, as we all know, represented the peak of Italian tourism in the last decade.

The direct economic impact was more than 5.5 billion euros

It will come as no surprise, then, that bicycle tourism now represents an important item in our country’s tourism turnover, with a direct economic impact estimated at more than 5.5 billion euros as of 2023, up 35 percent over 2022 and 19 percent over 2019 (4.6 billion). The average cycle tourist spends 95 euros per day on the purchase of goods and services, an amount that rises to 104.5 euros for foreigners: figures that appear significant, if we consider that the average daily expenditure of total tourists visiting our country is 59.6 euros.

The identity card of the bicycle tourist

Data from the Observatory on the Economy of Tourism of the Chambers of Commerce return the well-defined profile of the demand: the cycle tourist in Italy, in the summer of 2023 is, for the most part, a Millennial (47%, + 10p.p. on 2022), with a medium-high level of education, has a profession (86%; +7.5p.p. on total tourists) and declares a medium (52%) or even medium-high income (24%), making it a very economically attractive target for territories.
Cycle tourists in Italy travel in the company: of their partner (41 percent), family (26.7 percent) or friends (17 percent).
Above all, it is a “transversal” tourist for whom the use of bicycles acts as a “glue” between varied tourist interests and motivations: from visits to the artistic-monumental heritage (37 percent), to immersion in the naturalistic one (36.4 percent), from food and wine experiences (24 percent) to those oriented to wellbeing in the broadest sense (8 percent).

The importance of the web and “community”

6 out of 10 cycle tourists use the web to gather information and plan their vacation on two wheels; the result is the profile of an active and aware tourist, who prefers to organize everything down to the smallest detail before even leaving, aware of the greater technical-logistical complexity of the vacation (equipment, transportation, accommodations). An extremely interesting statistic is that 22 percent of foreign cycle tourists are repeaters, meaning they are willing to return to Italy following an enjoyable experience, demonstrating a propensity to allow themselves to be retained that is certainly worth focusing on.

Bicycle tourists have a greater propensity to leave online reviews (6 out of 10), directions on routes and “techniques,” particularly aimed at their community, to which they are bound by a feeling of fraternity and belonging.

The “gentle but messy” revolution of national cycle tourism

One in 3 tourists say they chose a specific cycleway because it is well maintained, a fact that reminds us of the importance of proper planning and management of maintenance work on the network; 26.2 percent opt for routes immersed in an evocative environmental setting, in line with sensitivity to sustainability and interest in natural heritage; and 22.4 percent say they chose a destination attracted by a new cycleway, a sign of passionate, informed users who appreciate new features (and thus investment) in the dedicated infrastructure offer.

Regarding the type of bike chosen, nearly half of the respondents (49 percent) opted for MTB, 24 percent preferred road bike, 15.4 percent preferred city/walker bike, and 12 percent opted for e-bike, which allows to expand the share of cycling demand, bringing closer a segment of users who are not necessarily active in sports.

“We are delighted to renew our collaboration with ISNART and Legambiente, having contributed to the drafting of part of the ‘Traveling by Bike 2024’ Report and hosting its presentation for the second year in a row within the Bologna Cycle Tourism Show. The growth of bicycle tourism in Italy is certainly encouraging, and as Bikenomist, we are committed to training and networking between operators in the sector in order to offer increasingly appealing tourism products that are able to enhance even the most remote areas of our country.”

Pinar Pinzuti, Director of the Cycle Tourism Show and council member of EuroVelo