Istria

Istria: la risposta per i ciclisti appassionati

Cosa desidera un ciclista appassionato per la sua vacanza in bicicletta? Sicuramente poter raggiungere la destinazione prescelta con la sua macchina e la sua bicicletta, e naturalmente il viaggio non dovrebbe durare più di 3-4 ore. È indubbiamente interessato ai vari ed affascinanti percorsi della zona – attraenti, ben segnati, in buone condizioni, con alcune offerte avventurose. Sarebbero ben gradite mappe di ottima qualità e tracciati GPX. Anche una buona offerta d’alloggio, un locale interessante e del buon cibo sarebbero d’auspicio.

Qual è la soluzione?

Non lontano da Trieste, a poche ore di macchina da quasi tutte le località del nord Italia, l’Istria è facilmente raggiungibile ed è destinazione da visitare in compagnia di amici o con la famiglia. Qui si trovano alloggi eccellenti di ogni tipo, dai grandi hotel, ai boutique hotel per famiglie fino agli alloggi privati.

Alcuni ciclisti, invece di strutture ricettive standard preferiscono strutture specializzate, e qui si può scegliere tra oltre 130 strutture Istra Bike&Bed, che sanno rispondere alle necessità di ogni ciclista. In tali strutture è possibile depositare bici e attrezzatura in sicurezza, in uno spazio chiuso e sicuro e avere informazioni e consigli per organizzare la vacanza. 

Istria bike
Istria bike

L’Istria è particolarmente fiera delle sue oltre 160 piste ciclabili – da quelle facili e adatte alle famiglie a quelle difficili per i più preparati; dai percorsi brevi a quelli lunghi, con poche o molte salite; per MTB, trekking o bici da strada. Sul sito ufficiale www.istria-bike.com si trovano tracce GPX e dettagli, mappe online e materiali da consultare prima di partire per le vacanze.

La maggior parte dei percorsi, individuabili attraverso numeri specifici, sono contrassegnati con segnaletica standard. Volutamente alcune parti dei percorsi non sono state segnate – per lasciare il divertimento di girovagare nella natura, per vivere una piccola avventura innocua! 

Per i meno esperti e per le famiglie, nella categoria Family&Recreation del sito si individuano percorsi facili, lunghi fino a 13 chilometri, agevoli e tecnicamente poco impegnativi. Vengono evitate completamente le strade trafficate e si pone l’accento sulla sicurezza. 

Pianificare la vacanza in Istria

Indipendentemente dai dati disponibili online, per una pianificazione e un maggior divertimento durante la pedalata, si possono utilizzare le eccellenti mappe ciclistiche che coprono l’intera penisola istriana e che si trovano gratuitamente negli uffici degli enti turistici locali.

In Istria, la qualità dei fornitori di servizi specializzati che offrono servizi necessari ai ciclisti, anche per i più esigenti, negli ultimi dieci anni ha raggiunto alti livelli. Parliamo innanzitutto di servizi di noleggio biciclette di ogni tipologia (strada, MTB, e-bike, gravel), assistenza bici in caso di guasto, trasporto veloce da e verso una località come pure per il rientro nell’alloggio in caso di guasto. Ma, se non vi sentite a vostro agio pedalando da soli su sentieri sconosciuti, a vostra disposizione ci sono agenzie specializzate con guide cicloturistiche formate; le guide ciclistiche ricevono una formazione professionale ufficiale sin dal 2008 secondo gli standard nazionali. Le guide ciclistiche sono persone del luogo, che conoscono anche i sentieri più nascosti e sconosciuti, liete di creare escursioni personalizzate in base a esigenze e desideri. 

Per i ciclisti più esigenti ci sono percorsi specializzati progettati per enduro e freeride. Da provare i percorsi enduro intorno a Grisignana che regalano l’ebbrezza delle grandi discese. Inoltre, nella zona della Ćićarija ci sono percorsi circolari MTB abbastanza impegnativi, per lo più su percorsi single-trail, dedicati ai soli ciclisti esperti!

Per questi ultimi, c’è anche il bike park di Rabac con numerose discese per ciclisti MTB, dove è meglio utilizzare le bici full-suspension. Unica pecca? Non è appropriato per le famiglie. 

Istria bike
Istria bike

Le ferrovie dismesse

La storia del ciclismo in Istria sarebbe incompleta senza menzionare i due percorsi costruiti su ex binari ferroviari: la Parenzana e la Štrika.

La Parenzana è una ferrovia dismessa a scartamento ridotto (1902-1935) che parte da Trieste, attraversa la Slovenia, e arriva a Parenzo. Nella parte croata dell’Istria si tratta di 78 chilometri da percorrere con biciclette MTB, in quanto il percorso è principalmente sterrato. Il percorso parte dal confine con la Slovenia, da Plovania, e termina appunto a Parenzo, attraversando bellissime aree di natura incontaminata, piccoli borghi, gallerie e viadotti. Con le sue risalite dolci (che un tempo venivano percorse dalla piccola locomotiva) è adatta a tutti, anche quelli meno provetti. Per ulteriori dettagli sulla storia di questa ferrovia o sull’attuale percorso ciclistico c’è il sito ufficiale – www.parenzana.net

La Štrika è anch’essa una pista ciclo-pedonale che segue il percorso di una ex tratta ferroviaria, quella tra Canfanaro e Rovigno, lunga circa 20 chilometri. Questo percorso è stato realizzato alcuni anni fa e collega l’interno dell’Istria con l’affascinante città di Rovigno, ed è sicuramente una sezione consigliata da visitare. Data la sua lunghezza, è percorribile in giornata, e si può tornare autonomamente al punto di partenza (percorrendo lo stesso percorso o alcuni percorsi sterrati che corrono paralleli).

Istria su strada
Istria su strada

Infine

Tra i visitatori ci potrebbe anche essere qualcuno meno interessato alla bicicletta, per costoro si consiglia uno dei percorsi per camminate e trekking. Tra i novanta sentieri (e 20 sentieri di montagna) sparsi in tutta l’Istria, ce n’è per tutti i gusti. Come per i ciclisti, tutti i contenuti sono disponibili sul sito www.istria-trails.com

Tutti le altre informazioni su attrazioni culturali, curiosità, tempo libero e pianificazione del viaggio sono disponibili sul sito ufficiale www.istra.com

In Istria è possibile trascorrere una vacanza piacevole e divertente, un luogo dove tornare e dove trascorrere del tempo indimenticabile.

vacanze in bici in turchia cappadoccia

Turchia in bicicletta, vacanze e tour organizzati

Immaginate una vacanza in cui pedalate attraverso lo splendido paesaggio della Turchia, circondati da una comunità di ciclisti appassionati. Guide esperte vi condurranno lungo il percorso, assicurandovi un’esperienza indimenticabile, il tutto concedendovi un trattamento di lusso.

Recentemente Boostcamp, considerato il principale fornitore di vacanze in bicicletta della Turchia, si sta preparando per una serie di “Camps & Vacations”, una serie di viaggi coinvolgenti accompagnati da profissionisti delle due ruote.

Pensate per i ciclisti amatoriali, queste vacanze si distinguono per le loro lussuose sistemazioni, che consentono di esplorare con stile e comodità le bellezze paesaggistiche della Turchia.

La forza trainante di Boostcamp è costituita proprio dagli accompagnatori. Ciclisti professionisti, abili ed esperti, della Turchia. Si offre così un’opportunità unica ai partecipanti di tutti i livelli: corse impegnative e un bagaglio inestimabile di esperienze.

vacanze in bici in turchia tour organizzati

Sono cinque i ritiri ciclistici organizzati ogni anno. I partecipanti possono scegliere tra diversi percorsi che si snodano attraverso destinazioni affascinanti, adattando l’esperienza alle proprie capacità. Accompagnati da un allenatore esperto e da un veicolo di supporto, i ciclisti possono godersi il viaggio in tutta tranquillità. Assistenza meccanica o di emergenza sono sempre disponibili. Sebbene non sia richiesto un livello di abilità specifico, i partecipanti devono essere abili nell’uso dei pedali SPD e avere una precedente esperienza di ciclismo in gruppo.

