Vasto, panorama sul Golfo d’Oro, credits Massimiliano Crea

Giro d’Abruzzo in bicicletta alla scoperta di luoghi incantevoli

In attesa che la carovana rosa del Giro d’Italia torni ad attraversare nuovamente parte di questi itinerari nel prossimo mese di maggio, ripercorriamo le strade interessate nei giorni scorsi dal Giro d’Abruzzo pedalando alla scoperta di una regione unica che si lascia apprezzare ancor di più se osservata al ritmo lento della bicicletta.

Quattro le tappe di media difficoltà per un totale di 659 km, che il cicloturista potrà decidere di affrontare concedendosi tutto il tempo necessario per immergersi tra meraviglie naturalistiche, borghi storici, castelli monumentali e chiese affrescate, dalle spiagge dell’Adriatico fino alle cime più alte degli Appennini.

1° tappa: Vasto-Pescara (161 km)

Giro d'Abruzzo in bici - Vasto, panorama sul Golfo d’Oro, credits Massimiliano Crea
Vasto, panorama sul Golfo d’Oro, credits Massimiliano Crea

Posta a dominio del Golfo d’Oro, Vasto vanta numerose eccellenze architettoniche, a cominciare dall’imponente palazzo d’Avalos con annesso giardino napoletano e vista incantevole sulla Costa dei Trabocchi, fino all’area archeologica dell’antica Histonium romana.

Proseguendo verso nord lungo la statale 16, Torino di Sangro si caratterizza per la riserva naturale della Lecceta, uno degli ultimi boschi litoranei ancora visibili in Italia tra il Gargano e il Conero. Salendo verso Fossacesia, l’abbazia benedettina di San Giovanni in Venere splende tra gli uliveti. Si arriva quindi a Lanciano – città del doppio miracolo eucaristico – per poi imboccare la statale 84 Frentana verso Castel Frentano, patria del gustosissimo bocconotto, e lambire l’areale della riserva del lago di Serranella compreso tra Sant’Eusanio del Sangro, Casoli e Altino, fino a raggiungere Casoli, dominato dal suo castello Ducale.

Da qui si procede sulla statale 81, tra le più panoramiche d’Abruzzo, con destinazione Guardiagrele, la meravigliosa città di pietra narrata da d’Annunzio, e scendere verso Chieti dove le sale del Museo Archeologico Villa Frigerj custodiscono la statua del Guerriero di Capestrano.

Oltrepassata la vallata del fiume Pescara si entra nella provincia pescarese toccando Pianella, con la sua splendida chiesa di Santa Maria Maggiore, fino a terminare l’itinerario nel capoluogo adriatico per concedersi una vista spettacolare al tramonto sul ciclopedonale Ponte del Mare.

Giro d'Abruzzo in bici - Pescara, Ponte del Mare, credits Ivan Masciovecchio
Pescara, Ponte del Mare, credits Ivan Masciovecchio

2° tappa: Alanno-Magliano de’ Marsi (161 km)

Dopo aver lambito l’abitato di Scafa da dove è possibile raggiungere in bicicletta il parco attrezzato delle Sorgenti sulfuree del Lavino grazie alla pista ciclopedonale di recente inaugurazione, proseguendo lungo la Val Pescara si incontra la meravigliosa abbazia cistercense di San Clemente a Casauria per poi arrivare a Popoli Terme, la città delle acque sede della riserva regionale Sorgenti del Pescara.

Entrando in areale peligno, da Raiano si giunge a Goriano Sicoli attraverso il territorio della riserva regionale Gole di San Venanzio. Salendo ai 1100 metri del valico di Forca Caruso il comprensorio marsicano del Fucino si apre ai nostri occhi. Procedendo in senso orario si toccano i centri di Pescina, borgo natale dello scrittore Ignazio Silone e del Cardinale Giulio Mazzarino, ricordati da due case museo; Ortucchio e la sua darsena fortificata sulle sponde dell’ex bacino lacustre; fino a Trasacco e la sua originale torre Febonio, quadrata alla base e circolare alla sommità.

Anfiteatro romano di Alba Fucens, credits Regione Abruzzo
Anfiteatro romano di Alba Fucens, credits Regione Abruzzo

Tagliando di netto la fertile piana dove vengono coltivate patate e carote IGP apprezzate in tutto il mondo, Celano si caratterizza per la presenza del suo possente castello Piccolomini. Ancora pochi chilometri per completare la tappa non prima di aver ammirato l’area archeologica di Alba Fucens con la chiesa di San Pietro in Albe e la sua splendida iconostasi mosaicata e policroma.

