Who will win the highly coveted Golden Pedal?

Here are the candidates for the first video competition of the Cycle Tourism Fair. On this page you will find short trailers of the works in competition, each of which will be visible in full by clicking on the appropriate button.
Once you have made your choice, click on the orange button to cast your vote. You will only have one choice available, so choose carefully.
The winners of the competition will be awarded at the Cycle Tourism Fair on 6 April 2024. Enjoy!

Strada regia delle Calabrie - In bici

di Alfonso Marco Aloe
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Ottobre 2022 – È dal 132 a.c. che per scendere verso il sud della penisola si percorre praticamente la stessa direttrice. Un evidente stratigrafia viaria dimostra infatti che dai romani ai giorni nostri il percorso obbligato dall’orografia del territorio è rimasto praticamente invariato.

l’Annia-Popilia è stata per oltre 1600 anni l’unica infrastruttura viaria, andata però in parte in disuso per mancanza di manutenzione dopo la caduta dell’impero romano d’occidente (476 d.c.). Nei due secoli del periodo vicereale (1500-1700) si effettuano recuperi e interventi di manutenzione nel tratto più prossimo alla capitale del regno, Napoli. È solo con Ferdinando di Borbone che nella metà XVIII secolo si avvia la costruzione di una strada nuova come itinerario postale degna delle consolari che hanno fatto grande l’impero romano, per raggiungere le periferie meridionali del regno di Napoli e che prenderà il nome di Strada Regia delle Calabrie.

In questo breve video vi raccontiamo la nostra esperienza di viaggio in assetto bikepacking lungo questa fantastica e magica direttrice borbonica.

Bikepacking Albania

di Alessio Banzato
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Creato tra novembre e dicembre 2023. Meraviglioso viaggio in Albania. Luoghi visitati: Durazzo, Argirocastro, passo Llogara, Saranda, Ksamil, Korça, Elbasan e Tirana.

La Mia Francigena

di Andrea Baricchi
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Giugno 2020 – Modena, Lucca, S.Miniato, Siena, Val D’Orcia, Viterbo, Sutri Roma

Oltre il viaggio

di Giulia Baroncini
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130 anni dopo, decido di ripercorre le orme del biciclettista più famoso d’Italia, nonché padre del cicloturismo, Luigi Masetti.

In un periodo buio della mia vita, trovo il libro che raccoglie le sue più grandi avventure in bici alla scoperta del mondo. Mi rendo conto che c’è un filo rosso che ci unisce: le nostre origini, il nostro percorso lavorativo, la nostra curiosità e spavalderia. Avevo bisogno di riprendere in mano le redini della mia vita e quale miglior modo se non con un viaggio in bici?

Decido di rendere omaggio all’anarchico delle due ruote ripercorrendo il suo “Viaggissimo”, da Milano a Chicago andata e ritorno, restando quanto più fedele al suo tracciato originale. Lo riadatto ai tempi moderni e sarà per me “Il Viaggissimo 2.0”. Ci differenziamo solo nello scopo di questo viaggio, lui andò alla ricerca della World Columbian Exhibition del 1893 a Chicago in qualità di reporter per il Corriere della Sera, io andrò alla ricerca di me stessa. Ci riuscirò? Lo scoprirai solo alla fine!

Molto più importante dello scopo e della destinazione è proprio il tragitto che mi porta a riflettere su come un viaggio in bici non sia mai un semplice viaggio, ma un percorso di crescita personale, di analisi introspettiva attraverso emozioni, incontri e riflessioni.

In questo viaggio sono stati visitati i seguenti Paesi in ordine di percorrenza:

Il video è stato girato nel 2023 ma montato all’inizio del 2024 dopo aver metabolizzato questa avventura durata cinque mesi.

Da Lagnasco a Londra in bicicletta

di Edoardo Blua
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Il 31 luglio 2023 sono partito da casa mia, a Lagnasco in provincia di Cuneo, ed ho pedalato per 13 giorni, 1700km e 15000m di dislivello positivo, passando per Lione, Nevers, Orlèans, Parigi, Rouen, Honfleur, arrivando quindi a Dieppe dove ho preso il traghetto per raggiungere Londra. Ho scelto di valicare il confine scalando il colle dell’Agnello per poi salire ancora il Col d’Izoard ed il Lautaret. Finite le Alpi ho seguito, da Lione ad Orlèans, la Loire a Velo. Da Parigi ad Honfleur la Sein a velo ed infine la velo maritime, che mi ha portato fino a Dieppe. In Inghilterra ho seguito in parte l’Avenue Verte, ma dovendo lottare contro un vento atroce ho cercato di accorciare per raggiungere Londra più velocemente. Nel video ho cercato di far trasparire le reali emozioni di un viaggio in bicicletta, dalla rabbia e frustrazione per il meteo avverso alla gioia emozionante di un tramonto su una scogliera, o dalla cima di un colle alpino.

Un viaggio verso la rinascita

di Ugo Brischetta
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Il mio viaggio è durato dal 1/07/2023 al 14/09/2023, il video creato per questo concorso è stato pubblicato il 26/02/2024. I luoghi visitati sono numerosi, ho pedalato toccando tutte le regioni italiane e le principali città, come Aosta, Torino, Milano, Novara, Pisa, Lucca, Trieste, ecc.

Il mio capo nord…per il Sudan

di Gloria Cammarata
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Il 29 maggio 2023 ha inizio il mio sogno. Io, la Lady (la mia bicicletta) e mezza Europa da attraversare. 6 stati attraversati: partenza da Pino Torinese (un piccolo paese in provincia di Torino) e poi via: Svizzera, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia; Norvegia.
Due grandi obiettivi: arrivare a Capo Nord ma soprattutto raccogliere fondi per l’ospedale pediatrico di EMERGENCY in Port Sudan (Sudan).
Questo è la premessa tutto ciò che è accaduto in questo folle viaggio di un mese ho provato a riassumere in questo video.
Volevo far vivere a ognuno di voi ciò che ho vissuto io … spero di esserci riuscita. Buona visione

Tien shan traverse

di Simone Campagnolo
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Agosto 2023.

Dalle steppe del Kazakhstan alle alte valli del Kyrgyzstan, attraversando la catena del Tien Shan.