Boostcamp organizza vacanze in bicicletta nella Riviera turca, nell’Egeo, a Gallipoli, in Cappadocia e nella regione del Mar Nero. Ogni programma dura da quattro a cinque giorni e il pernottamento è previsto in hotel a cinque stelle. Oltre alle esaltanti esperienze in bicicletta, queste vacanze comprendono sessioni giornaliere di recupero, yoga, lavoro sulla mobilità, workshop, seminari e cene.

Queste vacanze offrono molto di più di una semplice avventura in bicicletta, ma anche l’opportunità di stringere legami con appassionati di tutto il mondo sullo sfondo delle affascinanti destinazioni della Turchia.

vacanze in bici in turchia

Sia che siate ciclisti esperti in cerca di una nuova sfida o ciclisti per diletto che desiderano un’esplorazione di lusso, le vacanze in bicicletta di Boostcamp sono una miscela unica di attività fisica, relax e immersione culturale.

Marmaris, la rivincita delle montagne

Il programma “Revenge on the Mountains”, che inizia il 26 marzo, dà il via alla serie con una cinque giorni di ciclismo lungo la costa meridionale di Marmaris. Il percorso è di 500 chilometri e prevede salite impegnative che raggiungono gli 8.000 metri di dislivello. I percorsi spaziano dalle strade costiere alle salite di montagna fiancheggiate dai caratteristici pini della regione.

Ogni giorno si percorrono circa 60-100 chilometri verso diverse destinazioni nei dintorni di Marmaris. Ad esempio, il primo giorno si raggiunge Orhaniye, mentre il secondo giorno si può scegliere tra una lunga pedalata sul Passo Sakar o un itinerario da Marmaris a Gökova.

Le vacanze in bicicletta di Boostcamp si rivolgono specificamente agli appassionati di ciclismo urbano in cerca di sfide, nuovi percorsi ed esplorazioni.

tour in bici organizzati per gruppi in turchia

Per informazioni su Boostcamp Marmaris, dal 26 al 30 Marzo 2024, visita il sito web: boostcamplive.com

È più di un tour in bici

Kerim Sukan, proprietario di Boostcamp afferma: “Ho immaginato il Boostcamp come qualcosa di più di un semplice tour in bicicletta; è una fusione di sport e piacere, un mix armonioso che unisce la comunità ciclistica e il patrimonio locale. Attraverso pacchetti di vacanze attive, vogliamo offrire un’opportunità a coloro che cercano di scoprire nuovi territori, guidati da esperti in bici e non solo. Non è solo ciclismo. È un’esperienza coinvolgente, in cui ogni pedalata crea un nuovo ricordo di esplorazione e connessione”. Kerim è anche il fondatore della corsa “Queens” insieme a Santini ed è l’organizzatore della “Istanbul 24h.

Crea il tuo viaggio in bici in Turchia

Boostcamp offre vacanze in bicicletta per coloro che cercano tour personalizzati in linea con le loro preferenze: meticolosamente su misura, comprese le attività extra-corsa e le preferenze di viaggio.

Per maggiori dettagli sulle prossime vacanze, visita boostcamplive.com

Castello di Proh Briona NO ph Antonella Sebastiani

“In Bici a Pelo d’Acqua”, il turismo lento e sostenibile del Novarese.

Il progetto Interreg In Bici a Pelo d’Acqua nasce con l’obiettivo di valorizzare un vasto territorio attraverso le sue piste ciclabili, che hanno come filo conduttore l’elemento acqua.

Lungo il percorso si incontrano fiumi come il Rodano, il Toce, il Ticino, il Sesia e l’Agogna, laghi come quello di Mergozzo e di Orta e un intricato sistema di canali che irrigano le risaie.

Castello di Proh Briona NO ph Antonella Sebastiani
Castello di Proh Briona NO ph Antonella Sebastiani

Il percorso attraversa il Cantone Vallese, dove si segue il Rodano tra maestose montagne, e prosegue per l’Ossola lungo il Toce e per il Cusio sulle sponde del meraviglioso Lago d’Orta, per poi salire sulle colline novaresi lungo l’Agogna.

Si tratta di territori da scoprire con calma, assaporando la loro bellezza fatta di natura, cultura, paesaggi, profumi e sapori, pedalando con tranquillità fino a Novara, città ricca di musei, monumenti e arte, dominata dalla sua imponente Cupola che si erge sulla pianura risicola.

Qui si pedala tra canali e rogge che portano l’acqua nelle risaie: in primavera questi specchi d’acqua riflettono i filari di pioppi, le cascine storiche e i contorni delle montagne, e ospitano diverse specie di uccelli che qui nidificano e si nutrono. I paesaggi delle risaie cambiano con le stagioni e dall’azzurro dell’acqua si passa al verde delle piantine al giallo oro del riso pronto per la raccolta in autunno.

Pedalando nel Parco del Ticino, Mulino Vecchio Bellinzago ph.Alessandra Miglio
Pedalando nel Parco del Ticino, Mulino Vecchio Bellinzago ph.Alessandra Miglio

Questo itinerario cicloturistico non è da intendersi come la creazione di piste ciclabili. Infatti si tratta della messa in rete di itinerari già esistenti o di sviluppo di nuovi itinerari su strade comunali e provinciali a basso traffico.

Si viaggi in bicicletta tra le Alpi e il Po, seguendo le piste ciclabili ufficiali della Regione Piemonte e del Cantone Vallese in Svizzera. Si possono ammirare i paesaggi, le tradizioni, la storia e scoprire i sapori di queste terre.

I quattro itinerari del progetto In Bici a Pelo d’Acqua

Sul sito del progetto In Bici a Pelo d’Acqua si trovano le tracce GPX dei quattro itinerari suggeriti ai viaggiatori.

Vigne del Boca NO ph ATL della Provincia di Novara
Vigne del Boca NO ph. ATL della Provincia di Novara

Il primo, la Via del Mare, comincia nella Svizzera Vallese, a Briga, e corre in discesa lungo il lago d’Orta. La Via del Ticino, costeggia l’omonimo fiume da Sesto Calende fino al cuore del Parco del Ticino, sul versante opposto di Turbigo. La Pedemontana parte sempre da Sesto Calende, ma giunge tra le vigne di Gattinara. La Rhone Route – la Strada del Rodano – attraversa il Cantone Vallese e costeggia in parte il Lago di Lemano. 

Il progetto nasce da uno studio di fattibilità promosso dalla Regione Piemonte nel 2016 per valorizzare gli itinerari cicloturistici regionali. L’ATL di Novara ha aderito e che ha ricevuto il finanziamento necessario. Su questa base, si è lavorato per trasformare lo studio in un’opera concreta, partecipando a bandi che ne consentissero la realizzazione.

Foto Fiab: La presentazione al TTG con Antonio Dalla Venezia, Paola Piacentini, Monica Price, Daniele Crotti

Cicloturismo in crescita: le esigenze dei cicloturisti italiani

Il cicloturismo in Italia è in costante crescita, rivelando un fenomeno con un forte potenziale in aumento. Questo è quanto emerge dalla seconda edizione dell’indagine nazionale “Che cicloturista sei? Luoghi, trasporti, sicurezza, abitudini, tendenze, bisogni e aspettative di chi viaggia in bicicletta” condotta da FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) insieme all’Università degli Studi dell’Insubria, Active Italy e CIAB (Club Imprese Amiche della Bicicletta). L’indagine è stata condotta tra giugno e settembre 2023 su un campione di 2500 cicloturisti.

I risultati di questa indagine sono stati presentati il 12 ottobre 2023 durante il TTG Travel Experience presso la Fiera di Rimini, nel contesto del convegno “La metamorfosi del cicloturismo: da semplice vacanza in bicicletta a occasione per riallacciare il rapporto con lo spazio naturale”.

