Fiera del Cicloturismo: segna in agenda 5 – 6 – 7 aprile 2024

State partendo per le prossime vacanze? Prima di finire i bagagli, segnatevi in agenda le date della terza edizione della Fiera del Cicloturismo: 5 – 6 – 7 aprile 2024.

La Fiera sarà sempre a Bologna nello Spazio DumBo che ci ha accolti nel 2023. I lavori fervono per organizzare un’edizione ancora più ricca di espositori e di eventi.

Giornate per il pubblico 6 e 7 aprile 2024

Destinazioni, tour operator e produttori di bici ed accessori presenteranno la loro offerta al pubblico mentre sul palco dei TALKS si alterneranno presentazioni, storie di viaggio e di terre da scoprire, con mille spunti per immaginare e prepararsi alla prima o prossima esperienza di un viaggio in bicicletta.

Non mancheranno i workshop pratici di meccanica, una bacheca per trovare compagni di viaggio e un’area dedicata ai test delle biciclette e un grande parcheggio dove lasciare la propria due ruote.

I bambini avranno a disposizione l’AREA KIDS dove potranno partecipare a laboratori a loro dedicati.

Il Forum per gli operatori il 5 aprile 2024

Il Forum del Cicloturismo è il punto di incontro degli operatori del turismo in bicicletta per conoscersi, creare reti, trovare soluzioni condivise a problemi comuni e imparare dagli errori e dalle esperienze degli altri.

TARGET: DMC, tour operator, agenzie di viaggio, guide cicloturistiche, strutture alberghiere, destinazioni, fornitori di servizi turistici.

fiera del cicloturismo 2023 bologna

Viaggiare in bicicletta è per tutti: la Fiera del Cicloturismo lo conferma

19.000 le presenze a Bologna per la II edizione, il 30% in più rispetto alla prima.

I dati di crescita del settore presentati da Isnart durante la Fiera del Cicloturismo confermano un interesse sempre maggiore per i viaggi in bici e una risposta da parte dei territori per offrire percorsi, opportunità e servizi a misura di cicloturista.

Leggi “Viaggiare in bicicletta è per tutti: la Fiera del Cicloturismo lo conferma”
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Scopri tutti gli eventi e gli appuntamenti in Fiera

Questa seconda edizione della Fiera del Cicloturismo si presenta ricca di appuntamenti e momenti di divertimento. Oltre all’area expo, infatti, sono previsti momenti di intrattenimento, attività per i bambini, workshop e racconti di viaggio.

Sabato sera, grazie alla Regione Siciliana, all’interno di DumBO si terrà il concerto di Roy Paci. Il concerto è a numero chiuso e avranno accesso coloro che avranno visitato la fiera durante la giornata. Qui maggiori informazioni sul programma e le indicazioni per partecipare.

Durante entrambi i giorni, l’altro main sponsor, Gran Canaria, inviterà i visitatori a salire sul palco situato nel Binario Centrale, per percorrere i paesaggi di Gran Canaria in sella a una bicicletta, sfidando gli altri visitatori e rispondendo alle domande di Mariangela Martino, attrice, musicista e presentatrice dalla verve inarrestabile. In palio per chi salirà sul palco a pedalare, un viaggio di una settimana per due persone a Gran Canaria. 

A chi non è mai capitato un problema meccanico durante un’uscita in bici? 

Prevenire è meglio che curare, per questa ragione lo staff Bikeitalia organizza  workshop gratuiti sulla manutenzione base e d’emergenza della bicicletta, dal preparare la bici per un viaggio, dove si potranno vedere tutte le operazioni di manutenzione preventiva per il viaggio ed avere dunque una bici in condizioni perfette, all’affrontare gli imprevisti in viaggio, perché, per quanto possiamo impegnarci, lo spauracchio di un problema meccanico è sempre in agguato. Qui per informazioni sul programma dei workshop.

Attività per i più piccoli

Quest’anno abbiamo realizzato un’Area Kids, uno spazio dedicato ai bimbi, dove possano sperimentare attività fisiche e ludiche in totale sicurezza. Non è solo intrattenimento, infatti desideriamo rendere consapevoli i bambini dell’importanza di uno stile di vita fisicamente attivo. Inoltre desideriamo insegnare loro a pedalare autonomamente e in sicurezza, anche in strada. Ci saranno laboratori di gioco, gestiti da istruttori qualificati, durante i quali i bambini potranno divertirsi e pedalare in compagnia, anche senza la presenza dei genitori. L’Area Kids è a cura di Eden Asd e di Fiab Bologna, con il sostegno di Regione Siciliana.

Area kids
Area kids

I TALKS

E per tutti coloro interessati a saperne di più sul mondo del cicloturismo, dalle best practice sulla mobilità sostenibile, alle esperienze di viaggio, ci sono i nostri Bikeitalia Talks: presentazioni, storie di viaggio e di terre da scoprire, con mille spunti per immaginare e prepararsi alla prima o prossima esperienza di un viaggio in bicicletta. Tra gli ospiti, Omar Di Felice e il talk sulla sua gestione dei limiti, la detentrice di Guinness World Record Paola Gianotti, Dino Lanzaretti, i suoi viaggi estremi dalla Siberia al Sud America e l’invito a viaggiare al femminile con la proiezione di “Women Don’t Cycle” il docufilm di Manon Brulard che parla delle donne incontrate durante il suo viaggio in bici verso il Giappone. Saranno tanti gli appuntamenti, per parlare di destinazioni, di viaggi con i bambini o viaggi da sole e di consigli per organizzare il prossimo viaggio. Qui il link al programma!