CICLOVIAGGIO LUNGO I MARI DEL SALENTO: tutto quello che c'è da sapere

di Alessandro Ceccaroni Cambi Voglia
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Si tratta di un percorso ad anello di oltre 300 km che parte ed arriva a Lecce toccando meravigliose località costiere come Otranto, Santa Maria di Leuca e Gallipoli.
Le riprese sono state effettuate in prima persona tra l’uno e il cinque gennaio 2024.

Traccia Komoot

THE NORTH REMEMBERS - Caponord in Graziella

di Omar Chinea
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Finalmente oggi è il 5 maggio 2019, ovvero il giorno della partenza.
Sono diversi mesi che progetto e sistemo cose ma da qualche giorno è ormai già tutto pronto!
Sveglia presto, doccia (l’ultima fino a chissà quando), vestiti da festa, Rosy tirara a lucido, un saluto a Greta e Nocciola e via:
“Ciao casa, ti rivedrò tra qualche mese più o meno!”

Dunque la giornata di oggi si svolgerà così:
Partenza da Azeglio in direzione Viverone; ho programmato il ritrovo davanti allo studio di mia sorella alle ore 9:00, non sò esattamente chi verrà a salutarmi alla partenza ma è bello così.
Piccolo aperitivo sponsor by mia sorella e mia madre.
Ore 11:00 partenza da Viverone in Graziella e bussola direzione nord, CAPONORD!
Per arrivarci dovrò attraversare tutta l’Europa:
– Italia
– Svizzera
– Germania
– Danimarca
Ed infine…
– Norvegia

Non ho mai fatto un viaggio in bici, in tanti mi hanno messo in guardia rispetto alle difficoltà, alla mia non proprio “eccelsa” forma fisica, all’insensatezza del progetto:
Perché farlo con una Graziella?
Non supererai le Alpi!
Non hai il fisico.
Ecc…

Ad oggi, ancora non so dirvi cosa mi abbia spinto a fare tutto quello che ho fatto, so solo che fregarne di tutto, ascoltare solo le persone di cui ti fidi davvero e provarci comunque, quella…
Sì quella è stata una delle decisioni migliori della mia vita, insegnamento che mi porterò nel cuore per sempre, come la prima aurora boreale vista in vita mia, 119 giorni dopo, a Caponord.

Liguinbici: provo a fare la Liguria in bici in 24h

di Marta Costa
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Ciao a tutti. Durante l’estate del 2022 ho voluto cimentarmi in questa prova fisica in sella ad una bicicletta. Nata e cresciuta a Genova sono sempre stata innamorata della mia fantastica regione, la Liguria. Così mi sono chiesta se fosse possibile percorrerla tutta in bici in un giorno solo. E’ stato molto divertente provarci e non escludo che in futuro non farò un’altra esperienza del genere. Ora vi lascio scoprire se sono riuscita a raggiungere il mio obiettivo o meno, buona visione!

Open Your Eyes

di Fabio Cozzarini
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Periodo di creazione: ottobre 2022 – luoghi visitati Val d’Arzino, altopiano di monte Prat, Castello Ceconi, scuola di falconeria sportiva “Ali nella notte”, punti panoramici e aree della Val d’Arzino

Cicloviaggio in solitaria Milano Monaco di Baviera e ritorno

di Luca Dariozzi
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Il mio viaggio in bicicletta ha preso forma in un momento cruciale della mia vita, un periodo che, come per molti, sembrava poter essere superato solo immergendosi nei viaggi solitari su due ruote. La fatica del percorso, i momenti di riflessione solitaria e gli incontri lungo la strada hanno contribuito a un arricchimento personale e a una crescita interiore.

L’ispirazione per questa avventura è scaturita dalla volontà di sfruttare una settimana di vacanza in agosto. Per evitare le temperature eccessive, ho deciso di dirigermi verso nord, attraversando le imponenti Alpi e tracciando un anello che avrebbe incluso la Baviera. Nonostante le alte temperature riscontrate in Baviera, ho affrontato l’impresa con una vecchia mountain bike degli anni ’90, dotata di ruote da 26″”, portapacchi e borse. Nonostante non fosse un mezzo tecnologicamente avanzato, si è dimostrata affidabile e robusta.

Il mio viaggio si è articolato in tappe, seguendo le ciclovie più celebri, attraversando panoramici passi alpini, raggiungendo Monaco di Baviera e ritornando in Italia percorrendo la Romantic Strasse. La partenza è avvenuta il 13 agosto, affrontando un totale di circa 1000 km e un dislivello di circa 10.500 metri. Ho attraversato le Alpi passando per passi suggestivi come il Tonale, il Resia e il Fern pass in Austria.

Oltre a Monaco di Baviera, ho toccato città come Merano, Garmisch, Dachau, Augsburg, e Schwangau, dove ho ammirato il pittoresco castello di Neuschwanstein e la città di Füssen. Il viaggio di ritorno mi ha condotto fino a Bregenz sul lago di Costanza, per poi attraversare la Svizzera fino a Thusis. Devo ammettere che questo tratto è stato fatto in treno a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Da Thusis, ho ripreso il percorso in bicicletta, passando per Splugen e tornando in Italia attraverso l’omonimo passo, concludendo l’intera avventura il 20 agosto a Lecco.

Qui trovate le tracce del viaggio: AndataRitorno

MItoRO | Da MILANO a ROMA in bici (Via Francigena)

di Ilaria Delbono
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MItoRO, ossia da Milano a Roma in bicicletta, è un documentario diviso in 3 capitoli, che racconta il viaggio che ho fatto nel settembre 2021. MItoRO è stato il mio primo vero viaggio in bicicletta, covato durante il lockdown del 2020. Insieme al mio amico Raju e in sella alle nostre bici, abbiamo seguito le tracce della via Francigena, scoprendo luoghi, sapori, ma soprattutto noi stessi.

LE TUE VACANZE FALLE IN BICI (Croazia 2023)

di Ilaria Delbono
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Nell’estate del 2023 io e altri 3 avventurosi cicloviaggiatori siamo andati in Croazia e Slovenia, seguendo una variante della Seven Serpents. Ma come ci si approccia a un viaggio in bici? In questo video illustro tutti gli aspetti positivi del bikepacking e alcuni aspetti su cui fare attenzione, facendo anche un resoconto attento a tutti i numeri del nostro viaggio (elevazione, calorie, soldi spesi).