Foto Fiab: La presentazione al TTG con Antonio Dalla Venezia, Paola Piacentini, Monica Price, Daniele Crotti
Foto Fiab: La presentazione al TTG con Antonio Dalla Venezia, Paola Piacentini, Monica Price, Daniele Crotti

Mete preferite e servizi indispensabili

I dati raccolti rivelano che oltre il 70% dei cicloturisti raggiunge la destinazione del viaggio in treno, dimostrando la crescente importanza della mobilità sostenibile in questo settore. Inoltre, più dell’80% dei cicloturisti ritiene fondamentale poter caricare le biciclette su treni e autobus anche durante gli spostamenti durante la vacanza.

Le destinazioni preferite dai cicloturisti si trovano principalmente in Italia, con una predilezione per le regioni del nord, tra cui Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Tuttavia, il 23% dei cicloturisti opta anche per viaggi all’estero.

Fonte Fiab
Fonte Fiab

Nonostante le preferenze per le aree extra-urbane, il 68% dei cicloturisti cerca il piacere della vacanza su due ruote anche nelle città e nelle aree urbane. Inoltre, l’importanza della dimensione infrastrutturale e dei servizi a misura di bicicletta è evidenziata, con l’88% dei cicloturisti che ritengono molto importante la possibilità di caricare le biciclette su treni e bus, e il 90% che attribuisce importanza cruciale alla manutenzione delle aree esterne ai percorsi.

La qualità dei percorsi ciclabili (95%) e la presenza di servizi tecnici lungo i percorsi (78%) sono altri aspetti determinanti nella scelta degli itinerari.

Le ebike e il cicloturismo

Un dato interessante è che circa il 31% dei cicloturisti si sposta con bicicletta elettrica (ebike). L’88% dei cicloturisti abituali faceva regolarmente vacanze in bicicletta anche prima di utilizzare ebike, mentre il 22% dei cicloturisti occasionali si è avvicinato al cicloturismo grazie a queste biciclette a pedalata assistita, dimostrando quanto siano determinanti per una fetta del settore.

Le ebike consentono di intraprendere itinerari con maggiori dislivelli (83%), scegliere percorsi più lunghi (81%), aumentare il numero di viaggi durante l’anno (72%) e coinvolgere un pubblico non più giovanissimo (48%).

Fonte Fiab
Fonte Fiab

I cicloturisti occasionali si rivelano più esigenti degli abituali quando si tratta di scelte di alloggio e servizi. La possibilità di avere pasti energetici e adatti a una vacanza attiva (77%), lavare l’abbigliamento (59%), avere a disposizione mappe (68%), noleggiare biciclette (41%) e partecipare a escursioni guidate (43%) assume un’importanza crescente.

Organizzazione della vacanza e supporto da parte delle agenzie

La ricerca ha rilevato che il 92% dei cicloturisti abituali preferisce organizzare i propri viaggi in autonomia. Diversamente, tra i cicloturisti occasionali, il 28% trova appoggio presso associazioni ciclo-ambientaliste e/o tour operator.

Questi dati sono stati confermati anche dall’esperienza dei tour operator della rete Active Italy. Ciò suggerisce la necessità per le agenzie di incrementare gli sforzi promozionali nella creazione di itinerari attraenti e su misura per i cicloturisti.

Sicurezza stradale come elemento critico

Un aspetto importante emerso dall’indagine è la percezione della sicurezza stradale da parte dei cicloturisti. Entrambi i cicloturisti abituali e occasionali esprimono preoccupazioni legate alla convivenza sulle strade con i veicoli motorizzati. Tuttavia, sono i cicloturisti occasionali che soffrono maggiormente della scarsa sicurezza stradale, influenzando negativamente le loro intenzioni di fare cicloturismo.

In sintesi, il cicloturismo in Italia è in costante evoluzione, con i cicloturisti che cercano sempre più itinerari attraenti, servizi adeguati e soluzioni di mobilità sostenibile. L’interesse per le ebike è in aumento, e la sicurezza stradale rimane una preoccupazione chiave per i cicloturisti, in particolare per quelli occasionali.

Fiandre Jan-D_Hondt

Le Fiandre in bici: scegli il tuo percorso

Come ti immagini una pedalata nelle Fiandre? A questa domanda, le risposte possono essere molto diverse. Seguire lentamente un corso d’acqua tra le verdi campagne, oppure spingere sui pedali per vincere il pavé e raggiungere la cima di uno dei mitici muri del Giro delle Fiandre. Attraversare i frutteti del Limburgo Belga, o città con centri storici costellati da edifici secolari. Affrontare i pendii delle Ardenne Fiamminghe o rilassarsi lungo la costa del mare del Nord. Pedalare lambendo le cime degli alberi, o sotto il livello dell’acqua.

Qual è la risposta giusta? Nessuna, perché sono tutte valide.

Fiandre, itinerari iconici
Fiandre, itinerari iconici

Nelle Fiandre, la regione del nord del Belgio, la bici è cultura che vive nella quotidianità degli abitanti e di chi le visita. La fittissima rete di piste ciclabili, i cui incroci sono chiamati “nodi”, rende un’escursione di poche ore o una vacanza di più giorni un’esperienza facile e molto varia. Lunghezze diverse, pendenze differenti, combinazioni infinite: che sia la tua prima vacanza in bici, o che tu abbia ore di allenamenti nelle gambe, nelle Fiandre troverai la strada che saprà soddisfarti.

Per aiutarti a scegliere sono nate le Iconic Cycle Routes, ovvero gli itinerari ciclabili iconici delle Fiandre (su www.fiandreinbici.com tutte le informazioni, include le tracce GPX). Questi itinerari collegano il meglio della regione ed hanno lunghezze e difficoltà differenti, da uno a tre. Sono quindi adatti a tutti, modulabili se non vuoi portarli a termine completamente o se vuoi fare deviazioni, e riportano la segnaletica in entrambe le direzioni. Puoi quindi scegliere in quale direzione vuoi pedalare, dove vuoi iniziare o finire, come chi ci è stato prima di te.

Gli itinerari più facili: le vie d’acqua

L’acqua contraddistingue i quattro itinerari ciclabili iconici delle Fiandre più semplici, con livello di difficoltà uno. L’itinerario costiero, 85 km, ti porta lungo la spiaggia con vista sul Mare del Nord, attraverso dune e boschi, ed esplora i vasti paesaggi pianeggianti dei polder, alla scoperta della storia della vita costiera. Sessantatré sono invece i chilometri, in parte pedalati sugli argini di uno dei grandi fiumi d’Europa, dell’itinerario della Mosa, dove incontrare uccelli migratori e animali in libertà, e visitare pittoreschi villaggi. Natura e iconiche architetture si alternano anche lungo i 181 km dell’itinerario della Schelda, il fiume che collega Gent e Anversa e che viene più volte attraversato in traghetto lungo il percorso, offrendo momenti per far riposare le gambe, ma non gli occhi. Ed infine l’acqua dei laghi balneabili toccati dall’itinerario Kempen, dai paesaggi estremamente variegati: brughiere, boschi, dune desertiche e antichi siti minerari. Ma la vera chicca lungo questo percorso è la possibilità di pedalare sospeso da terra, all’altezza delle chiome degli alberi.

Fiandre, le vie d'acqua
Fiandre, le vie d’acqua

Gli itinerari intermedi: attraverso la storia

Gli itinerari iconici con difficoltà due sono quelli che raccontano meglio la storia delle Fiandre, a cominciare dai Flanders Fields, i territori teatro della Prima Guerra Mondiale. Bunker, trincee, crateri lasciati dalle bombe, tunnel sotterranei, ma soprattutto il toccante silenzio nei cimiteri militari: i 100 km dell’itinerario ‘14-’18 sono una pedalata nella memoria. L’itinerario città d’arte è invece decisamente più lungo, 342 km, ma è uno degli itinerari iconici più attraenti per chi visita per la prima volta le Fiandre: le città di Bruxelles, Lovanio, Anversa, Mechelen, Gent, Bruges e Ostenda in un unico percorso ricco di arte e cultura.