3° tappa: Pratola Peligna-Prati di Tivo (163 km)

Dalla Valle Peligna alla Subequana l’Abruzzo è una meraviglia che si rinnova continuamente. Superato Raiano comincia la salita verso l’Altopiano delle Rocche e l’ambiente protetto del Parco regionale Sirente Velino, attraversando i borghi di Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno e Secinaro, fino al Valico della Forcella che conduce a Rocca di Mezzo, colorato in primavera dei carri allestiti per la Festa del Narciso.

Prati del Sirente, credits archivio Parco regionale Sirente Velino
Prati del Sirente, credits archivio Parco regionale Sirente Velino

Oltrepassati gli impianti sciistici di Campo Felice comincia la lunga discesa verso Lucoli lambendo la frazione aquilana di Preturo per arrivare a Pizzoli.

Si pedala lungo l’alta Valle dell’Aterno attraversando Montereale e poi virando sulla destra per giungere a Capitignano, luogo di coltivazione della pastinaca, tubero locale tutelato dal marchio dei Presìdi Slow Food. Si entra quindi nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Superato il lago di Campotosto la provincia di Teramo ci accoglie con i boschi di castagni nei dintorni di Senarica di Crognaleto.

Giro d'Abruzzo in bici - Prati di Tivo, credits Matteo Cetrullo
Arrivo del Giro d’Abruzzo ai Prati di Tivo, credits Regione Abruzzo

Giunti a Fano Adriano comincia l’irta salita verso Pietracamela e i Prati di Tivo distesi ai piedi del Corno Piccolo del Gran Sasso d’Italia, meta finale anche del tappone appenninico del prossimo Giro d’Italia.

4° tappa: Montorio al Vomano-L’Aquila (173 km)

Procedendo lungo la Val Vomano dopo pochi chilometri si raggiunge Penna Sant’Andrea, nel cui territorio insiste la Riserva regionale Castel Cerreto.

Pedalando sulla statale 81 tra i vigneti di uva Montonico riconosciuta Presidio Slow Food, dopo aver oltrepassato Cermignano e Cellino Attanasio si entra in provincia di Pescara accolti dalla cittadina di Penne, con il suo lago artificiale sede di riserva regionale da dove partono cammini e percorsi cicloturistici immersi nella natura.

Procedendo verso le alture appenniniche, superata Carpineto della Nora e la sua splendida abbazia benedettina di San Bartolomeo, attraverso il valico di Forca di Penne si entra nell’Abruzzo aquilano.

Giro d'Abruzzo in bici - Campo Imperatore, credits Massimiliano Crea
Campo Imperatore, credits Massimiliano Crea

La strada che conduce fino a Castel del Monte ripercorre gli antichi tracciati tratturali utilizzati durante la Transumanza. Lungo i tornanti disegnati tra le infinite aperture di Campo Imperatore, pedalando finalmente in discesa si arriva a Calascio, dove imperdibile risulta la visita allo scenografico castello aggrappato alla roccia nella frazione di Rocca Calascio.

Superato anche Castelvecchio Calvisio, il borgo di San Pio delle Camere si mostra anch’esso caratterizzato da un antico maniero dall’originale pianta triangolare. Siamo nelle terre dell’Altopiano di Navelli, luogo del pregiatissimo Zafferano dell’Aquila DOP.

L’Aquila, Castello Cinquecentesco, credits Massimiliano Crea
L’Aquila, Castello Cinquecentesco, credits Massimiliano Crea

Prossima Capitale italiana della Cultura 2026, il capoluogo regionale è ormai alle porte con il suo carico di storia e capolavori artistici di rara bellezza, dal Castello Cinquecentesco alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio la cui Porta Santa da 730 anni accoglie il rito della Perdonanza Celestiniana, riconosciuto dall’Unesco nel 2019 patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Per creare il proprio Giro d’Abruzzo in bici: www.abruzzoturismo.it

Via Verde della Costa dei Trabocchi, credits Regione Abruzzo

Abruzzo in bicicletta: gli itinerari e gli eventi 2024

Vincitrice nel 2020 dell’Italian Green Road Award per il progetto Bike to Coast – la pista ciclopedonale in via di completamento su tutto il litorale regionale tra le località balneari di Martinsicuro e San Salvo, parte integrante della Ciclovia Adriatica nazionale –, nel novembre scorso la Regione Abruzzo ha conquistato il secondo posto al premio biennale European Greenways Award 2023 per la sua scenografica Via Verde della Costa dei Trabocchi, segmento meridionale della Bike to Coast compreso tra Ortona e Vasto (con alcuni tratti da ultimare), caratterizzato dalla presenza delle antiche e suggestive macchine da pesca edificate in legno e sospese sul mare.