DRÀGOSTE (AMORE)

di Carla Alexia Dodi - Enzo De Falco - Veronica Marandici
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Siamo tre, Carla Alexia (soggetto), Enzo (animazione) e Veronica (voce), dispersi tra Milano Malpensa (ora), Merano e Galați (Romania). È la storia di un viaggio senza tempo, in un luogo che potrebbe essere i Balcani ma anche le profondità insondate dell’animo umano e ciclopedico. È (ovviamente) una storia di vero amore che – avendo più tempo – potrebbe essere continuata.

Il viaggio più caldo della mia vita

di Francesco Faelli
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Questo è un breve video del cicloviaggio attraverso gli Stati Uniti che ho fatto in solitaria da metà giugno a metà agosto del 2022

🚵‍♂️ TOUR DES COMBIN: Avventura Epica tra Temporali, Bici in Spalla e Passi Montani! 😱🏞️

di Kevin Ferrari
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Oggi voglio raccontarvi di un’avventura che abbiamo vissuto in Agosto 2023 fra la Valle d’Aosta e la Svizzera. Il tutto è partito da un amico, Cristian Cesa. Il quale un giorno ci disse: “Lo conoscete il Tour Des Combin?” Noi rispondemmo che non lo conoscevamo, sapevamo che poteva essere un giro attorno a un 4000 visto che eravamo in Valle d’Aosta, ma nulla di più. Brevemente ci spiegò questo famosissimo tour. Ammetto che all’inizio io ho accolto questa proposta con una paura incredibile e che quasi mi bloccava. Complice il fatto che, nonostante la paura, fossi emozionato, e grazie alla spinta positiva di Silvia, decidiamo che l’avventura si farà. Cominciamo a programmare il tutto prenotando i vari posti. Finalmente arriva il giorno della partenza, che abbiamo deciso di fissare ad un alpeggio, posto a 1800 metri, sopra l’abitato di Allein.
Io di solito faccio molta fatica a svegliarmi. Questa volta appena sveglio vedo che Silvia guarda il meteo svizzero e noto che all’una e mezza al Col Fenetre De Durand, uno dei passi più alti che avremmo dovuto attraversare con le bici in spalla, è previsto un temporale. Istantaneamente salto in piedi, comincio a prepararmi in fretta e furia per partire il prima possibile. Nel giro di mezz’ora siamo pronti con le borse già montate e partiamo. Ci dirigiamo nella direzione della conca di By. Percorriamo un sentiero, con una pendenza mai proibitiva, accanto al ru di By. Arriviamo alla Conca di By. Da qui dopo poco parte il vero e proprio portage. Non possiamo purtroppo più continuare a pedalare, ma per fortuna un signore gentilissimo decide di aiutarci. Io percorro l’intero dislivello che ci separa dal Col Fenetre de Durand con le mie stampelle e dopo un po’ ci troviamo in cima al passo. Dopo aver ammirato il paesaggio unico che ci circonda, inforchiamo nuovamente le bici e scendiamo alla volta del Lac de Mauvoisin. Ed eccoci finalmente alla forestale che corre lungo il lago. Ora tutte le difficoltà sono alle spalle e possiamo arrivare al campeggio, dove ci concediamo una bella birra e una doccia calda. L’indomani mi sveglio e tutto spavaldo, guardo la traccia e dico: “ma sì.. 25 chilometri con 1.200 di dislivello, cosa vuoi che sia?” “Quello di oggi sarà sicuramente un giro veramente molto semplice”. Infatti poco dopo essere partiti ci imbattiamo subito nei primi problemi, un sentiero molto tecnico, pianeggiante, ma molto roccioso, con gradini che mi rende molto difficile la progressione. Parte una forestale che ci porta direttamente in un sentiero che rimane in quota. Il sentierino diciamo che è non stato facile, perché era tutto sali e scendi e probabilmente da enduro. Comunque grazie all’aiuto di Silvia riusciamo a farlo e riusciamo a raggiungere di nuovo la forestale. Ora ci mancano gli ultimi 6 chilometri e 600 metri di dislivello per arrivare alla Cabanne de Mille. Dopo circa due ore di pedalate ci troviamo proprio lì, alla Cabane de Mille. Quella sera abbiamo la fortuna di ammirare una via lattea, che raramente abbiamo avuto modo di gustare durante la nostra vita. Il giorno dopo di buona mattina ci alziamo e partiamo. Dopo essere scesi a Bourg Saint-Pierre, passiamo accanto al Lac Des Toules. Da qui inizia la famosa salita, su asfalto, che porta al passo del Gran San Bernardo. Ci troviamo catapultati in cima, ai 2473 metri del colle del Gran San Bernardo. Casino più finito. Scappiamo il prima possibile da questo mondo che non ci appartiene. A un certo punto ci dividiamo, io prendo un sentiero che è parte della famosissima via Francigena.
Il viaggio oramai sta per volgere al termine. Ed eccoci di nuovo alla malga ove abbiamo deciso di lasciare il furgone. Appena arrivati festeggiamo per il grande traguardo che abbiamo appena raggiunto e ci sdraiamo felici ad osservare le montagne davanti ai nostri occhi!

Come dice Silvia, prima di partire per questo viaggio ero una lumaca impaurita che non voleva uscire dal guscio. Nel vivere questo viaggio, mi sono trasformato in una farfalla che non avrebbe più voluto che questa avventura pazzesca, finisse!

Qui il link alle tracce:
Giorno 1
Giorno 2
Giorno 3

Da Copenaghen a Milano in bici

di Sandro Foti
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Copenaghen-Milano. Ho rapidamente, e un po’ casualmente, messo insieme qualche immagine del mio viaggio attraverso l’Europa. Un viaggio di più di 2200 km in bicicletta durato 25 giorni. Fatica, vento contro, freddo, caldo e salite, ma una enorme soddisfazione. Posti stupendi e città affascinanti.
Copenaghen, Berlino, Dresda, Praga, Plzen, Regensburg, Ingolstadt, Monaco di Baviera, passo del Brennero, Trento, Brescia, Casa!