Fiandre, Lovanio
Fiandre, Lovanio

Gli itinerari più impegnativi: pendenze e lunghezze per chi ha gamba

La dolcezza dei paesaggi della campagna fiamminga può ingannare la mente, ma non le gambe. Colline e pendii creano panorami unici, che vanno saputi affrontare. L’itinerario cintura verde circonda Bruxelles con 126 km di continui saliscendi, attraverso la campagna di Bruegel e del luppolo, tra castelli e soste per una birra geuze. Litinerario delle colline, 459 km, rispecchia il nome: una pedalata impegnativa attraverso le Fiandre meridionali, da est a ovest fino alle famose Ardenne Fiamminghe dei campioni, sempre costellate da tappe gustose. Ultimo, ma primo in lunghezza, l’itinerario delle Fiandre: 962 km dalla campagna al mare, passando per le città d’arte e piccoli villaggi storici, è l’itinerario a lunga percorrenza che unisce gli itinerari ciclabili iconici di tutte le Fiandre.

Fiandre, la costa
Fiandre, la costa

Accessibilità

Le Fiandre hanno l’ambizione di essere una meta per piacevoli vacanze adatte a tutti: dai più giovani ai senior, per turisti con o senza disabilità o che necessitano di attenzioni particolari. Una vacanza in bicicletta non fa eccezione: anche le piste ciclabili possono essere la meta anche di chi ha esigenze specifiche, per un’esperienza completa della cultura fiamminga!

RIFERIMENTI
Per saperne di più visita il sito di VisitFlanders  www.visitflanders.com/it

Toscana Colline fiorentine

La Toscana in bicicletta in un viaggio senza fine

La polvere che si alza leggera un secondo prima che udiamo lo scricchiolio dei pneumatici sulla ghiaia, il profumo di salsedine nell’aria nelle prime ore del mattino percorrendo i saliscendi che lasciano intravedere il mare. L’avvolgenza della resina di faggi e castagni quando attraversiamo i boschi del Monte Amiata, del Mugello e delle Alpi Apuane. 

Lo stupore e l’ammirazione che molto spesso ci impongono di tirare il fiato, di rallentare il ritmo di percorrenza per guardare davvero il paesaggio, lo scenario che si è rivelato all’improvviso, inaspettato seppure conosciuto, e sempre di una bellezza abbagliante.

Il mormorio che ci accoglie alle porte del borgo prima di una sosta dedicata ai sapori. L’eccitazione e l’adrenalina che ci svegliano prima di un evento ciclistico che prevede una sfida amichevole con i nostri compagni o una sfida con noi stessi.

Siamo in Toscana e stiamo pedalando!

Costa degli Etruschi-Populonia-photo by Enrico-Caracciolo
Costa degli Etruschi Populonia photo by Enrico Caracciolo

L’Atlante

La Toscana è la prima regione a creare l’Atlante dei percorsi cicloturistici. Ciclovie, percorsi permanenti a basso traffico e ciclo itinerari sono i protagonisti dell’Atlante degli itinerari cicloturistici. Un magnifico racconto che includerà fino a 20.000 km di itinerari della regione, rivelato come un tessuto, una trama a volte più rada ed altre più fitta che permette di comprendere attraverso la lente di ingrandimento della bicicletta, la dolcezza dei paesaggi e del clima, il rapporto armonico tra uomo e ambiente, la storia plurisecolare, il vivere la cultura e la bellezza, tutto questo a portata di pedale.

I percorsi sono suddividi per difficoltà, tipologia di bicicletta e località, ideati e creati da ciclisti e guide esperte tenendo conto delle bellezze naturali, della passione per il territorio e per le tradizioni, dell’enogastronomia, del patrimonio di città d’arte e di borghi autentici.

Gli eventi

Passione per il ciclismo, curiosità per il territorio, volere incontrare le comunità e le tradizioni locali, il rispetto dell’ambiente ed il desiderio di un viaggio sostenibile sono alcune delle motivazioni che ci portano a pedalare in Toscana. Così come volersi sentire parte di una comunità partecipando ad un evento dal forte carattere identitario come molti di quelli presenti nel calendario toscano. Tra i più iconici L’Eroica che ha celebrato i suoi 25 anni, Strade Bianche che vede professionisti ed amatori da tutto il mondo ritrovarsi a Siena nel primo week end di marzo, o eventi in autosufficienza come il Tuscany Trail che quest’anno festeggia la decima edizione con migliaia di appassionati provenienti da oltre 40 paesi del mondo.

Pianificare il viaggio

Il viaggio non inizia mai quando partiamo fisicamente, ma inizia molto prima, quando lo sogniamo e quando lo programmiamo. Il nostro viaggio in Toscana inizia sull’Atlante, con il sogno di percorrere nuove strade e nuovi luoghi, magari ispirati da quel senso di libertà che le due ruote regalano, dalla storia, dalla foto, dall’evento che incontriamo esplorando e pianificandolo su VisitTuscany 

Pedalare strade poco battute che appagano il nostro senso di scoperta, i servizi lungo i percorsi, le tracce dettagliate di ogni itinerario, permettono di trasformare il sogno di una vacanza immersiva e a contatto con l’anima dei luoghi e delle persone in realtà.

Una fitta rete di operatori contribuiscono a tale sogno e diventano facilitatori per l’organizzazione completa, dalla singola esperienza, al tour giornaliero, alla vacanza di una settimana o all’evento sportivo sempre con la bicicletta protagonista delle nostre emozioni. 

VisitTuscany è la nostra destinazione prima di partire, la Toscana la nostra meta per pedalare, per farsi sorprendere dai profumi, dal variare dei colori e degli scenari, per alternare il piacere di pedalare al piacere di vivere la vita italiana, il buon cibo e l’incontro con le comunità locali. 

Toscana Costa degli Etruschi
Costa degli Etruschi

Dove andare?

Vorremmo partire per il Sentiero della Bonifica, arrivando in treno, per percorrere 60 km di pace e di tranquillità, attraversando la Valdichiana Senese e Aretina, osservando il mutamento del paesaggio, delle coltivazioni agricole, di come la mano dell’uomo ha bonificato queste terre lasciandoci incantare dai colori del Lago di Chiusi e della Riserva Naturale del Lago di Montepulciano.

Vorremmo partire per pedalare nella cartolina che il mondo conosce come il Viale Monumentale dei Cipressi di Bolgheri, per addentrarci nei vicoli interni dell’omonimo castello, riprendere la Strada del Vino incotrando Giusuè Carducci nella sua dimora a Castagneto e continuare l’anello di 44 km dai tanti sapori tra terra e mare che la Costa degli Etruschi sa regalare.

Vorremmo partire per la montagna, quella che d’inverno si imbianca e che il resto dell’anno si fa scoprire grazie alla mountain bike, raccontando di sport, storia e natura. Partire dal Passo di Abetone alternando la natura alla cultura con il  Museo della Linea Gotica a Pianosinatico ed il Museo della gente dell’Appennino Pistoiese per concludere l’Anello di Abetone con il Museo dello Sci.

Toscana Montagna Pistoiese
Toscana Montagna Pistoiese

Vorremmo partire sulle Vie di Dante in Toscana, sulle orme del sommo poeta, magari alternando le due ruote al treno storico omonimo che possiamo intrecciare in alcuni punti del percorso e sempre caricando la bici sullo stesso. Partire da Firenze seguendo le tante suggestioni che l’itinerario culturale e storico ci propone fino a Marradi, ripercorrendo i suoi luoghi e le sue opere.

Vorremmo partire per? Ovunque in Toscana per pedalare in compagnia o in solitaria, per rallentare la velocità dei pensieri in un viaggio senza tempo.