Parcheggio Shimano 2022

Shimano e la Stazione di Servizio per biciclette

Cari visitatori,

vi chiediamo di collaborare con noi per rendere la Fiera del Cicloturismo un evento sostenibile. In particolare vi chiediamo di non creare traffico e di raggiungerci in bicicletta. Troverete il posto dove parcheggiarla, perché è pronto il parcheggio bici provvisorio più grande d’Italia, con assistenza meccanica inclusa.

Infatti Shimano, leader mondiale della componentistica per bicicletta, dopo aver curato il parcheggio bici della prima edizione della Fiera, ribadisce il proprio impegno a sostegno dell’uso della bicicletta con una stazione di servizio per biciclette da 500 posti.

Il cambiamento climatico e la vivibilità delle nostre città sono temi sempre più all’ordine del giorno e i comportamenti quotidiani possono spesso fare la differenza. Per incentivare l’adozione di comportamenti positivi, Shimano si è impegnata a dotare la Fiera del Cicloturismo di una stazione di servizio che sarà in grado di ospitare 500 biciclette nello spazio che sarebbe normalmente dedicato a 50 auto e ruoterà attorno alla postazione di uno Shimano Service Center in cui un meccanico qualificato assisterà i visitatori per risolvere problemi meccanici di emergenza. 

Rendering Parcheggio Shimano
Rendering Parcheggio Shimano

“Come azienda siamo fortemente convinti che la bicicletta possa migliorare le nostre vite e l’ambiente in cui viviamo. Per questo ci impegniamo da oltre 100 anni nella realizzazione di componenti affidabili e durevoli nel tempo e nel garantire un’assistenza di qualità a tutti coloro che pedalano grazie a una rete di più di 90 Shimano Service Center diffusi su tutto il territorio nazionale. In occasione della Fiera del Cicloturismo abbiamo voluto ribadire il concetto mettendoci al servizio di chi sceglie la bicicletta.” dichiara Ilaria Deidda, Country manager di Shimano Italia

“Decenni di studi di pianificazione urbanistica dimostrano che se crei spazi per le automobili e per il traffico attirerai auto e traffico, mentre se pianifichi gli spazi per accogliere le persone, attirerai le persone. Siamo grati a Shimano per aver rinnovato la fiducia nei nostri confronti e per averci permesso di offrire un parcheggio provvisorio per biciclette che dovrebbe diventare lo standard per ogni evento pubblico nel nostro Paese. Solo attraverso questi piccoli ma decisivi interventi possiamo pensare di affrontare in modo vincente le sfide che il millennio ci pone”, dichiara Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo e project manager di Bikenomist, l’azienda che ha ideato il progetto della Shimano Service Station.

Nella foto il parcheggio bici Shimano alla Fiera del Cicloturismo 2022

Catalogna

Catalogna: da scoprire in bicicletta

La Catalogna è un mix perfetto di turismo, mare, vigneti, montagne, gastronomia, cultura e tradizioni. Il mondo della bicicletta dà la possibilità di goderselo come più piace. C’è chi cerca un modo per fare sport, tappe impegnative e passi di montagna; chi, invece, opta per una visione molto più tranquilla, in cui la bicicletta condivide i riflettori con paesaggi, cultura e gastronomia. Ognuna di queste esperienze può essere vissuta intensamente in Catalogna, poiché il ciclismo è uno dei modi migliori per scoprire l’essenza di un territorio.

Scoperte a pedali

Questa terra di contrasti riflette una straordinaria diversità e, per questa ragione, è diventata una delle destinazioni turistiche più attraenti d’Europa. I suoi paesaggi naturali sono particolarmente adatti al turismo attivo, interessato al contatto con la natura e alle esperienze rigenerative che ne derivano.

Le zone turistiche in Catalogna rappresentano il modo migliore per identificare le caratteristiche e le peculiarità di ogni territorio. I Pirenei, le Terres de Lleida, la Val d’Aran, la Costa Brava, la Costa Daurada, le Terres de l’Ebre, la costa, ​​i paesaggi e la città di Barcellona sono diventate rinomate destinazioni cicloturistiche grazie alle infrastrutture e gli eccellenti servizi offerti. 

Qualunque sia la tipologia di bici scelta – mountain bike, da strada, gravel, e-bike – le zone vantano un’offerta molto ampia con una vasta rete di percorsi diversi: Vie Verdi, tratti di strada affascinanti, itinerari ciclabili, spazi perfetti e sicuri per pedalare

Catalogna
Catalogna

La Catalogna è ideale per una vacanza in bicicletta, grazie anche alle strutture ricettive ben attrezzate, alle società di servizi e agenzie ricettive predisposte per i cicloturisti e sparse su tutto il territorio.