Un cicloviaggio alfabetico da Palermo ad Agrigento

di Paolo Franceschini
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Fine Giugno 2023: traghetto Napoli-Palermo e direzione Ovest, col “mare alla mia destra” come unico punto di riferimento. Per il resto, improvvisazione. Da Palermo ad Agrigento, passando da Mondello, Cinisi, S.Vito lo Capo, Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Selinunte e tanti altri posticini meno noti ma ugualmente fantastici. 5 giorni: brevi ma intensi, narrati con le lettere dell’alfabeto.

Una pedalata in Albania

di Paolo Franceschini
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Un breve viaggio totalmente improvvisato alla scoperta dell’Albania. Un tragitto, deciso praticamente giorno per giorno, che è diventato un percorso ad anello da Durazzo a Durazzo, passando da Tirana, Elbasan, Berat, Valona, Apollonia, Fier, Golem e tanti altri piccoli paeselli dispersi tra colline e campagne.
Un cicloviaggio con tutti gli ingredienti giusti: avventura, improvvisazione, imprevisti, divertimento e tanti favolosi incontri.
Evviva i viaggi in bici!

Crossin Africa- DA Firenze alla Guinea in Bicicletta -IL RACCONTO-

di Dario Franchi
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Due amici , due vecchie MTB , e un sogno da realizzare !
Africa un viaggio all’into the wild attraverso l’ignoto , alla scoperta di terre incontaminate e folli avventure.
Dall’Europa , ai paesaggi lunari sulla catena montuosa dell’ atlante , attraversando il deserto del Sahara , montando sull’impetuoso treno del ferro , tra foreste e ostili frontiere da affrontare…

Partenza 10 ottobre 2022 arrivo 4 aprile 2023

Periodo di creazione 26 dicembre 2023

Paesi attraversati : Italia, Francia, Spagna, Marocco, Western Sahara, Mauritania, Senegal, Guinea. (9000 km)

Pura Bici - Viaggio in bicicletta attraverso le Americhe

di Katia Ganzerli e Raffaele Bedostri
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Tra novemre 2011 e settembre 2012 abbiamo pedalato 10 mesi da ushuaia in argentina a fairbanks in alaska, attraversando i seguenti stati: argetina-cile-peru’-bolivia-colombia-panama-costa rica-nicaragua-guatemala-messico-california-oregon-washington-british columbia-canada-yukon-alaska.
Abbiamo visitato diversi siti: maya (tikal)-inca(machu pichu)- perito moreno-cascate dell’iguazu- valle della luna e della morte (san pedro de atacama)-salar de uyuni-big sur e avenue of the giants in california tra i principali.
Tanti gli incontri con animali e popoli diversi che ci hanno arricchito di esperienze. Tante le difficolta’ma la soddisfazione di arrivare alla fine ricchi di sorrisi e forza interiore ha superato qualsiasi aspettativa.

Montanas Vacias - Viaggio nella Lapponia Spagnola

di Giovanni Ganzerli
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Esiste un luogo in Spagna con una superficie doppia rispetto al Belgio e una densità di popolazione pari a quella della Lapponia: appena 7 abitanti/km². È Serranía Celtibérica, anche conosciuta come Lapponia spagnola, che abbraccia territori appartenenti a 10 province spagnole (Teruel, Guadalajara, Cuenca, Soria, Saragozza, Burgos, La Rioja, Segovia, Castellón e Valencia) e rappresenta il 13% della superficie totale della Spagna.
“Montanas Vacias”, tadotto come “Montagne Vuote”, è un progetto nato in Spagna che, proprio attraverso il movimento del cicloturismo, si pone l’obiettivo di riportare l’attenzione su quest’area, i suoi borghi, i suoi paesaggi, le sue particolarità, ma soprattutto su questo grosso problema di spopolamento che sta affrontando. 847km, 15.000m di dislivello, 1200m la quota media, in pieno inverno e in completa autonomia: un meraviglioso itinerario ad anello da Valencia a Valencia alla scoperta della Spagna più remota e sconosciuta, tra rocche, fortezze e antichi borghi, canyon, boschi, vette oltre i 2000m, bivacchi e tante altre sorprese.

Collezione Komoot

https://montanasvacias.com/

Un viaggio lungo un giorno... (alla scoperta della parte Nord dell'Altopiano di Asiago)

di Alessandro Giona
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Nel 2018, dopo 3 anni di Gravel più “classico” pedalato in zone Collinari, uno dei primi giri “estremi” pedalati CON la Gravel (perchè in molti punti il fondo sarebbe decisamente OLTRE il concetto ed il sentire comune dell’andare in Gravel) fu sull’Altopiano di Asiago, nella sua parte più a nord, quella forse più selvaggia.
A fine estate del 2023, dopo 5 anni (di tempo, di crescita e di maturazione) ho deciso di tornare lassù, apportando qualche modifica a quel giro, e portando con me un paio di amici.
Oltre 11 ore di escursione, quasi 9 ore pedalate, 125 chilometri, 2600 metri di dislivello.
Questi numeri non raccontano a sufficienza quel che è stato.
Ne è uscito un vero proprio “viaggio” lungo un giorno: un viaggio nella storia, un viaggio nelle nostre emozioni.
Le nostre escursioni spesso durano “soltanto” un giorno e qualcuno può storcere il naso sull’idea di definirle “viaggi”, vista la loro durata, ma per noi un viaggio non si può definire tale soltanto valutandolo in base alla sua durata ma piuttosto in base a COSA e QUANTO quel viaggio ci lascia dentro, ci emoziona, ci cambia.
E questo è uno di quei viaggi…

Un'ode al viaggio: Peloponneso Bikepacking

di Francesco Gozzelino
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Il viaggio è tanto, il viaggio è tutto, e molto di più.
Ecco un riassunto un po’ poetico e un po’ caotico del meraviglioso viaggio in bicicletta in Peloponneso con il bikepacking, affrontato nella calda estate del 2019. Francesco e Alessio, due grandi amici, mille pasti, un sacco di pedalate, dronate, foto, risate, versi e quante belle cose da raccontare per immagini.
Un’ode alla bicicletta e al suo potere inimitabile di centrifuga dei pensieri, un’ode all’amicizia e al viaggio senza meta, senza scuse, senza giustificazioni, ma pieno di tutto.