Via Verde della Costa dei Trabocchi, credits Regione Abruzzo
Via Verde della Costa dei Trabocchi, credits Regione Abruzzo

Il nuovo e prestigioso riconoscimento consolida così l’immagine della regione come autentica destinazione turistica bike friendly, meta privilegiata per gli amanti delle due ruote. Oltre alla direttrice adriatica, infatti, diversi sono i percorsi ciclabili che dolcemente si insinuano tra i poggi tappezzati di vigneti e uliveti fino a conquistare le principali cime appenniniche.

Gli itinerari cicloturistici in Abruzzo

Tra i più suggestivi, regala emozioni profonde pedalare tra le pareti di roccia della Valle del Sagittario verso il lago di Scanno dal romantico perimetro a forma di cuore oppure immergersi nel paradiso di biodiversità della Riserva regionale Sorgenti del Pescara ammirando da vicino la straordinaria cromia delle acque contrappuntate dalla rigogliosa vegetazione.

Popoli, Riserva regionale Sorgenti del Pescara, credits Luca Del Monaco
Popoli, Riserva regionale Sorgenti del Pescara, credits Luca Del Monaco

Allo stesso modo entusiasma poter raggiungere il Parco attrezzato delle Sorgenti sulfuree del Lavino dal centro di Scafa in totale sicurezza grazie alla ciclovia appena inaugurata. Dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, poi, con un impegno minimo si può raggiungere la Riserva regionale Calanchi di Atri, ma una volta a destinazione la stanchezza svanirà davanti alla lunare bellezza di un paesaggio da sogno. E come non rimanere stupiti davanti agli incantevoli panorami offerti dalla Ciclabile dell’Aterno che, alternando tratti asfaltati ad altri sterrati ed in via di completamento, dalle frazioni sparse ai piedi del capoluogo aquilano si insinua dolcemente nel territorio del Parco regionale Sirente Velino tra borghi medievali, castelli, monasteri e ponti romani, comprendendo anche le meraviglie naturali delle Grotte di Stiffe.

La nuova carta cicloturistica

Una selezione delle ciclovie e dei percorsi su strada e MTB attualmente fruibili in Abruzzo è disponibile sulla nuova carta cicloturistica regionale, distribuita in forma cartacea nelle fiere di settore e scaricabile gratuitamente in formato PDF nella sua versione digitale dalla Media Gallery del portale abruzzoturismo.it. Riportati in elegante segno grafico la mappa contiene 45 itinerari, ognuno dotato di un proprio QR CODE grazie al quale ottenere la traccia GPX presente sulla piattaforma Koomot insieme a foto e brevi descrizioni dei tour.

Bike to Coast, nuovo ponte sul fiume Vomano, credits Ivan Masciovecchio
Bike to Coast, nuovo ponte sul fiume Vomano, credits Ivan Masciovecchio

A sottolineare la natura multimediale del prodotto editoriale, altri QR CODE consentono di collegarsi alla mappa regionale delle aree camper, al portale dedicato cicloturismo.abruzzoturismo.it con l’elenco completo dei percorsi e delle strutture bike friendly ed ai servizi offerti da Trenitalia in Abruzzo. In un’ottica di mobilità sostenibile ricordiamo che su tutti i treni regionali circolanti in Abruzzo, compresi quelli della compagnia TUA (Trasporto Unico Abruzzese), il trasporto della bicicletta è gratuito nei limiti dei posti disponibili.