Conoscere la Catalogna a ritmo di pedali sarà un’esperienza unica, percorrendo itinerari ricchi di attrattive: catene montuose e torrenti, crinali e colline, pianure e campi agricoli, delle immagini indelebili che resteranno nella memoria.

Val d’Aran: nel cuore dei Pirenei

La Val d’Aran, con la sua posizione privilegiata, è l’unica valle atlantica della catena montuosa spagnola. Ciò le conferisce un’ampia varietà di paesaggi che permette di godere della natura in tutte le sue sfaccettature e in tutte le stagioni dell’anno.

La valle è un paradiso per gli amanti delle due ruote, con più di 800 km di percorsi omologati per tutti i livelli, da quelli più tecnici e ripidi alle pedalate in famiglia. Qui si trovano spettacolari passi di montagna, alcuni dei quali teatro del mitico Tour de France e, per i più esperti, vertiginosi circuiti di enduro nelle foreste di Baricauba, La Tuca e la montagna di Montromies. 

Val d'Aran
Val d’Aran

Una valle da scoprire attraverso percorsi segnalati sia in mountain bike che su strada, tranquille passeggiate lungo il fiume che collegano i villaggi o discese tecniche attraverso boschi lussureggianti.

In particolare per gli appassionati di MTB possono fare riferimento al centro di mountain bike della Val d’Aran, che offre più di 400 km di percorsi segnalati, omologati e accessibili a tutti i livelli, sia per chi vuole godersi il contatto diretto con la natura, sia per i più esigenti, amanti di percorsi tecnici, lunghe discese e pendii ripidi. Mentre chi preferisce la gravel bike trova un numero infinito di possibilità di percorsi e di superfici asfaltate da percorrere in condizioni molto diverse e allo stesso tempo può pedalare in modo confortevole e sicuro su percorsi naturali, substrati di terra, ghiaia, pietra, erba o sassi. 

Grazie all’e-bike, infine, le montagne sono diventate accessibili a tutti e il ciclismo è diventato uno sport per famiglie; infatti la Val d’Aran presenta una serie di percorsi specifici per eBike che si distinguono per la bassa difficoltà tecnica e la bellezza dei tragitti.

Vie Verdi di Girona

Le Vie Verdi sono vecchi binari ferroviari in disuso che sono stati adattati per camminare o andare in bicicletta. I percorsi sono facili, piacevoli, sicuri, accessibili e integrati nell’ambiente naturale.

Hanno le loro origini nei binari del treno dismessi che attraversavano il paesaggio della provincia di Girona, ora diventati sentieri percorribili per godere della natura e della cultura del nord-est della Catalogna.

Vies Verdes Catalogna di Alvaro Sanz
Vies Verdes Catalogna credit Alvaro Sanz

Queste strade non hanno smesso di crescere da quando il Consorzio delle Vie Verdi di Girona ha iniziato a gestirle nel 2003. Nel 2013 è stato realizzato Pirinexus, un percorso ciclabile circolare di 353chilometri che collega i territori situati su entrambi i versanti della catena montuosa dei Pirenei e che si collega con EuroVelo 8. Si tratta di un prodotto del cicloturismo transfrontaliero, che consente di pedalare ininterrottamente, aiutati da oltre 700 indicatori di segnalazione, tra Catalogna e Francia, incoraggiando il rispetto dell’ambiente e promuovendo l’attività turistica. Pirinexus racchiude in sé cultura, storia, natura, sport, enoturismo e gastronomia. Nel 2022 è stato integrato anche Pirinexus Litoral, un asse intermodale, che consente di integrare l’uso della bicicletta e dei mezzi pubblici, siano essi treno o autobus, che attraversa le zone della costa di Girona e si collega con Rosselló. 

Aparthotel & Village Golf Beach

Un luogo ideale dove soggiornare, che gode di una posizione favorita di facile accesso alle Vie Verdi di Girona e la rete Pirinexus. Il complesso è situato in pieno cuore della Costa Brava, a 900 metri di distanza dalla spiaggia e a 4 km dalla città vecchia del piccolo borgo medievale di Pals, uno degli angoli più emblematici ed accoglienti del Baix Empordà, famoso per la sua eredità storico-patrimoniale. Aperto tutto l’anno, è circondato da un ambiente naturale incantevole e offre opzioni diversificate di soggiorno.

Cambrils, Bike Paradise della Costa Daurada

Cambrils, destinazione specializzata in turismo sportivo da più di 15 anni, è certificata come Destinazione Ciclistica Specializzata perché sono presenti 9 alloggi bike-friendly, 3 compagnie certificate di noleggio biciclette, 2 agenzie di viaggio specializzate in strutture ricettive per ciclisti e 2 agenzie di organizzazione di eventi ciclistici. 

Cambrils si trova nel centro-sud della Costa Daurada, in una cornice privilegiata dove i ciclisti, in pochi chilometri, passano dal pedalare in riva al mare alle scogliere con splendide viste sulla costa e l’entroterra. Dispone inoltre di oltre 24 km di piste ciclabili che corrono lungo l’intero litorale e attraversano il tratto urbano in pianura.