Via Francigena in bici da Aosta a Roma - Intanto pedala

di Andrea Lamonica
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Mi vengono in mente molti motivi per cui pedalare lungo la via Francigena. Forse, tra tutti, il mio è il meno nobile.

Non sono in cerca di una sfida con me stesso, non cerco la redenzione e tanto meno sono in cerca di un modo diverso per trascorrere qualche giornata d’ Agosto. Io voglio solo pedalare.

É quello che faccio quando sento di avere dei pensieri disordinati in testa, mi avvolgo nei silenzi dei luoghi per attenuare il ronzio dei miei pensieri… che poi, ad ascoltare bene, nessun luogo è realmente avvolto dal silenzio.

Quando inizi un lungo percorso non puoi permetterti di essere appesantito, si pensa che il peso sia solo una questione di grammatura dello zaino ma.. non è così. Prova ad essere schiavo di un pensiero mentre pedali per 100km al giorno sotto il sole di Agosto. Ecco, anche un pensiero può avere un peso. Ma non è che posso liberarmi proprio di tutti i pensieri, devo solo scegliere quelli che ha senso portarsi dentro.

É con questo spirito che, nell’Agosto del 2023, ho attraversato tutte le tappe Italiane della via Francigena fino a Roma. Un viaggio che non ha la presunzione di insegnare nulla, che non vuole essere più avventuroso di altri ma che prova, nel suo piccolo, a dimostrare che non occorre essere un professionista per vivere una piccola-grande avventura su due ruote.
Una “sgambata” per ricordarmi (e ricordarci) che un viaggio non deve necessariamente durare dei mesi o superare grandi confini per essere significativo.

L'Andalusia in bici da Siviglia al Deserto di Tabernas

di Giobatta Lanfranco
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Vi presentiamo la versione succinta della prima parte del nostro viaggio in Andalusia nell’aprile 2023, che da Siviglia ci ha portati al deserto di Tabernas, punto più orientale del nostro itinerario in 6 tappe di poco più di 400 km.

1. SIVIGLIA – CARMONA, 39.7 km, 370 m
La prima tappa passa via veloce, nonostante siano già le sei di sera quando lasciamo l’aeroporto con le bici rimontate e i cartoni accuramente smaltiti.
Tappa pianeggiante, prevalentemente sterrata, uno sterrato duro, fatto di terra compatta e buche che si sentono molto. Arrivo al tramonto, con gli ultimi 2 km impegnativi per salire fino alla bellissima Carmona che ci regala già qualche piccola grande emozione e un presagio di quanta storia e cultura ci attendano nei prossimi giorni. Assaggiamo anche i primi piatti andalusi: solomillo, presa iberica e espinacas con garbanzos.
Purtroppo causa volo cancellato il nostro viaggio si è ridotto di due giorni ed avendo come sempre il tempo contato non possiamo che, tristemente, dare una rapida occhiata a questo meraviglioso borgo antico di 5000 anni.

2. CARMONA – CORDOVA, 118 km, 720 m
Oggi ci attendono 120 km di puro sterrato da Carmona fino a Cordova. Usciamo da Carmona attraverso la Puerta de Cordoba e pedaliamo per le piacevoli Fuentes de Andalucía ed Écija, dove ammiriamo i coloratissimi capanili. Il percorso che si snoda quasi interamente lungo vie verdi è stupendo, nonostante il vento fortissimo e, ovviamente, contrario. che per tutta la mattina e buona parte del pomeriggio ci fa tribolare.

3. CORDOVA, ALCAUDETE (e bus poi fino a GRANADA), 90.9 km, 1060 m
La terza tappa, da Cordova a Granada, prevedeva originariamente di essere completata in due giorni, essendo le due città separate da circa 170km di meravigliosi saliscendi. Causa il disguido iniziale (volo cancellato), e vincolati dalla prenotazione all’Alhambra, abbiamo deciso di coprire il percorso parte un bici (i primi 92 km fino ad Alcaudete) e parte via bus (gli ottimi #Alsa.es).
Da Baena si prende la via verde dell’aceite (olio), una ciclabile bellissima, con ponti ferroviari e scorci panoramici da cartolina, al punto che ci ripromettiamo di ripercorrerla per intero prima o poi.
Lasciata Cordoba, si passa per Espejo, dove Robert Capa avrebbe scattato una delle foto più note del XX secolo, Morte di un Miliziano. Alcuni sollevano dubbi sull’autenticità della foto. Noi ci accontentiamo di crederlo, perché alla fine ciò che conta è che A) il poverino è morto nel fiore degli anni; B) la guerra fa schifo; C) la foto scattata ha pathos da vendere.

4. GRANADA – GUADIX, 60.6 km, 980 m
Lasciamo l’accoglientissimo Oripando Hostel di Granada felici di essere stati approvati dal loro cagnetto (il quale per dare l’approvazione richiede numerose grattatine di pancia) e affrontiamo la quarta tappa, da Granada a Guadix: 61 km per un dislivello di 980 metri. Si inizia fiancheggiando il Río Genil per un piacevolissimo sentiero di una decina di chilometri, si prosegue lungo il Río Aguas Blancas (che diventa Arroyo del Tocón), e si raggiungono i 1297 m presso il Puerto de Las Blancares: sarà questo il punto più alto di tutto il giro. Ci si arrampica poi sulle colline di Beas di Guadix, propaggine meridionale del deserto di Gorafe. Il caldo è torrido e la bici avanza a spinta. Ma arrivare in cima ed ammirare il panorama dal #miradordelfindelmundo è una soddisfazione impagabile. Infine si giunge a Guadix, pueblo molto più bello e piacevole di quanto ci si possa aspettare (tra l’altro pernottare qui, in una cueva – noi abbiamo scelto di dormire presso Cuevas di Maria – è davvero economico).

5. GUADIX – ABRUCENA, 45.1 km, 420 m
Immense suggestioni: Ampi spazi, moltissimi grifoni, anche a terra, ben visibili. La stazione di “C’era una volta il West” ed infine salita al colle dove si erge il Castello de La Calahorra, ormai abitato dai corvi.