Cicloturismo in famiglia FIAB

FIAB celebra i 25 anni di EuroVelo alla Fiera del Cicloturismo

FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, partecipa alla Fiera del Cicloturismo portando la sua esperienza trentennale sui temi della mobilità attiva e del cicloturismo. Presente su tutto il territorio nazionale con quasi 200 associazioni, FIAB promuove l’utilizzo della bici non solo per gli spostamenti quotidiani in ambito urbano ma anche per viaggiare in modo sostenibile, diffondendo il valore e la bellezza di una vacanza su due ruote in compagnia. FIAB in Italia svolge il ruolo di coordinatore di EuroVelo – la rete di ciclovie più grande al mondo – ed ha il merito di aver progettato e realizzato la rete nazionale Bicitalia.

EuroVelo è la rete europea di ciclovie sviluppata e coordinata da ECF-European Cyclists Federation (di cui FIAB è tra i soci fondatori) che celebra i 25 anni. Nata nel 1997 dall’idea di un gruppo di lungimiranti attivisti (tra cui alcuni rappresentanti di FIAB) coordinati dal danese Jens Erik Larsen, EuroVelo è cresciuta fino a diventare oggi il più grande network al mondo nel suo genere: 17 itinerari ciclistici “di qualità” di lunga percorrenza che collegano e uniscono l’intero continente toccando 42 nazioni per un totale di oltre 93.000 km, di cui 56.000 già “pedalabili”. Obiettivo principale di EuroVelo è quello di contribuire alla diffusione del cicloturismo e della mobilità attiva in tutta Europa, sviluppando un indotto economico per i territori e le comunità locali toccate dai percorsi.

FIAB Ciclabile riviera berica prontivia
FIAB Ciclabile riviera berica prontivia

FIAB celebra EuroVelo intervenendo al talk “Le Reti del Cicloturismo” nell’ambito del Forum di apertura della manifestazione di venerdì 31 marzo, per presentare anche Bicitalia, la rete ciclabile nazionale progettata da FIAB a partire dal 2000 proprio sull’esempio di EuroVelo.

L’Italia è attraversata da tre itinerari EuroVelo: la Via Romea Francigena (EV-5) 3.200 km da Londra alla Puglia che, nel nostro Paese, va da Como a Brindisi – Itinerario Bicitalia BI3;  la Ciclovia del Sole (EV-7) da Capo Nord a Malta per 7.700 km, entra in Italia al Brennero e scende fino alla Sicilia (realizzata fino a Bologna e già finanziata fino a Firenze) – Itinerario Bicitalia BI1; la Ciclovia del Mediterraneo (EV-8) oltre 7.000 km dal sud della Spagna a Cipro costeggiando il mare, che entra in Italia a Ventimiglia, sale a Torino e attraversa la Pianura Padana in direzione Trieste – Itinerario Bicitalia BI2 + tratto Adria/Trieste della BI6.

EuroVelo 5 Francigena Berceto foto di PaolaPiacentini
EuroVelo 5 Francigena Berceto foto di Paola Piacentini

Nel suo insieme Bicitalia si articola in 20 grandi itinerari nazionali a cui si affiancano ciclovie di qualità a carattere regionale oltre a percorsi lungo ferrovie dismesse e corsi d’acqua: dal sito sono scaricabili  gratuitamente le tracce GPX di oltre  32.000 km di percorsi ciclabili.

La rete Bicitalia – assieme ai tratti italiani di EuroVelo e al SNCT Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche – è stata presa come riferimento a livello legislativo e inserita nel Piano Generale della Mobilità Ciclistica, approvato dal Governo nel 2022. 

Nello stand di FIAB alla Fiera del Cicloturismo sono a disposizione informazioni e materiali su EuroVelo e Bicitalia, ma soprattutto sugli altri servizi e strumenti che la Federazione mette a disposizione dei cicloturisti e degli operatori, a partire da Albergabici, la rete di oltre 600 strutture ricettive in Italia selezionate da FIAB  (tra hotel, b&b, campeggi, residence, affittacamere, campeggi, villaggi turistici, ecc.) che garantiscono servizi su misura per il turista in bicicletta. 

FIAB pista ciclabile Parco Costiero
FIAB pista ciclabile Parco Costiero

Inoltre troverete i BiciViaggi, ovvero le vacanze di gruppo in bicicletta in Italia e in Europa organizzate con il supporto tecnico di Caliba Tour Operator. Sul sito di FIAB Andiamoinbici è possibile consultare il calendario costantemente aggiornato che include ogni anno oltre 2.000 proposte di gite ed escursioni sulle due ruote fuori porta e in ogni stagione, promosse dalle associazioni FIAB in tutta Italia. 

Appuntamento da non perdere a inizio estate sono le Giornate Nazionali del Cicloturismo di FIAB del 10 e 11 giugno, organizzate per offrire a tutti l’opportunità di avvicinarsi alla meravigliosa esperienza del cicloturismo scoprendo i percorsi di Bicitalia e partecipando a pedalate di prossimità.

vigneti_e_torre_del_cerrano_gianni_alcini

Itinerari ed eventi di bici in Abruzzo

Aree protette, eccellenze enogastronomiche, siti archeologici e luoghi dello spirito sono gli ingredienti di un viaggio in bicicletta originale e suggestivo tra le meraviglie d’Abruzzo.

In sella alle due ruote è possibile attraversare un paesaggio naturale straordinario così come perlustrare città d’arte e borghi medievali. Il litorale regala oltre 130 chilometri di arenili di sabbia finissima e dorata, secolari pinete e storiche torri di avvistamento a nord; scogliere e calette ghiaiose dove è possibile ammirare i celebri trabocchi narrati anche da Gabriele d’Annunzio a sud.

La presenza di tre parchi nazionali, un parco regionale ed oltre trenta riserve naturali fanno dell’Abruzzo la maggiore area naturalistica d’Europa, autentico cuore verde del Mediterraneo. E per scoprire questi territori incontaminati, con sentieri incuneati fra gole, torrenti, castelli, eremi, vette appenniniche, altopiani e boschi vetusti patrimonio UNESCO cosa c’è di meglio della bicicletta? I percorsi, di diversa difficoltà e lunghezza, ben si adattano sia a coloro che amano pedalare tra pianure e colline, sia al cicloamatore più esperto sempre alla ricerca di nuovi tracciati e sfide impegnative.

Pineta, credits Gianni Alcini
Pineto, credits Gianni Alcini

Gli itinerari cicloturistici

Sono diversi gli itinerari in grado di condurre i bikers attraverso una fitta rete di strade alla scoperta dei policromi panorami geo-morfologici e culturali della regione. Uno dei principali, adatto a tutti, è quello che si sviluppa interamente lungo la fascia costiera – in via di completamento in alcuni tratti – nell’ambito del progetto Bike to Coast, parte integrante della Ciclovia Adriatica nazionale, caratterizzato da incantevoli pinete e attraversamenti suggestivi come il Ponte del Mare a Pescara. Oltrepassata la località di Francavilla al Mare, offre scorci indimenticabili su spiagge rocciose e solitarie, approdi ideali per una sosta rigenerante. Siamo sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi ricavata lungo l’ex tracciato ferroviario dismesso ed interamente affacciata sul mare. 

Costa dei Trabocchi, credits Massimiliano Crea
Costa dei Trabocchi, credits Massimiliano Crea

Le difficoltà aumentano gradualmente man mano che si lasciano i dolci rilievi della fascia pedemontana e si raggiungono le asprezze delle prime vere salite, come quella della Maielletta in provincia di Chieti, già percorse dai campioni del ciclismo. Oppure quelle dell’altopiano carsico di Campo Imperatore all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, teatro nel prossimo mese di maggio dell’arrivo spettacolare della settima tappa del Giro d’Italia 2023, corsa in rosa che quest’anno partirà proprio dall’Abruzzo con la cronometro individuale da Fossacesia a Ortona prevista sulla già citata Via Verde della Costa dei Trabocchi e con la seconda tappa in programma da Teramo a San Salvo.