Cambrils
Cambrils

La Costa Daurada offre una varietà di paesaggi di grande bellezza, sia costieri che montani, caratterizzati da alcuni punti con dislivelli molto impegnativi e innumerevoli strade secondarie quasi senza traffico e in ottime condizioni, così come percorsi adatti alle famiglie. Gli amanti della mountain bike troveranno anche sentieri meravigliosi e remoti.

Spalato Dalmazia

Croazia in bicicletta: la Lika e la Dalmazia

Quale destinazione migliore delle Regioni della Lika e della Dalmazia per ammirare una natura rigogliosa e una costa marina emozionante e scoprire la ricchezza di un patrimonio storico-culturale secolare, il tutto in sella a una bici? 

La scelta è ampia perché sono tante le aree da esplorare, tutte ugualmente affascinanti: la Regione della Lika – Karlovac, che si distende lungo fiumi e laghi, tra grotte e pianure carsiche, attraversata da strade d’altri tempi che portano al mare, che sfiorano le bellissime coste della Dalmazia e delle sue isole; la Regione di Zara con diversi tipi di terreno, tra paesaggi mediterranei e montani, per una magica esperienza cicloturistica oppure; la Regione di Sibenik- Knin,  con le città regie e le sue possenti fortezze immerse in una natura spettacolare; la Regione della Dalmazia-Spalato caratterizzata da varietà e sfide alla portata di ogni ciclista.

Regione Dubrovnik e Neretva

Respirare l’odore del mare, restare a contatto alla natura, pedalare all’ombra dei cipressi su una delle numerose piste ciclabili significa poter esplorare lentamente la zona tra Dubrovnik e la Valle della Neretva

Per chi ama correre in sella alla propria bici, allenarsi e testare i propri limiti, consigliamo la penisola di Pelješac; mentre l’isola di Mljet e il parco nazionale offrono sentieri ideali per la mountain bike e strade panoramiche per godersi la pedalata in modo più rilassato. 

Dubrovnik
Dubrovnik by Andrea Šain

Inoltre ci sono tantissimi percorsi che solcano la Valle della Neretva. Il paesaggio della valle della Neretva è completamente diverso da qualsiasi altra parte della Croazia, e la sua vera bellezza conquista all’istante. Scorci di paludi caratterizzano la bellissima regione che si trova intorno all’estuario del fiume Neretva. Il delta è ricoperto di canneti e campi pittoreschi con frutteti di frutta mediterranea.

Regione di Lika – Senj

Sono numerose le piste ciclabili mappate nella zona della Lika,  che attraversano il monte Velebit e raggiungono Podgorje e Novalja sull’isola di Pag.
La varietà di paesaggi e terreni consente interessanti gite, sia che si scelga di andare in mountain bike o con la bici da strada. Infatti,  si incontrano strade ben tenute e sentieri “selvaggi” più impegnativi, strade di campagna, sentieri forestali, da percorrere da soli o in tour organizzati con guide.

Regione della Lika
Regione della Lika

Regione Spalato – Dalmazia 

Sono 145 le piste ciclabili segnalate per una lunghezza totale di 4.500 km. Questi percorsi conducono attraverso punti panoramici, dolci montagne con le loro vette e valli fluviali.

In montagna si trovano percorsi impegnativi per i più esperti mentre ci sono itinerari più adatti alle famiglie e ai ciclisti più tranquilli che raggiungono le zone pittoresche sulle coste di Makarska (Macarsca) e Split (Spalato), l’isola di Brač (Brazza), Hvar (Lèsina), Vis (Lissa). La bellezza delle piste e le condizioni meteorologiche ideali in tutte le stagioni consentono anche di allenarsi ai ciclisti professionisti di tutto il mondo. 

Spalato - Dalmazia
Spalato – Dalmazia

Regione di Šibenik – Knin

Natura rigogliosa, antichi monumenti, cultura, una campagna ricca sono alcuni degli ingredienti di una vacanza lungo la costa eccezionalmente frastagliata ed emozionante della regione di Šibenik – Knin. Con oltre 2450 km di percorsi ben curati nella regione, puoi goderti un’ampia offerta:  sia che tu voglia pedalare lungo la costa e goderti la brezza marina, o percorrere i percorsi di campagna e conoscere i sentieri boschivi e di montagna, scoprire vigneti e uliveti.  Ma c’è anche la parte adrenalinica, infatti si possono percorrere sfidanti percorsi di montagna o costeggiare i canyon dei fiumi Krka o Čikola.

Sibenik
Sibenik

Regione di Zadar 

Nella Regione di Zadar (Zara) sono numerosi i parchi, le isole, le montagne da scoprire e perlustrare. Ricche e secolari sono la storia e la cultura, mentre il mare cristallino riempie di meraviglia. Nella regione si possono percorrere tante piste ciclabili panoramiche ben segnalate che offrono piacevoli momenti di svago. Tutta la Riviera di Paklenica rappresenta una meta straordinaria sia per chi desidera un cicloturismo rilassato, sia per chi cerca l’intensità della mountain bike fuoristrada!

zadar Vedran Metelko
Zara by Vedran Metelko

Casa Bart Augusta e Luca

Casa BART: il Bike Hotel ai piedi della Valle Maira

Cosa succede quando la passione si incontra con il desiderio di dare una svolta alla propria vita? Questa è la storia di Casa BART, un B&B che ogni anno accoglie all’imbocco della Valle Maira centinaia di ospiti amanti della vacanza sportiva, con una forte specializzazione sui servizi dedicati al cicloturismo.