6. ABRUCENA, TABERNAS, 55.3 km, 480 m
Il grande Western di Sergio Leone e il deserto di Tabernas.

Buona strada a tutti.
BicinViaggio

Trovate la raccolta completa delle tracce su Komoot al collegamento:
https://www.komoot.com/it-it/collection/2069305/-andalusia-2023

In viaggio attraverso l'Italia da Pradamano a Roma

di Simone Masotti
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Un viaggio in bicicletta per portare un messaggio di non arrendersi davanti a Mr. Pk

Il Girassolo

di Ciro Mattei
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Il docu-film è adatto ad un pubblico disposto ad ascoltare, a leggersi, a rimuginare pensieri comuni sul filo sempre ritmato delle avventure di Peppesmith nel ruolo di Coppolino, ciclista per caso, alle prese con un’impresa difficile e dai tratti tragicomici ma grazie alla quale è potuto entrare nelle case di amici e parenti che vivono lontani, disseminati lungo il percorso e colti di sorpresa nel loro quotidiano.

Lo slogan del viaggio è ispirato ad una massima di Oscar Wilde:
“Lo Stato deve fare le cose utili l’individuo le cose belle”.
Il climax dell’opera ruota intorno all’unica domanda rivolta alle persone incrociate nel corso del viaggio: ma tu, di bello nella vita che hai fatto?

La mission è la consegna di una bandiera ufficiale e dei simboli dei Campi Flegrei al Presidente della Federazione ciclisti di Sanremo allo scopo di farla viaggiare, come testimoni di un messaggio a favore dei valori dello sport, alla fine di un percorso in 14 tappe dai Campi flegrei ( BACOLI – NA ) fino a Sanremo in bici.

2021, Italia

Il mio bike tour per dare valore alla vita

di Jana Mazacova
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Data di creazione 30.11.2023
Questo cicloviaggio del 2023 è stato davvero speciale. Il motivo numero uno è stato d’averlo affrontato da sola, cercando di fare capire alle donne che non devono avere paura di viaggiare da sole. Il secondo motivo è stato la raccolta fondi per Fondazione ANT Italia Onlus (si occupa gratuitamente delle cure a domicilio di pazienti oncologici). Il terzo motivo è stato la possibilità di fare vedere che nella Repubblica Ceca (mio paese d’origine) non c’è solo Praga, ma anche tanto altro! Da sola ho affrontato 2.700 km con 21.000 m di dislivello, attraversando l’Italia, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia. Ogni viaggi è speciale, ma questo rimane per sempre nel mio cuore!

Kyrgyz Bikepacking Jailoo

di Luca Mellano
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Kyrgyzstan – agosto 2023
In Kyrgyzstan “Jailoo” è la tradizionale transumanza durante la quale i pastori salgono a cavallo sugli altopiani oltre i 3000 m di quota per portare i loro animali per le “vacanze” estive.

Questa è la nostra versione con i cavalli in metallo, iniziata nell’agosto 2023 nella capitale Bishkek e conclusa a Karakol sulle sponde del lago Issyk-Kul, seguendo gran parte della traversata dei monti dello Tian Shan “le montagne celesti”.
Terra d’alta quota, 1300 i km percorsi con passi oltre 3000 metri, ne toccheremo ben 16 sul nostro tragitto… ma il primo… il primo non si scorda mai… il Pereval Kegety 3770 m, non il più alto, ma sicuramente il più sofferto per le paure di inizio viaggio, per la mancanza di acclimatamento e per un meteo che non vorresti trovare a quelle quote… temporali, pioggia, grandine…

E ti dicono: “quella non è una vacanza!” Infatti no, quello in bici è un viaggio… che fai nello spazio, nel tempo, nella storia. Nello spazio è evidente… sei in luoghi così diversi da quella pianura a quadretti verdi che rivedi dall’oblò dell’aereo. Zone semi desertiche in basso, spaccate da una feconda striscia verde vicino a fiumi e laghi, steppa in quota. Animali a centinaia. Neanche in Africa ne hai visto così tanti! Un clima inospitale e panorami mozzafiato che spaziano dalla polvere delle strade al ghiaccio sulle punte appena giri lo sguardo. Viaggi nel tempo perché ti sembra di essere tornato ad epoche remote, tradizioni che si ripetono da millenni.

La transumanza, il kumis, la carne essiccata dal vento, il nomadismo… ma ti rendi conto che i pastori a cavallo hanno lo smartphone e ti chiedi quanto a lungo questo equilibrio possa reggere. Tra quanto la lingua di asfalto accorcerà le distanze e renderà frenetica anche la loro vita. E viaggi nella storia, perché quella di certe parti del mondo nessuno te l’ha mai insegnata. Noi dell’Occidente che mettiamo gli Stan in un unico calderone che sta tra Russia e Cina, li vediamo come un grosso Afghanistan fatto di deserto, guerra, talebani e arretratezza nei diritti civili.

Torni e continui a non capirci niente. L’unica cosa che hai capito è che quegli Stan sono stati occupati, accorpati e sezionati a tavolino. Ed è un miracolo se non sono tutti in guerra ed incazzati tra loro. Torni ed hai capito che lì la gente ti accoglie e tiene a te anche se non ti conosce. Non per spennarti. Forse perché sei l’altro, il diverso, un’altra cultura che in qualche modo si sposta nel mondo e questa è l’ultima risorsa intangibile che ci resta sulla Terra. Torni e dormire tra 4 mura ti toglie il fiato. Torni e la consapevolezza della tua ignoranza ti toglie il fiato. Torni e capisci che hai scoperto una perla, che hai vissuto in una bolla. Torni che ti si è spalancata una voragine che vorresti colmare con informazioni e con altri viaggi. Ma passerà anche questa volta, il piattume della routine ed il “fare di corsa” prenderanno di nuovo il sopravvento. La voragine si chiuderà. Senza colmarsi. -Luca e Meri

Laos Bikepacking... il noodle fa il suo giro

di Maria Montecchia
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Dicembre ‘23… in bicicletta ad esplorare un pezzetto di sud-est asiatico.
Partiti da Nong Khai, al confine tra Thailandia e Laos, attraversando tutto il nord del Laos per poi rientrare in Thailandia, verso Chang Rai.