Gli eventi ciclistici

Con centinaia di partecipanti provenienti da tutto il mondo, la Bike Marathon Gran Sasso d’Italia (11 giugno 2023) rappresenta una delle più importanti manifestazioni ciclistiche di Granfondo a livello agonistico. I partecipanti si dividono affrontando tre diverse prove: la extreme su un tracciato di 135 km, un medio percorso di 110 km e uno breve non agonistico di 90 km.

Roseto degli Abruzzi, Riserva del Borsacchio, credits Gianni Alcini
Roseto degli Abruzzi, Riserva del Borsacchio, credits Gianni Alcini

XTERRA (Scanno, 22-23 luglio 2023) prevede una serie di gare di triathlon incrociato, una prova estrema che unisce nuoto, mountain bike e trail running. La gara inizia con 1500 metri di nuoto a cui seguono un percorso di MTB di 2 giri – il primo di 11 km con 400 metri di dislivello e il secondo di 19 km con 900 metri di dislivello – per finire con 10 km di trail run. La natura incontaminata e l’unicità urbanistica del borgo di Scanno fanno della manifestazione una delle più gettonate e apprezzate del circuito mondiale Xterra. Scanno ospita anche la Marathon degli Stazzi (4 giugno 2023), evento che si svolge dal 2003 e richiama ogni anno numerosi bikers, divenendo nel tempo uno degli appuntamenti più importanti del circuito MTB. I due percorsi – il Marathon di 64 km e 2080 metri di dislivello, il Classic più corto di 42 km con 1250 metri di dislivello – si snodano attraverso i vari stazzi, ovvero i rifugi dei pastori, dislocati sul territorio tra la frazione di Frattura, il valico di Monte Genzana, Passo Godi e il lago di Scanno.

Il circuito MTB Sulle orme dei Sanniti si sviluppa in varie località tra Abruzzo e Molise. Giunto all’ottava edizione, comprende tutte le discipline del fuoristrada, dal cross country alle Granfondo-marathon, attraverso i luoghi interessati dalla presenza della storica popolazione italica. Un viaggio in mountain bike tra cibo, arte e natura che, dopo la tappa di Scerni, proseguirà il 14 maggio con la Sirente Bike Marathon ad Aielli; la granfondo del Matese il 28 maggio a Bojano; la Gran Sasso Marathon a Castel del Monte il 2 luglio; la Granfondo Atene del Sannio ad Agnone il 9 luglio; per chiudere il 23 a Carovilli con l’omonima gara cross country.

Tra le novità in programma, dal 2 al 4 giugno 2023 nello scenario della Costa dei Trabocchi si svolgerà Art Bike & Run + Wine, un weekend per sportivi, famiglie e turisti tra esibizioni artistiche, giochi di gruppo, corsa podistica non competitiva, cronometro in bicicletta, ciclopedalata enogastronomica ed uno spazio eventi per degustazioni, workshop e attività per bambini. Infine, il 24 settembre 2023 Castel del Monte ospiterà Nova Eroica Gran Sasso, il nuovo e inedito evento all road nel cuore dell’Appennino italiano, con percorsi che si snodano tra valli e altopiani sugli antichi tratturi, le strade bianche usate fin dall’antichità per la Transumanza delle greggi, pratica riconosciuta nel 2019 dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un’occasione unica per scoprire un territorio ricco di natura e storia in puro stile Eroica.

Per trovare l’ispirazione: Abruzzo Bike Friendly

Foto di apertura: vigneti e torre del Cerrano, credits Gianni Alcini

Upslowtour Pinerolese

UpSlowTour: scoprire il Pinerolese

UpSlowTour è un progetto promosso da Unione Montana del Pinerolese, che rappresenta un’esperienza il cui motto è “l’unione fa la forza”. Il progetto nasce in Piemonte a gennaio del 2021 coinvolgendo il territorio intorno a Pinerolo, legato alla storia del ciclismo e che ha molto da dire sul cicloturismo. Fanno parte della squadra che sta portando avanti il progetto l‘Osservatorio Bikeconomy, la Fondazione Riusiamo l’Italia, Leonardo Web, l’Ente del Turismo Turismo Torino e Provincia, il Consorzio Turistico Pinerolese e Valli.

Nell’ambito del progetto sono stati individuati e realizzati 15 percorsi ad anello, ciascuno con caratteristiche proprie. Si tratta di 450 chilometri, di cui metà tra sentieri e strade sterrate e l’altra metà di strade asfaltate secondarie, a basso traffico. Ogni percorso ha un punto di partenza e arrivo e diverse tappe lungo il tragitto. In questi luoghi ci si può rifocillare e ricaricare gratuitamente l’ebike in uno dei 20 punti di ricarica. 

Il territorio si presta a un turismo lento, adatto anche alle famiglie e legato all’enogastronomia: infatti i percorsi tematici sono in media sui 30/40 chilometri, che con una ebike possono essere affrontati nell’arco di un’intera giornata, intervallando la pedalata con soste per visitare il territorio e i vari punti d’interesse. 

Grazie alle ebike proprio tutti possono esplorare anche le aree che solitamente sono precluse ai meno esperti.  Nella zona si trovano diversi punti di noleggio e, inoltre, ad agevolare i viaggiatori, c’è un’efficace segnaletica, realizzata con materiali a basso impatto ambientale che valorizzano l’economia del territorio. Si pensi ai ciclototem per identificare i tracciati, che sono fatti con la locale pietra di Luserna, mentre i portabici sono stati realizzati da un’azienda del territorio in corten, un materiale resistente con cui sono stati fatti anche i totem informativi. 

Cartelli UpSlowTour Pinerolese
Cartelli UpSlowTour Pinerolese

Per scoprire i tracciati c’è il portale UpSlowTour, una piattaforma dinamica che crea un dialogo con i cicloturisti, un luogo virtuale dove reperire tutte le informazioni necessarie per le attività outdoor nel pinerolese.

I percorsi

Per capire la filosofia di questo progetto, approfondiamo tre anelli con caratteristiche diverse

L’anello dei Rifugi è un percorso abbastanza difficile, consigliato ai cicloescursionisti di media capacità tecnica, con un dislivello di 1.739 metri. Si tratta di circa 37 chilometri  in alta Val Pellice che partono (e ritornano) dal centro di Bobbio Pellice. Dopo aver percorso la ripida strada che risale la Comba dei Carbonieri si raggiunge il rifugio “Barbara” (1.753 m). Attraverso una sterrata ex strada militare si arriva poi al Colle Barant (2.373 m) e all’omonimo rifugio che si affaccia su un panorama splendido delimitato dal Monviso dai monti francesi dall’altra. Dopo si scollina scendendo nella Conca del Prà fino al rifugio “Jervis” (1.732 m); costeggiando il corso del torrente Pellice e le imponenti cascate si arriva a Villanova, e si torna al punto di partenza.

UpSlowTour Pinerolese
UpSlowTour Pinerolese

L’anello della Comba Liussa invece è un percorso turistico facile di soli 12 chilometri che attraversa appunto la Comba Liussa, un vallone laterale della media Val Pellice, immersa nel verdissimo versante nord del monte Frioland. Si raggiunge la panoramica località di Codissard (1.150 m), si prosegue poi per il bivio per Ponte Sartas (910 m) e si scende alla borgata Fienminuto (700 m). Da qui si torna al punto di partenza.