Villar San Costanzo: This must be the place

Se il cuneese è una terra perfetta per pedalare, con chilometri di strade che fanno brillare gli occhi e battere forte il cuore a chiunque ami andare in bicicletta, Villar San Costanzo è un piccolo paese posto in un crocevia di mete cicloturistiche e non solo. Da lì è possibile raggiungere mitiche destinazioni che hanno fatto la storia del ciclismo, sconfinando dalla Val Maira alla Val Varaita, alla Val Grana, ma anche proseguire sul percorso dell’Eurovelo 8, la ciclovia dedicata all’esplorazione del Mediterraneo.

Casa Bart Augusta e Luca
Casa Bart Augusta e Luca

Augusta, ex marketing manager, e Luca, diplomato ISEF e preparatore atletico, quando si son trovati a scegliere dove collocare il loro buen retiro dedicato alla bici, non hanno avuto dubbi: this must be the place.

Casa Bart: amore a pedali

Nato dalla passione per la bicicletta che ha fatto conoscere, innamorare e poi sposare Augusta e Luca, Casa BART (che riprende il diminutivo all’ISEF di Luca, che di cognome fa Bartolini) nasce con tutti quei servizi che loro due, da cicloviaggiatori, hanno avuto (o avrebbero voluto avere) durante i loro viaggi in bici. Da loro chiunque arrivi in bici o con la bici trova una bike room allarmata e una piccola ciclofficina, la ricarica per l’e-bike, il noleggio bici, un’area lavaggio bici, la lavanderia, palestra e massaggi, una super colazione, possibilità di richiedere degli snack per la gita così come di cenare in struttura, i servizi di transfer, early e late check-in.
Ma a Casa BART si respira davvero l’amore per le due ruote. Se Augusta esprime la sua creatività in cucina, Luca è un eccellente Bike Manager, che può fornire dal semplice consiglio alla ricerca e condivisione di tracce che portino il più possibile a pedalare su strade secondarie, al di fuori del grande traffico, fino all’accompagnamento vero e proprio, essendo un Accompagnatore Cicloturistico della Regione Piemonte. 

casa Bart bike room
Casa Bart bike room

Gravel e Cicloturismo

Trovandosi in bassa valle, a 620 m slm, le opportunità per pedalare nei dintorni di Casa BART sono tantissime e praticabili pressoché tutto l’anno.
In sella ad una bici da gravel o da cicloturismo, adatte ai terreni misti, esistono escursioni facili e pedalabili in mezza giornata, come giri più lunghi che assommano anche un discreto dislivello, fino a dei veri e propri viaggi a tappe, alla scoperta del territorio.
Avete mai visitato la pianura del Saluzzese nel periodo della fioritura dei peschi e dei meli? Il Saluzzese è rinomato per le sue coltivazioni di frutta: kiwi, mele e pesche, appunto. Da marzo a maggio le campagne si tingono di rosa e poi di bianco, e percorrere con lentezza le stradine secondarie che fiancheggiano i frutteti è come assistere alla rinascita della natura.
Per chi ama invece la storia dei piccoli borghi, un po’ di dislivello e pedalare in mezzo ai boschi, la via delle Antiche Borgate è un itinerario che porta alla scoperta di alcune delle 93 borgate che componevano il comune di Roccabruna, sito a pochi km da Villar San Costanzo. Un interessante giro ad anello che, prima di rientrare a Casa BART, include il borgo medievale di Dronero, con il suo Ponte del Diavolo, l’antico Mulino della Riviera risalente al ‘400 e tuttora funzionante, il ponte tibetano sospeso a 20 m sul torrente Maira.
E se amate l’avventura, la goliardia, il mescolarsi di lingue e dialetti diversi che, tra una birra e una tisana, sotto un cielo di stelle, si scambiano racconti su mitici viaggi in bici, sappiate che Villar San Costanzo ogni anno viene sfiorata dalla Turin-Nice Rally, un itinerario permanente di 700 km da Torino a Nizza attraverso le Alpi Liguri, Cozie e Marittime.