Laos, foresta pluviale.
Durante la guerra del Vietnam però piovevano bombe, negli anni a seguire diventa giungla di ordigni inesplosi.
Laos dimenticato.
Un tempo giardino dell’Eden… ora uno degli “orti” della Cina, che esporta frutta, verdura, riso, tabacco.
Il benefattore costruisce strade, infrastrutture, ferrovie. Porta il progresso… e nei mercati lascia ciarpame dove prima c’erano stoffe tessute a mano.
La nuova strada lungo il fiume Ou taglia la parete di giungla con una ferita di terra rossa che collega villaggi prima raggiungibili solo via fiume.
Il governo cinese costruisce dighe e centrali idroelettriche, perché le sue non gli sono sufficienti, e lascia al popolo laotiano la polvere delle strade e fiumi in secca…
La diga isola villaggi, ne cancella altri e annienta tradizioni e cultura.
Nel triangolo d’oro (tra Thailandia, Laos e Birmania), in quello che prima era il fulcro della produzione e del commercio di oppio… oro nero… ora si pianta canna da zucchero ed havea brasiliensis, l’albero della gomma, per produrre caucciù… l’oro bianco!
Ogni anno ettari di foresta vergine vengono spazzati per impiantare piantagioni monoculturali, minando l’equilibrio di popoli che vivono in simbiosi con la giungla.
Ed i profitti, manco a dirlo, vanno ai cinesi, che si costruiscono qui enormi case pacchiane, mentre al popolo laotiano resta qualche speranza ed il fetore dei ballotti di gomma!
Ma di tutto questo i bambini che incontriamo per strada non si rendono conto e inondano di sorrisi sporchi e genuini le nostre giornate con Sabaidee urlati o sussurrati.
Laos, foresta pluviale, grazie di aver riempito i nostri occhi ed il nostro cuore… Khob Chai!

La terra dei 7 Laghi - Patagonia

di Francesco Andrea Niglio
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26-30 Dicembre 2023

Argentina Patagonia del Nord: Sono partito da Bariloche, poi sono arrivato a Villa La Angostura per iniziare a percorrere la famosa Route 40 per San Martín de los Andes chiamata “Camino de los Siete Lagos”

L'Italia in tandem... alla cieca! - Milano-Lecce

di Giusi Parisi
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Video racconto del mio viaggio in tandem da Milano a Lecce, compiuto alla fine dello scorso anno. Non è stato solo un viaggio cicloturistico, ho portato con me diversi obiettivi che riguardavano l’inclusione, l’abbattimento di barriere e stereotipi sulla disabilità, creare sinergie fra enti, associazioni, ecc.; Dunque l’attività principale, oltre a pedalare, è stata quella di incontrare e parlare con le persone. I luoghi attraversati sono davvero tanti, sintetizzo dicendo che abbiamo percorso la ciclovia dell’AIDA, da Milano a Trieste, e prevalentemente la ciclovia Adriatica fino a Lecce.
Se servono più dettagli sull’itinerario, concludo la descrizione con l’elenco completo delle tappe.
1 – mar 19 set – Milano-Romano di Lombardia;
2 – mer 20 set – Romano di Lombardia-Brescia;
3 – gio 21 set – Brescia-Verona;
4 – ven 22 set – MIA Women Ride;
5 – sab 23 set – MIA Women Ride;
6 – 24 set – MIA Women Ride;
7 – lun 25 set – Venezia-Treviso;
8 – mar 26 set – Treviso-Sacile;
9 – mer 27 set – Sacile-Casarsa;
10 – gio 28 set – Casarsa-Udine, Udine-Ipplis;
11 – ven 29 set – Ipplis;
12 – sab 30 set – Ipplis-Gorizia, Gorizia-Trieste;
13 – dom 01 ott – Trieste-Padova;
14 – lun 02 ott – Padova-Rovigo;
15 – mar 03 ott – Rovigo-Ferrara;
16 – mer 04 ott – Ferrara-Bologna;
17 – gio 05 ott – Bologna;
18 – ven 06 ott – Bologna-Lugo;
19 – sab 07 ott – Lugo-Ravenna-Cervia;
20 – dom 08 ott – Cervia-Rimini;
21 – lun 09 ott – Rimini-Pesaro;
22 – mar 10 ott – Pesaro-Senigallia, Senigallia-Falconara Marittima;
23 – mer 11 ott – Falconara Marittima-Ancona, Ancona-Civitanova;
26 – gio 12 ott – Civitanova;
27 – ven 13 ott – Civitanova-Grottammare;
28 – sab 14 ott – Grottammare-San Benedetto del Tronto, SBT-Pineto;
29 – dom 15 ott – Pineto-Ortona;
30 – lun 16 ott – Ortona-Vasto;
31 – mar 17 ott – Vasto-Chieuti;
32 – mer 18 ott – Chieuti-Foggia;
33 – gio 19 ott – Foggia-Trinitapoli;
34 – ven 20 ott – Trinitapoli-Giovinazzo;
35 – sab 21 ott – Giovinazzo-Polignano a Mare;
36 – dom 22 ott – Polignano a Mare-Ceglie Messapica;
37 – lun 23 ott – Ceglie;
38 – mar 24 ott – Ceglie;
39 – mer 25 ott – Ceglie Messapica-Brindisi;
40 – gio 26 ott – Brindisi-Lecce.

FACCIO LA VIA DEL SALE IN BICI

di Arianna Pieri
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Un’avventura alla scoperta della strada bianca che attraversa le Alpi marittime. La Via del Sale collega Limone Piemonte al mare, e noi abbiamo provato ad attraversarla con le nostre bici e una tenda. Tra cani maremmani e l’inizio di percorso sbagliato, tutta la fatica fatta è stata ripagata dai paesaggi mozzafiato. Buona visione!

Il viaggio del cuore

di Fabio Reina
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Tre amici appassionati di cicloturismo si sono uniti per realizzare la splendida idea di Maria, una di loro: tornare in bicicletta al paesino natale del padre.

Nasce così il nostro viaggio da Castelseprio (VA) in Lombardia fino a Rionero in Vulture (PZ) in Basilicata lungo il Po, la costa adriatica, la Puglia e la Basilicata.
Dal 29 Giugno al 15 Luglio 2022, 1100 chilometri e circa 3000m di dislivello attraversando tante regioni e incontrando tante belle persone.