UpSlowTour Pinerolese
UpSlowTour – in bici nel Pinerolese

Infine l’Anello “Memoria e percorsi partigiani”, 34 chilometri di media difficoltà che si può percorrere tutto l’anno e che collega numerose località in cui si svolsero azioni partigiane, ricordate da monumenti, lapidi o cippi commemorativi. Il tracciato si snoda sui diversi versanti del Torrente Chiamogna tra centri abitati e zone collinari, su strade bianche, sentieri e viabilità asfaltata. È un viaggio non solo tra incantevoli paesaggi, aree boschive e nelle colline ricoperte di frutteti e vigneti, ma che permette di scoprire e ripercorrere la storia e le vicende della Seconda guerra Mondiale e della Resistenza. 

Tutti gli anelli

  1. Anello Bancet-Content
  2. Anello dei rifugi
  3. Anello Sarsenà-Cruel-Garin
  4. Anello della Comba dei Carbonieri
  5. Anello degli Invincibili
  6. Anello della Comba Liussa
  7. Anello di Castelluzzo
  8. Anello Pianprà – Valanza
  9. Anello della pietra di Luserna
  10. Anello della Sea
  11. Anello della Val d’Angrogna
  12. Anello di fondovalle
  13. Anello delle creste
  14. Anello “Memoria e percorsi partigiani”
  15. Anello Pedemontano
In bici nelle Fiandre, itinerari iconici

Momenti iconici nelle Fiandre in bicicletta

Le due ruote sono da sempre il fiore all’occhiello delle Fiandre. Non solo perché qui si corre la Ronde van Vlaanderen – la Classica che ha reso la destinazione una vera mecca per gli appassionati di ciclismo – ma perché la bicicletta è nel DNA dei fiamminghi ed è il mezzo perfetto per scoprire e vivere questa regione nel Nord del Belgio.  

Nelle Fiandre le brevi distanze, i dislivelli alla portata di tutti e l’ottima infrastruttura ti permettono di godere di un’esperienza di vacanza rigenerante e autentica, lungo piste ciclabili che costeggiano spesso fiumi o i caratteristici canali, alternando passaggi nelle città d’arte quali Bruges, Gent o Anversa, tutte estremamente bike friendly, a momenti immersi in una natura inaspettata, tra brughiere, dune, foreste, pascoli e frutteti. Il tutto al tuo ritmo, senza perdere mai l’orientamento grazie al pratico sistema dei “nodi”, ovvero gli incroci numerati della fittissima rete di ciclabili, che permettono di costruire e seguire il proprio itinerario in maniera estremamente semplice, anche solo per brevi percorsi da vivere come escursione all’aria aperta di qualche ora partendo da una città.  

In bici nelle Fiandre, itinerari iconici
In bici nelle Fiandre, itinerari iconici

9 Itinerari Ciclabili Iconici 

Se il tuo obiettivo è invece una vera e propria vacanza in bicicletta nelle Fiandre, puoi facilmente costruire dei percorsi a più lunga percorrenza, considerando anche che qui i servizi per i cicloturisti sono ricchi: facilità di trasporto in treno o traghetto, parcheggi per le bici, bike hotel. Per un’esperienza di questo tipo, il consiglio è di seguire uno o più Itinerari Ciclabili Iconici, o Iconic Routes, che toccano il meglio dei paesaggi delle Fiandre. Sono nove, coprono più di 2.500km, sono segnalati in entrambe le direzioni e presentano vari livelli di difficoltà, dai più pianeggianti ai più collinari. Puoi sceglierne uno oppure combinarli tra loro. Trovi tutti i dettagli, incluse le tracce GPS, su www.fiandreinbici.com, intanto ecco i nove itinerari: 

Nel pensare al tuo viaggio, considera che una vacanza a due ruote nelle Fiandre non significa solo bicicletta. Oltre alle soste nella natura, puoi soffermarti davanti ad opere d’arte contemporanea o antichi capolavori pittorici, architetture di secoli passati o immergerti nel più recente patrimonio industriale. E in quanto a tappe per rifocillarsi, la gola sarà soddisfatta: la combo birra belga e bici è ormai assodata, ma potrai anche assaporare piatti e ingredienti tipici delle singole località, dalle patatine fritte alla belga alle crocchette di gamberetti sulla costa.  

In bici nelle Fiandre, itinerari iconici
In bici nelle Fiandre, itinerari iconici

Le parole di chi ci è stato 

I ragazzi di Enough Cycling hanno trascorso tre giorni in bikepacking sulle Iconic Routes delle Fiandre, tra l’itinerario Kempen, quello della Mosa e quello delle Colline. Ecco un estratto del loro racconto di viaggio. 

 “Siamo partiti da Lovanio […], quindi abbiamo colto l’occasione per fare un giro sul percorso dei mondiali 2021 e sentirci un po’ Alaphilippe e Elisa Balsamo. Ok, forse andavamo un po’ più piano e qualche sosta al bar l’abbiamo anche fatta. Anche perché Lovanio è la capitale della birra belga: non a caso c’è anche quello che chiamano “il bar più lungo del mondo” ovvero una distesa infinita di bar uno attaccato all’altro. Quante tappe fare, questo sta a voi. […] 

In bici nelle Fiandre, itinerari iconici
In bici nelle Fiandre, itinerari iconici

Siamo sull’itinerario di Kempen e la prima (tappa, ndr) è pedalare sugli alberi, che è proprio una figata. Dopo aver girato un po’ sulla ciclabile sospesa tra gli alberi ci spostiamo al Ter Dolen per il pranzo: un piccolo birrificio a conduzione familiare, dove il proprietario ci mostra il processo produttivo prima di farci assaggiare tutte le birre che producono. E non sono poche. 

Noi però reggiamo ancora bene e si riparte per pedalare in mezzo all’acqua prima di arrivare alla nostra meta del giorno. Pedalare sotto il livello dell’acqua per qualche metro era un’esperienza che ci mancava: anche qui un drittone che divide per un paio di centinaia di metri uno specchio d’acqua. […] Questo è stato il nostro bellissimo itinerario nelle Fiandre. Se volete farlo potete prendere la traccia da noi, altrimenti via con la creatività e fate la vostra.” 

RIFERIMENTI 
Per saperne di più visita il sito di Visit Flanders  www.visitflanders.com/it

Mtb - Lago Palù, Valmalenco

Valtellina, il paradiso delle due ruote!

Nel nord della Lombardia, al confine con la Svizzera, ecco la Valtellina (ovvero la provincia di Sondrio), un territorio che offre infinite possibilità per gli amanti della natura e dello sport, in primis per gli appassionati bike. Per chi volesse trascorrere una vacanza sulle due ruote, infatti, la Valtellina dispone di centinaia di km di itinerari per tutti i gusti. Dal Sentiero Valtellina, un percorso ciclopedonale di 114 km che collega Bormio al Lago di Como, pianeggiante e adatto per le famiglie, alla Ciclabile Valchiavenna, lunga 42 km e classificatasi al 3° posto degli Italian Green Road Awards 2022.

Dai grandi passi alpini dello Stelvio, Gavia e Mortirolo (giusto per citare i più famosi) che hanno scritto la storia del ciclismo su strada agli itinerari per MTB o e-bike immersi nella natura più selvaggia e abbracciati dalle Alpi Retiche e dalle Alpi Orobie.

I percorsi variano quindi da tratte più semplici a quelle più impegnative, da Madesimo a Livigno, dalla Valmalenco a Bormio passando per Aprica, dando l’opportunità a tutti di vivere a pieno la Valtellina, con i suoi magici paesaggi e le superbe viste panoramiche delle montagne. E in autunno, quando i paesaggi si colorano di mille sfumature, ecco i Wine Bike Tour che permettono di scoprire il lato enologico della Valtellina.

Photo by Roberto Ganassa Click Alps Valtellina
Sentiero Valtellina Photo by Roberto Ganassa Click Alps

Per chi volesse invece provare un itinerario green a 360°, la Raetica Classica è un percorso ad anello che collega la Valtellina con la Svizzera, fruibile in bicicletta ma anche con i mezzi di trasporto pubblico e che permette così di vivere un’esperienza indimenticabile nel cuore delle Alpi.