Gli eventi ciclistici in Abruzzo

Oltre ad ospitare – tra arrivi e partenze – quattro tappe del prossimo Giro d’Italia, l’Abruzzo sarà protagonista di altri appuntamenti per gli amanti delle due ruote. Dal 17 al 19 maggio sarà la Marina di Fossacesia (CH) sulla Costa dei Trabocchi ad accogliere il villaggio di Art Bike & Run + Wine, la manifestazione promossa da Legambiente e dedicata a famiglie e turisti tra esibizioni artistiche, giochi di gruppo, corsa podistica non competitiva, cronometro in bicicletta, ciclopedalata enogastronomica ed uno spazio eventi per degustazioni, workshop e attività per bambini.

Tra i vigneti sullo sfondo della Torre del Cerrano, credits Gianni Alcini
Tra i vigneti sullo sfondo della Torre del Cerrano, credits Gianni Alcini

Domenica 9 giugno il borgo di Mutignano di Pineto (TE) sarà lo scenario della Cerrano Gravel-MTB Experience, manifestazione cicloturistica non competitiva ideata con lo scopo di promuovere il territorio delle Terre del Cerrano e le sue eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche attraverso tre percorsi diversi da 50, 80 e 110 chilometri.

Domenica 2 giugno Scanno e il suo romantico lago a forma di cuore saranno sede della Marathon degli Stazzi, evento che si svolge dal 2004 in grado di richiamare ogni anno numerosi bikers, divenendo nel tempo uno degli appuntamenti più importanti del circuito MTB, con i percorsi che si snodano attraverso i rifugi dei pastori dislocati tra la frazione di Frattura, il valico di Monte Genzana, Passo Godi e il lago.

Altopiano di Campo Imperatore, credits Regione Abruzzo
Altopiano di Campo Imperatore, credits Regione Abruzzo

Sabato 8 giugno, invece, Castel del Monte ospiterà la Nova Eroica Gran Sasso, il nuovo e inedito evento all road nel cuore dell’Appennino italiano, con percorsi che si snodano sull’Altopiano di Campo Imperatore lungo gli antichi tratturi, le strade bianche usate fin dall’antichità per la Transumanza delle greggi, pratica riconosciuta nel 2019 dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Infine, domenica 27 ottobre da Sante Marie prenderà il via la XIII Cicloturistica della Castagna, tre percorsi di varie distanze e difficoltà immersi nei boschi di faggi e castagni ricavati accanto a mura di epoca Italica, resti di monasteri benedettini e altre meraviglie offerte dal territorio marsicano.

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Itinerari ed eventi di bici in Abruzzo

Aree protette, eccellenze enogastronomiche, siti archeologici e luoghi dello spirito sono gli ingredienti di un viaggio in bicicletta originale e suggestivo tra le meraviglie d’Abruzzo.

In sella alle due ruote è possibile attraversare un paesaggio naturale straordinario così come perlustrare città d’arte e borghi medievali. Il litorale regala oltre 130 chilometri di arenili di sabbia finissima e dorata, secolari pinete e storiche torri di avvistamento a nord; scogliere e calette ghiaiose dove è possibile ammirare i celebri trabocchi narrati anche da Gabriele d’Annunzio a sud.

La presenza di tre parchi nazionali, un parco regionale ed oltre trenta riserve naturali fanno dell’Abruzzo la maggiore area naturalistica d’Europa, autentico cuore verde del Mediterraneo. E per scoprire questi territori incontaminati, con sentieri incuneati fra gole, torrenti, castelli, eremi, vette appenniniche, altopiani e boschi vetusti patrimonio UNESCO cosa c’è di meglio della bicicletta? I percorsi, di diversa difficoltà e lunghezza, ben si adattano sia a coloro che amano pedalare tra pianure e colline, sia al cicloamatore più esperto sempre alla ricerca di nuovi tracciati e sfide impegnative.

Pineta, credits Gianni Alcini
Pineto, credits Gianni Alcini

Gli itinerari cicloturistici

Sono diversi gli itinerari in grado di condurre i bikers attraverso una fitta rete di strade alla scoperta dei policromi panorami geo-morfologici e culturali della regione. Uno dei principali, adatto a tutti, è quello che si sviluppa interamente lungo la fascia costiera – in via di completamento in alcuni tratti – nell’ambito del progetto Bike to Coast, parte integrante della Ciclovia Adriatica nazionale, caratterizzato da incantevoli pinete e attraversamenti suggestivi come il Ponte del Mare a Pescara. Oltrepassata la località di Francavilla al Mare, offre scorci indimenticabili su spiagge rocciose e solitarie, approdi ideali per una sosta rigenerante. Siamo sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi ricavata lungo l’ex tracciato ferroviario dismesso ed interamente affacciata sul mare. 