Partiti da Castelseprio e per il centro di Milano abbiamo raggiunto il Po. Con la riposante ciclabile da Cremona abbiamo raggiunto Guastalla. Lasciando il Po per il mare siamo passati per Mirandola, Molinella e Argenta. Panorami mozzafiato costeggiando i Laghi di Comacchio a Sant’Alberto tra i fenicotteri rosa e poi Ravenna, le saline di Cervia. Lungo la ciclabile Adriatica abbiamo visitato Cervia, Rimini, Pesaro, il castello di Gradara e poi Loreto, Grottammare, Pescara, il castello Aragonese di Ortona, Costa dei Trabocchi, Vasto, Termoli. Abbiamo lasciato la costa e siamo entrati in Puglia verso Torremaggiore e infine Melfi e poi l’arrivo a Rionero in Vulture in Basilicata.

Un ciclo-viaggio difficile da dimenticare e ricco di tanti ricordi.

Un viaggio di emozioni

di Benedetta Rossi
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Il video è stato creato a gennaio del 2024, ma il viaggio risale ad agosto 2020.
Il luogo in questione è la regione del Trentino Alto-Adige, con tutte le sue bellezze da scoprire e che in bicicletta vengono assaporate a pieno.
Ho voluto raccogliere tutte queste emozioni in un libro, scritto da me, intitolato proprio “una guida di emozioni”, per indicare quello che il viaggiare in bici ci dà.
Nel video ho cercato di raccogliere quante più possibili immagini iconiche del viaggio, come le nostre biclette cariche, i vari passi svalicati, le ciclabili ecc.. senza dimenticare la vita in tenda, che è stata parte integrante del viaggio.
Spero di suscitare in voi interesse e curiosità!!

Il mio Marocco - Tra Promessa e Scoperta

di Elia Sacchelli
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Questo viaggio nasce da una promessa fatta ad una amica scomparsa tanti anni fa. Quella di vivere a pieno, viaggiare e realizzare una vita dedicata alle mie passioni. Tornando da un viaggio in Marocco, mi regalò un bracciale preso lì.

Quando venne a mancare inizia ad indossare quel bracciale di cuoio sino a romperlo e primis a me stesso che un giorno, sarei andato in Marocco e lo avrei simbolicamente sotterrato tra le sue montagne. Questo è stato il mio “perchè”, una semplice promessa a le ed a me stesso. Il viaggio è stato fatto a Gennaio 2023 facendo un anello di circa 1000km sull’Atlas verso Est.

Ho visitato alcune cittadine come Ouarzazate, Skoura e Demnate ma il vero cuore di questi luoghi l’ho trovato nei villaggi berberi tra località montane come Imilchil, M’semir e Tamellalt.

Viaggio in treno con bici, ecco cosa è successo +3 consigli

di Elisa Salinetti
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Il 10 maggio 2023 sono partita con Alessio per il mio primo mini ciclo viaggio, senza alcuna esperienza in merito…ed ecco cos’è successo nel mio primo viaggio in treno con la bici.

In questo video, oltre a raccontare il viaggio, condivido 3 consigli su come viaggiare in treno con la bici, imparati direttamente da questa esperienza.

Finalmente potrò rispondere alla domanda che mi faccio fin dall’inizio: “Questa tipologia di viaggio è davvero per tutti?”

La meta era Cervia, in Emilia Romagna.

Itinerario del viaggio in treno:
Alessandria – Milano,
Milano – Bologna,
Bologna – Cervia

Nella prima tratta ho avuto molte difficoltà ma da Milano fino a destinazione, grazie ai treni per bici di ultima generazione: pop e rock di Trenitalia, è stato più semplice anche se non sono mancate piccole disavventure…

GRAN TOUR AIDA

di Luca Strepparola
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Tra aprile e maggio del 2022, ho avuto il grandissimo onore di essere il PRIMO GRAND TOURIST di questa fantastica ciclovia AIDA, Alta Italia Da Attraversare.
Questo DOCUMENTARIO è il frutto degli innumerevoli incontri, dei fantastici paesaggi e le tante sorprese incontrate nei 930 km che dividono il Lago del Moncenisio dalla città di Trieste, quella fetta d’Italia che va dal confine francese con quello sloveno.

Buona visione 🚲

In questo video, oltre a raccontare il viaggio, condivido 3 consigli su come viaggiare in treno con la bici, imparati direttamente da questa esperienza.

Finalmente potrò rispondere alla domanda che mi faccio fin dall’inizio: “Questa tipologia di viaggio è davvero per tutti?”

La meta era Cervia, in Emilia Romagna.

Itinerario del viaggio in treno:
Alessandria – Milano,
Milano – Bologna,
Bologna – Cervia

Nella prima tratta ho avuto molte difficoltà ma da Milano fino a destinazione, grazie ai treni per bici di ultima generazione: pop e rock di Trenitalia, è stato più semplice anche se non sono mancate piccole disavventure…

In Bici a Santiago

di Tiziano Veneri
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Maggio 2023 da Lourdes a Finisterre con MTB vintage anni 90

Road to RC

di Simone Zaccuri
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Nel 2022 ho passato giorni un po’ difficili, tra cassa integrazione e problemi personali. L’unico modo per rilassarmi era salire in bici e mettermi a pedalare. Ho quindi rispolverato il mio vecchio sogno di ‘unire’ alcune delle ciclovie Italiane più importanti e il 17 Marzo sono partito senza troppi ripensamenti.
La traccia pianificata era di 2230km con 23902 mt D+ unendo in ordine: la Greenway Voghera-Varzi, la Food Valley, la ciclovia del Sole, la ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia, la ciclovia Adriatica, la costa dei Trabocchi, la ciclovia dei parchi di Calabria ed una piccola parte del periplo della Sicilia.
Purtoppo all’altezza di Pescara ho dovuto interrompere il viaggio.
Un progetto non concluso non è mai una sconfitta ne’ un fallimento ma è da considerarsi come un’esperienza dalla quale trarre insegnamento. Di questo viaggio mi rimane comunque un bagaglio prezioso, la consapevolezza dei miei limiti e della mia forza nel superare gli ostacoli e mi ha reso più preparato per affrontare le sfide future.