E tra una pedalata l’altra, immancabile una sosta nei rifugi, agriturismi e ristoranti della zona per degustare i prodotti tipici del territorio: la Bresaola della Valtellina IGP, ricca di proteine e povera di grassi (ideale per gli sportivi), i famosi formaggi a marchio dop come Valtellina Casera e Bitto fino agli immancabili pizzoccheri della Valtellina, piatto principe della cucina e ideali da accompagnare con un calice di Valtellina Superiore o Sfursat, entrambi DOCG e simboli della tradizione enologica locale.

BIKE SKILLS CENTER E BIKE PARK

Grandi e piccini possono cimentarsi per l’avviamento alla pratica della mtb o per il perfezionamento della propria tecnica nei Bike Skills Center oppure, per le persone alla ricerca di esperienze più adrenaliniche, i Bike Park lungo tutto il territorio valtellinese rappresentano il giusto banco di prova: sono infatti 5 i circuiti “ad alta tensione”, a Bormio, in Valmalenco, a Madesimo e ben due a Livigno (Mottolino e Carosello 3000), i quali ospitano percorsi di diversi livelli di difficoltà, di downhill, jump area e gravity zone.

Bormio Bike Park
Bormio Bike Park

ENJOY STELVIO VALTELLINA – I PASSI ALPINI CHIUDONO AL TRAFFICO

Ciclisti, turisti ed escursionisti possono godere in piena sicurezza dei celebri passi alpini – Stelvio, Gavia, Mortirolo, Cancano, salita a Campo Moro, il Passo Spluga, il Passo Forcola e il Passo San Marco – che chiudono al traffico motorizzato permettendo alle persone di vivere la montagna pienamente, ascoltando i suoni della natura senza il fastidio del traffico. Questa iniziativa, nata ormai sei anni fa su iniziativa del Parco Nazionale dello Stelvio, prevede la chiusura dei passi per ben 14 date nei mesi di giugno, luglio e settembre. Enjoy Stelvio Valtellina è una manifestazione gratuita, non competitiva e senza obbligo di registrazione: il calendario delle chiusure dei passi è disponibile su https://www.valtellina.it/enjoy-stelvio-valtellina

Ciclismo su strada - Passo dello Stelvio
Ciclismo su strada – Passo dello Stelvio

SAVE THE DATE! UN RICCO CALENDARIO DI EVENTI

La Valtellina è la meta bike friendly ideale anche grazie ai numerosi eventi a cui prendere parte e per la fitta rete di servizi dedicati al mondo bike: dai negozi specializzati ai servizi di noleggio senza dimenticare le numerose associazioni e guide che organizzano escursioni in tutto il territorio.

Dal Valtellina Ebike Festival del 27/28 maggio alla Granfondo Stelvio Santini del 4 giugno, dalla Granfondo Gavia Mortirolo del 25 giugno all’Alta Valtellina Bike Marathon del 29 luglio, dalla Re Stelvio Mapei del 9 luglio alla Gravel Marathon Valle Spluga del 17 settembre: consulta il calendario dei principali eventi dedicati al ciclismo su strada per l’estate 2023 su https://www.valtellina.it/it/bike/ciclismo-su-strada/gare oppure visita la pagina dedicata agli eventi per MTB https://www.valtellina.it/it/bike/mountain-bike/gare-ed-eventi

Spalato Dalmazia

Croazia in bicicletta: la Lika e la Dalmazia

Quale destinazione migliore delle Regioni della Lika e della Dalmazia per ammirare una natura rigogliosa e una costa marina emozionante e scoprire la ricchezza di un patrimonio storico-culturale secolare, il tutto in sella a una bici? 

La scelta è ampia perché sono tante le aree da esplorare, tutte ugualmente affascinanti: la Regione della Lika – Karlovac, che si distende lungo fiumi e laghi, tra grotte e pianure carsiche, attraversata da strade d’altri tempi che portano al mare, che sfiorano le bellissime coste della Dalmazia e delle sue isole; la Regione di Zara con diversi tipi di terreno, tra paesaggi mediterranei e montani, per una magica esperienza cicloturistica oppure; la Regione di Sibenik- Knin,  con le città regie e le sue possenti fortezze immerse in una natura spettacolare; la Regione della Dalmazia-Spalato caratterizzata da varietà e sfide alla portata di ogni ciclista.

Regione Dubrovnik e Neretva

Respirare l’odore del mare, restare a contatto alla natura, pedalare all’ombra dei cipressi su una delle numerose piste ciclabili significa poter esplorare lentamente la zona tra Dubrovnik e la Valle della Neretva

Per chi ama correre in sella alla propria bici, allenarsi e testare i propri limiti, consigliamo la penisola di Pelješac; mentre l’isola di Mljet e il parco nazionale offrono sentieri ideali per la mountain bike e strade panoramiche per godersi la pedalata in modo più rilassato. 

Dubrovnik
Dubrovnik by Andrea Šain

Inoltre ci sono tantissimi percorsi che solcano la Valle della Neretva. Il paesaggio della valle della Neretva è completamente diverso da qualsiasi altra parte della Croazia, e la sua vera bellezza conquista all’istante. Scorci di paludi caratterizzano la bellissima regione che si trova intorno all’estuario del fiume Neretva. Il delta è ricoperto di canneti e campi pittoreschi con frutteti di frutta mediterranea.

Regione di Lika – Senj

Sono numerose le piste ciclabili mappate nella zona della Lika,  che attraversano il monte Velebit e raggiungono Podgorje e Novalja sull’isola di Pag.
La varietà di paesaggi e terreni consente interessanti gite, sia che si scelga di andare in mountain bike o con la bici da strada. Infatti,  si incontrano strade ben tenute e sentieri “selvaggi” più impegnativi, strade di campagna, sentieri forestali, da percorrere da soli o in tour organizzati con guide.

Regione della Lika
Regione della Lika

Regione Spalato – Dalmazia 

Sono 145 le piste ciclabili segnalate per una lunghezza totale di 4.500 km. Questi percorsi conducono attraverso punti panoramici, dolci montagne con le loro vette e valli fluviali.

In montagna si trovano percorsi impegnativi per i più esperti mentre ci sono itinerari più adatti alle famiglie e ai ciclisti più tranquilli che raggiungono le zone pittoresche sulle coste di Makarska (Macarsca) e Split (Spalato), l’isola di Brač (Brazza), Hvar (Lèsina), Vis (Lissa). La bellezza delle piste e le condizioni meteorologiche ideali in tutte le stagioni consentono anche di allenarsi ai ciclisti professionisti di tutto il mondo. 

Spalato - Dalmazia
Spalato – Dalmazia

Regione di Šibenik – Knin

Natura rigogliosa, antichi monumenti, cultura, una campagna ricca sono alcuni degli ingredienti di una vacanza lungo la costa eccezionalmente frastagliata ed emozionante della regione di Šibenik – Knin. Con oltre 2450 km di percorsi ben curati nella regione, puoi goderti un’ampia offerta:  sia che tu voglia pedalare lungo la costa e goderti la brezza marina, o percorrere i percorsi di campagna e conoscere i sentieri boschivi e di montagna, scoprire vigneti e uliveti.  Ma c’è anche la parte adrenalinica, infatti si possono percorrere sfidanti percorsi di montagna o costeggiare i canyon dei fiumi Krka o Čikola.

Sibenik
Sibenik

Regione di Zadar 

Nella Regione di Zadar (Zara) sono numerosi i parchi, le isole, le montagne da scoprire e perlustrare. Ricche e secolari sono la storia e la cultura, mentre il mare cristallino riempie di meraviglia. Nella regione si possono percorrere tante piste ciclabili panoramiche ben segnalate che offrono piacevoli momenti di svago. Tutta la Riviera di Paklenica rappresenta una meta straordinaria sia per chi desidera un cicloturismo rilassato, sia per chi cerca l’intensità della mountain bike fuoristrada!

zadar Vedran Metelko
Zara by Vedran Metelko