Costa dei Trabocchi, credits Massimiliano Crea
Costa dei Trabocchi, credits Massimiliano Crea

Le difficoltà aumentano gradualmente man mano che si lasciano i dolci rilievi della fascia pedemontana e si raggiungono le asprezze delle prime vere salite, come quella della Maielletta in provincia di Chieti, già percorse dai campioni del ciclismo. Oppure quelle dell’altopiano carsico di Campo Imperatore all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, teatro nel prossimo mese di maggio dell’arrivo spettacolare della settima tappa del Giro d’Italia 2023, corsa in rosa che quest’anno partirà proprio dall’Abruzzo con la cronometro individuale da Fossacesia a Ortona prevista sulla già citata Via Verde della Costa dei Trabocchi e con la seconda tappa in programma da Teramo a San Salvo.

Gli eventi ciclistici

Con centinaia di partecipanti provenienti da tutto il mondo, la Bike Marathon Gran Sasso d’Italia (11 giugno 2023) rappresenta una delle più importanti manifestazioni ciclistiche di Granfondo a livello agonistico. I partecipanti si dividono affrontando tre diverse prove: la extreme su un tracciato di 135 km, un medio percorso di 110 km e uno breve non agonistico di 90 km.

Roseto degli Abruzzi, Riserva del Borsacchio, credits Gianni Alcini
Roseto degli Abruzzi, Riserva del Borsacchio, credits Gianni Alcini

XTERRA (Scanno, 22-23 luglio 2023) prevede una serie di gare di triathlon incrociato, una prova estrema che unisce nuoto, mountain bike e trail running. La gara inizia con 1500 metri di nuoto a cui seguono un percorso di MTB di 2 giri – il primo di 11 km con 400 metri di dislivello e il secondo di 19 km con 900 metri di dislivello – per finire con 10 km di trail run. La natura incontaminata e l’unicità urbanistica del borgo di Scanno fanno della manifestazione una delle più gettonate e apprezzate del circuito mondiale Xterra. Scanno ospita anche la Marathon degli Stazzi (4 giugno 2023), evento che si svolge dal 2003 e richiama ogni anno numerosi bikers, divenendo nel tempo uno degli appuntamenti più importanti del circuito MTB. I due percorsi – il Marathon di 64 km e 2080 metri di dislivello, il Classic più corto di 42 km con 1250 metri di dislivello – si snodano attraverso i vari stazzi, ovvero i rifugi dei pastori, dislocati sul territorio tra la frazione di Frattura, il valico di Monte Genzana, Passo Godi e il lago di Scanno.

Il circuito MTB Sulle orme dei Sanniti si sviluppa in varie località tra Abruzzo e Molise. Giunto all’ottava edizione, comprende tutte le discipline del fuoristrada, dal cross country alle Granfondo-marathon, attraverso i luoghi interessati dalla presenza della storica popolazione italica. Un viaggio in mountain bike tra cibo, arte e natura che, dopo la tappa di Scerni, proseguirà il 14 maggio con la Sirente Bike Marathon ad Aielli; la granfondo del Matese il 28 maggio a Bojano; la Gran Sasso Marathon a Castel del Monte il 2 luglio; la Granfondo Atene del Sannio ad Agnone il 9 luglio; per chiudere il 23 a Carovilli con l’omonima gara cross country.

Tra le novità in programma, dal 2 al 4 giugno 2023 nello scenario della Costa dei Trabocchi si svolgerà Art Bike & Run + Wine, un weekend per sportivi, famiglie e turisti tra esibizioni artistiche, giochi di gruppo, corsa podistica non competitiva, cronometro in bicicletta, ciclopedalata enogastronomica ed uno spazio eventi per degustazioni, workshop e attività per bambini. Infine, il 24 settembre 2023 Castel del Monte ospiterà Nova Eroica Gran Sasso, il nuovo e inedito evento all road nel cuore dell’Appennino italiano, con percorsi che si snodano tra valli e altopiani sugli antichi tratturi, le strade bianche usate fin dall’antichità per la Transumanza delle greggi, pratica riconosciuta nel 2019 dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un’occasione unica per scoprire un territorio ricco di natura e storia in puro stile Eroica.