Valle Maira Casa Bart
Valle Maira intorno a Casa Bart

Ciclismo su strada e mountain bike 

Se amate il dislivello, l’asfalto e misurarvi con i vostri limiti, sappiate che in provincia di Cuneo ci sono alcune delle salite rese famose dal Giro d’Italia: Colle dell’Agnello, Colle Fauniera, Pian del Re. Per non parlare del Colle della Maddalena e del Colle di Sampeyre. E se siete animati dall’approccio “etico” alla salita, tutte queste scalate leggendarie si trovano nel raggio di 50 km da Casa BART.
Ogni anno a giugno migliaia di ciclisti da tutto il mondo si danno appuntamento a Cuneo per la Granfondo Fausto Coppi, una delle più dure e difficili in Italia.
Ma poiché nella bike room personale di Luca e Augusta c’è anche posto per due MTB, non manca il divertimento per le ruote grasse, anche in bassa valle.
La Strada dei Cannoni è un’iconica via militare, costruita, sullo spartiacque tra la Valle Maira e la Valle Varaita; si imbocca partendo direttamente da Casa BART, raggiungendo i 2300 m per uno sviluppo di 56 km. La sua caratteristica principale è lo strepitoso panorama sulle Alpi Marittime e sulle Alpi Cozie che si gode percorrendola.
Ma anche rimanendo un po’ più bassi, favorito dall’esposizione che lo rende praticabile da marzo a settembre, il Monte Pagliano offre svariati sentieri immersi tra boschi di castagno, alberi da frutta e vitigni, molti di una varietà che si trova solo qui, come l’Albicocca Tonda P.A.T. di Costigliole di Saluzzo e l’uva Quagliano.

Biella cicloturismo

Pedalare nel Biellese

Il Biellese, mèta ideale per gli amanti della natura e degli sport outdoor, è un territorio tutto da scoprire per gli appassionati delle due ruote.

Il comprensorio ciclistico biellese, che si struttura in centinaia di chilometri tra strade bianche ed asfaltate, è la mèta ideale per gli amanti della e-bike, che in autonomia o accompagnati, potranno vivere un territorio caratterizzato dalla grande varietà di panorami e terreni, dalle montagne alla pianura agli ambienti unici della Baraggia. 

Il Biellese è una destinazione perfetta per gli appassionati più sportivi per la pratica Gravel, XC, marathon ed enduro, oltre ad essere un punto di passaggio molto interessante per i cicloviaggiatori che vogliano seguire la Via Francigena, il tour del Monte Rosa e il Grand Tour UNESCO del Piemonte.

Credits Damiano Andreotti - Testimonial Marco Aurelio Fontana - Baraggia biellese
Credits Damiano Andreotti – Testimonial Marco Aurelio Fontana – Baraggia biellese

Per il ciclismo su strada, gli itinerari verso le montagne promettono sfide: la salita Biella-Oropa, conosciuta grazie a tante tappe del Giro d’Italia, richiama alla mente miti del ciclismo come Marco Pantani, che ha realizzato qui una delle sue imprese più emozionanti. Le salite verso Bielmonte, nel cuore dell’Oasi Zegna, e attraverso le altre valli biellesi, propongono pedalate impegnative, ma ricompensano con panorami spettacolari e discese mozzafiato.

Non mancano poi i percorsi collinari e pianeggianti, che attraversano l’intera Provincia toccando piccoli borghi o riserve naturali. Qui, chi preferisce un approccio più slow avrà modo di rilassarsi a contatto con la natura e sostare lungo i percorsi alla scoperta di cantine ed aziende vitivinicole, aziende agrituristiche, ristoranti, trattorie e strutture ricettive.

Archivio ATL Biella Valsesia Vercelli - Alta Valsessera
Archivio ATL Biella Valsesia Vercelli – Alta Valsessera

Dall’affitto di biciclette di qualità ed e-bike al sito web www.atl.biella.it completo di tracce GPS scaricabili, dai servizi di transfer agli istruttori ed accompagnatori qualificati, i molti servizi a disposizione degli appassionati completano l’offerta, con un occhio alle esigenze di ciascun ciclista.

A due passi dalle grandi città, Milano, Torino, Genova e dagli aeroporti internazionali di Torino Caselle e Milano Malpensa, il Biellese si offre come destinazione perfetta per gli amanti delle due ruote.

Lungo il Liri

Il Ponte dell’Immacolata in bicicletta

Le temperature si abbassano, ma una vacanza in bicicletta in inverno è sempre possibile, è sufficiente sapersi attrezzare, coprirsi per restare asciutti e caldi e individuare la giusta destinazione.
Scopriamo cinque viaggi da fare in Italia durante il Ponte dell’Immacolata, da Nord a Sud.

1- La Ciclovia delle Terme e Riolo Terme
È possibile scoprire l’entroterra dell’Emilia-Romagna percorrendo 60km di ciclovia che unisce borghi e stabilimenti termali. A Riolo Terme è possibile unire l’attività sportiva alle cure termali e visitare, tra le altre cose, la splendida rocca che fu la dimora di Caterina Sforza. A meno di 15km, lungo la ciclovia, si raggiunge Brisighella, una località ricca di tradizioni, storia e bellezze architettoniche. Eletta tra i Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, offre al visitatore curiosità come la “Via degli asini”, una strada porticata, sopraelevata del XII secolo, un tempo percorsa dai birocciai, dove il piano terra fungeva da dimora per i somari che trasportavano il gesso. Per solleticare il gusto, a Brisighella si assaggiano i salumi e il prezioso olio Dop, da provare crudo sul carciofo moretto che cresce solo qui.

Lasciata Brisighella si può decidere di ritornare a Riolo Terme passando per Imola o raggiungere in poco più di un’ora di dolci salite e panorami verdi la cittadina di Modigliana. Anche questo borgo medievale conserva molti edifici – tra cui la Rocca dei Conti Guidi – ed è famosa per i tortelli di patate. Per chi vuole provare il wellness & positive sport ci sono programmi specifici a Riolo Terme.