Per trovare l’ispirazione: Abruzzo Bike Friendly

Foto di apertura: vigneti e torre del Cerrano, credits Gianni Alcini

Lungo il Liri

Il Ponte dell’Immacolata in bicicletta

Le temperature si abbassano, ma una vacanza in bicicletta in inverno è sempre possibile, è sufficiente sapersi attrezzare, coprirsi per restare asciutti e caldi e individuare la giusta destinazione.
Scopriamo cinque viaggi da fare in Italia durante il Ponte dell’Immacolata, da Nord a Sud.

1- La Ciclovia delle Terme e Riolo Terme
È possibile scoprire l’entroterra dell’Emilia-Romagna percorrendo 60km di ciclovia che unisce borghi e stabilimenti termali. A Riolo Terme è possibile unire l’attività sportiva alle cure termali e visitare, tra le altre cose, la splendida rocca che fu la dimora di Caterina Sforza. A meno di 15km, lungo la ciclovia, si raggiunge Brisighella, una località ricca di tradizioni, storia e bellezze architettoniche. Eletta tra i Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, offre al visitatore curiosità come la “Via degli asini”, una strada porticata, sopraelevata del XII secolo, un tempo percorsa dai birocciai, dove il piano terra fungeva da dimora per i somari che trasportavano il gesso. Per solleticare il gusto, a Brisighella si assaggiano i salumi e il prezioso olio Dop, da provare crudo sul carciofo moretto che cresce solo qui.

Lasciata Brisighella si può decidere di ritornare a Riolo Terme passando per Imola o raggiungere in poco più di un’ora di dolci salite e panorami verdi la cittadina di Modigliana. Anche questo borgo medievale conserva molti edifici – tra cui la Rocca dei Conti Guidi – ed è famosa per i tortelli di patate. Per chi vuole provare il wellness & positive sport ci sono programmi specifici a Riolo Terme.

Grand Hotel Riolo Terme
Grand Hotel Riolo Terme

2- Roma e Valle del Liri
Si tratta di un nuovo percorso cicloturistico realizzato seguendo il corso del fiume Liri, tra l’Abruzzo e il Basso Lazio e che attraversa la Ciociaria. Il centro di questo viaggio è Isola del Liri, cittadina rinomata per la sua famosa cascata ma luogo con una storia che ha molto da dire anche dal punto di vista dell’archeologia industriale. Qui convergono una serie di percorsi ciclistici tematici: noi abbiamo scelto “dalla sorgente alla foce”, una la dorsale cicloturistica da cui poi sviluppare deviazioni e itinerari a margherita da fare in giornata, visite guidate comprese.

In 3 giorni è possibile completare il percorso alla scoperta del territorio lungo il fiume, partendo da Capistrello, in Abruzzo. Il primo giorno si consiglia di esplorare Sora, la città di Vittorio de Sica, con il suo centro storico peculiare e l’Abbazia di San Domenico.

Il secondo giorno l’itinerario procede verso Cassino su 65 chilometri abbastanza impegnativi (ma fattibili con una e-bike), per il dislivello che si fa sentire: la prima tappa, tutta in salita, è a Civitavecchia d’Arpino celebre per le Mura Ciclopiche e Marco Tullio Cicerone, ricordato da una statua nella odierna Arpino che si trova più in basso.

Il terzo e ultimo giorno si possono ripercorrere le tracce della Memoria e della Seconda Guerra Mondiale, ad esempio all’Historiale – museo multimediale dedicato alla Seconda Guerra Mondiale ideato e allestito da Carlo Rambaldi, Premio Oscar per gli effetti speciali di E.T.; attraversando la Linea della ritirata tedesca, la Linea Gustav; sostando all’Abbazia di Montecassino.
Dopo Cassino il fiume cambia nome e diventa Garigliano, fiume che sfocia a Minturno, l’ultima destinazione del viaggio, sul mare della Riviera di Ulisse.
Per maggiori informazioni su tutte le tappe: www.liris.bike/tour/

Lungo il Liri
Lungo il Liri

3- Abruzzo – la Rete Ciclabile dei Trabocchi
La Rete Ciclabile dei Trabocchi mette insieme, a sistema, in maniera intelligente e coerente, percorsi già presenti e li offre ai ciclisti, a chi voglia, in particolare, andare oltre la costa e pensare a collegamenti verso la campagna: vista mare sì, ma anche vista Maiella.

Ecco quindi le aste fluviali, le strade bianche di campagna, tratti poco frequentati dagli automobilisti, le intersezioni con il Cammino di San Tommaso, fino a momenti anche più impegnativi con sterrati che richiedono Mtb o gravel, o la scoperta di percorsi che portano verso una valle che custodisce esempi di mulini ad acqua risalenti ai primi anni del 1400. Da non perdere una camminata fino alla Riserva Naturale dell’Acquabella, dove troviamo il Vecchio borgo dei pescatori e, se si vuole fare una breve deviazione nelle colline circostanti, una visita ai frantoi locali e alla Abbazia di San Giovanni in Venere.
Per maggiori info: https://reteciclabiletrabocchi.it/

Trabocchi in Abruzzo
Trabocchi in Abruzzo

4 – Matera e le Chiesi Rupestri
Matera, la città dei Sassi può essere esplorata anche in bicicletta, percorrendo i vicoli e ammirando i tipici edifici rupestri scavati nelle rocce della Murgia e i rioni progettati negli anni ’50 e ’60, la Martella e Spine Bianche, dove furono trasferiti gli abitanti dei Sassi subito dopo il 1953. Lungo il percorso è possibile inserire soste gustose, il pane sfornato dai tipici forni a legna, le delizie che si trovano nei mercati, e soste culturali. Da non perdere la Cattedrale situata sulla Civita o il belvedere di Sant’Agostino.

Lasciando i “Sassi” alle spalle, consigliamo un percorso in bici per il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, area archeologica e naturalistica. Una delle caratteristiche più importanti del murgiano è la presenza di oltre un centinaio di chiese rupestri, a volte nascoste dalla vegetazione, scavate lungo gli argini delle gravine, impreziosite da incantevoli affreschi.
Sulla strada di ritorno a Matera, merita una visita il parco scultura La Palomba, un’antica cava di pietra trasformata in area espositiva di arte contemporanea, per iniziativa dell’artista Antonio Paradiso che ha realizzato una mostra d’arte permanente delle sue opere.
Per i percorsi e i tour guidati www.materaturismo.it

Matera in bicicletta
Matera in bicicletta

5 – Salento
Il Salento è una delle mete preferite dagli italiani durante l’estate, ma è possibile (ri)scoprirlo in bicicletta nei periodi di bassa stagione, con poco traffico e temperature ancora piacevoli. 210 chilometri prevalentemente pianeggianti costituiscono il percorso salentino, adatto anche ai cicloturisti meno esperti. Si parte da e si torna a Lecce tra meraviglie di piccoli borghi, masserie e i più suggestivi angoli di costa.

Lungo la tratta che da Lecce va a Otranto, s’incontrano l’Oasi protetta del WWF ‘Le Cesine’, punto di passaggio di numerose specie di uccelli migratori e i laghi Alimini. Pedalando da Otranto a Santa María di Leuca, un selvaggio tratto costiero, vale la sosta il faro di punta Palascìa, l’estremo orientale d’Italia. Da Santa Maria di Leuca, in direzione Gallipoli si trova anche l’antico frantoio di Castrignano, scavato nella roccia. Attraverso ulivi e muretti a secco si arriva sulla costa ionica all’isola di Sant’Andrea e al parco naturale di Punta Pizzo.

Una volta giunti a Gallipoli, si rimane sorpresi dalla calma del fuori stagione: questo piccolo borgo di pescatori sorprende per la sua luce, i suoi vicoli e il suo mercato del pesce. Da qui si può pedalare alla scoperta dell’entroterra dove visitare il frantoio ipogeo Sannicola, Tuglie, sede di un magnifico museo della civiltà contadina e Galatone che ha un bellissimo centro storico barocco. E ancora il castello normanno di Fulcignano e Galatina dove si possono ammirare la chiesa di Santa Caterina, affrescata in stile giottesco e il tipico centro storico della città.

Tornando verso Lecce si attraversano campagne coltivate e numerose masserie fortificate, ma anche ville ottocentesche e città barocche, come Nardò. Ultima tappa magari a Copertino per vedere il suo imponente castello di origine normanna e infine rientro a Lecce.
Per altre suggestioni: viaggiareinpuglia.it

Salento, Torre Lapillo
Salento, Torre Lapillo