Grand Hotel Riolo Terme
Grand Hotel Riolo Terme

2- Roma e Valle del Liri
Si tratta di un nuovo percorso cicloturistico realizzato seguendo il corso del fiume Liri, tra l’Abruzzo e il Basso Lazio e che attraversa la Ciociaria. Il centro di questo viaggio è Isola del Liri, cittadina rinomata per la sua famosa cascata ma luogo con una storia che ha molto da dire anche dal punto di vista dell’archeologia industriale. Qui convergono una serie di percorsi ciclistici tematici: noi abbiamo scelto “dalla sorgente alla foce”, una la dorsale cicloturistica da cui poi sviluppare deviazioni e itinerari a margherita da fare in giornata, visite guidate comprese.

In 3 giorni è possibile completare il percorso alla scoperta del territorio lungo il fiume, partendo da Capistrello, in Abruzzo. Il primo giorno si consiglia di esplorare Sora, la città di Vittorio de Sica, con il suo centro storico peculiare e l’Abbazia di San Domenico.

Il secondo giorno l’itinerario procede verso Cassino su 65 chilometri abbastanza impegnativi (ma fattibili con una e-bike), per il dislivello che si fa sentire: la prima tappa, tutta in salita, è a Civitavecchia d’Arpino celebre per le Mura Ciclopiche e Marco Tullio Cicerone, ricordato da una statua nella odierna Arpino che si trova più in basso.

Il terzo e ultimo giorno si possono ripercorrere le tracce della Memoria e della Seconda Guerra Mondiale, ad esempio all’Historiale – museo multimediale dedicato alla Seconda Guerra Mondiale ideato e allestito da Carlo Rambaldi, Premio Oscar per gli effetti speciali di E.T.; attraversando la Linea della ritirata tedesca, la Linea Gustav; sostando all’Abbazia di Montecassino.
Dopo Cassino il fiume cambia nome e diventa Garigliano, fiume che sfocia a Minturno, l’ultima destinazione del viaggio, sul mare della Riviera di Ulisse.
Per maggiori informazioni su tutte le tappe: www.liris.bike/tour/

Lungo il Liri
Lungo il Liri

3- Abruzzo – la Rete Ciclabile dei Trabocchi
La Rete Ciclabile dei Trabocchi mette insieme, a sistema, in maniera intelligente e coerente, percorsi già presenti e li offre ai ciclisti, a chi voglia, in particolare, andare oltre la costa e pensare a collegamenti verso la campagna: vista mare sì, ma anche vista Maiella.

Ecco quindi le aste fluviali, le strade bianche di campagna, tratti poco frequentati dagli automobilisti, le intersezioni con il Cammino di San Tommaso, fino a momenti anche più impegnativi con sterrati che richiedono Mtb o gravel, o la scoperta di percorsi che portano verso una valle che custodisce esempi di mulini ad acqua risalenti ai primi anni del 1400. Da non perdere una camminata fino alla Riserva Naturale dell’Acquabella, dove troviamo il Vecchio borgo dei pescatori e, se si vuole fare una breve deviazione nelle colline circostanti, una visita ai frantoi locali e alla Abbazia di San Giovanni in Venere.
Per maggiori info: https://reteciclabiletrabocchi.it/

Trabocchi in Abruzzo
Trabocchi in Abruzzo

4 – Matera e le Chiesi Rupestri
Matera, la città dei Sassi può essere esplorata anche in bicicletta, percorrendo i vicoli e ammirando i tipici edifici rupestri scavati nelle rocce della Murgia e i rioni progettati negli anni ’50 e ’60, la Martella e Spine Bianche, dove furono trasferiti gli abitanti dei Sassi subito dopo il 1953. Lungo il percorso è possibile inserire soste gustose, il pane sfornato dai tipici forni a legna, le delizie che si trovano nei mercati, e soste culturali. Da non perdere la Cattedrale situata sulla Civita o il belvedere di Sant’Agostino.

Lasciando i “Sassi” alle spalle, consigliamo un percorso in bici per il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, area archeologica e naturalistica. Una delle caratteristiche più importanti del murgiano è la presenza di oltre un centinaio di chiese rupestri, a volte nascoste dalla vegetazione, scavate lungo gli argini delle gravine, impreziosite da incantevoli affreschi.
Sulla strada di ritorno a Matera, merita una visita il parco scultura La Palomba, un’antica cava di pietra trasformata in area espositiva di arte contemporanea, per iniziativa dell’artista Antonio Paradiso che ha realizzato una mostra d’arte permanente delle sue opere.
Per i percorsi e i tour guidati www.materaturismo.it

Matera in bicicletta
Matera in bicicletta

5 – Salento
Il Salento è una delle mete preferite dagli italiani durante l’estate, ma è possibile (ri)scoprirlo in bicicletta nei periodi di bassa stagione, con poco traffico e temperature ancora piacevoli. 210 chilometri prevalentemente pianeggianti costituiscono il percorso salentino, adatto anche ai cicloturisti meno esperti. Si parte da e si torna a Lecce tra meraviglie di piccoli borghi, masserie e i più suggestivi angoli di costa.

Lungo la tratta che da Lecce va a Otranto, s’incontrano l’Oasi protetta del WWF ‘Le Cesine’, punto di passaggio di numerose specie di uccelli migratori e i laghi Alimini. Pedalando da Otranto a Santa María di Leuca, un selvaggio tratto costiero, vale la sosta il faro di punta Palascìa, l’estremo orientale d’Italia. Da Santa Maria di Leuca, in direzione Gallipoli si trova anche l’antico frantoio di Castrignano, scavato nella roccia. Attraverso ulivi e muretti a secco si arriva sulla costa ionica all’isola di Sant’Andrea e al parco naturale di Punta Pizzo.

Una volta giunti a Gallipoli, si rimane sorpresi dalla calma del fuori stagione: questo piccolo borgo di pescatori sorprende per la sua luce, i suoi vicoli e il suo mercato del pesce. Da qui si può pedalare alla scoperta dell’entroterra dove visitare il frantoio ipogeo Sannicola, Tuglie, sede di un magnifico museo della civiltà contadina e Galatone che ha un bellissimo centro storico barocco. E ancora il castello normanno di Fulcignano e Galatina dove si possono ammirare la chiesa di Santa Caterina, affrescata in stile giottesco e il tipico centro storico della città.

Tornando verso Lecce si attraversano campagne coltivate e numerose masserie fortificate, ma anche ville ottocentesche e città barocche, come Nardò. Ultima tappa magari a Copertino per vedere il suo imponente castello di origine normanna e infine rientro a Lecce.
Per altre suggestioni: viaggiareinpuglia.it

Salento, Torre Lapillo
Salento, Torre Lapillo

Fiera del Cicloturismo 2023

Torna la Fiera del Cicloturismo, più internazionale e con una nuova location per più espositori

Dopo una prima edizione con 15 mila visitatori, la prima fiera italiana dedicata al cicloturismo si prepara ad una seconda edizione con tante novità: dalla nuova location di Bologna, al suo volto sempre più internazionale, dalle mete ai produttori di accessori per bici.

Bologna – Sabato 1 e domenica 2 aprile 2023, a Bologna, nello spazio DumBO, torna la Fiera del Cicloturismo organizzata da Bikenomist, un appuntamento per il mondo del turismo in bici nazionale e internazionale.

La Fiera del Cicloturismo è il primo evento in Italia interamente dedicato a chi è alla ricerca della propria prima esperienza o della prossima avventura a pedali. La due giorni sarà l’occasione per offrire un’ampia panoramica su vacanze facili per le famiglie, avventure per i cicloviaggiatori, sport per chi vuole allenarsi e tutto ciò che serve per vivere un’esperienza unica e irripetibile in bicicletta.

La nuova edizione della Fiera arriva con molte novità: nuovi espositori, una nuova location e uno sguardo internazionale e una giornata, venerdì 31 marzo, interamente dedicata al B2B e agli operatori di settore

Più espositori

Dopo una prima edizione dedicata unicamente alle destinazioni turistiche e agli operatori, nell’edizione 2023 la Fiera apre anche ai produttori di accessori per il turismo in bicicletta.

Anche quest’anno, accanto alla parte espositiva, saranno presenti i Bikeitalia talks: momenti di presentazione e confronto con il pubblico per raccontare viaggi e destinazioni, approcci e modalità per vincere diffidenze e stimolare la scoperta del mondo in modo sostenibile.

La Fiera del Cicloturismo si propone come evento unico in cui i visitatori potranno trovare tutte le informazioni specifiche per pianificare i propri itinerari ciclabili, scegliere le destinazioni più belle da visitare in bicicletta e i migliori servizi bike friendly di cui usufruire durante il viaggio.

Inoltre, gli espositori alla Fiera possono avere l’occasione di incontrare un pubblico selezionato interessato, attento alle proposte del settore, e di interagire con possibili partner commerciali nell’ottica di creare nuove opportunità di business. 

Tra le prime destinazioni che hanno già confermato la loro presenza in fiera ci sono regioni della Spagna, la Turchia e la Croazia. E tra le regioni italiane, Sicilia e Calabria.

La nuova location

La Fiera si sposta da Milano a Bologna, città che accoglie la Fiera del Cicloturismo in un’area di oltre 40.000 metri quadrati, a pochi passi dalla stazione centrale dei treni. 

“Siamo felici che la seconda edizione della Fiera del Cicloturismo si tenga in Emilia Romagna perché è una Regione che ha investito tanto nello sviluppo del turismo in bicicletta e, in particolare, Bologna è una città che ci ha accolto a braccia aperte e che da sempre dedica un’attenzione speciale alla mobilità attiva” dichiara Pinar Pinzuti, direttrice della Fiera del Cicloturismo e membro del consiglio di Eurovelo.

“Il cicloturismo cresce sempre più anche in Italia ma spesso sono gli operatori esteri ad approfittarne, mentre è importante che si sviluppi un mercato locale di servizi dedicati al cicloturista: per questo siamo onorati di ospitare la Fiera del Cicloturismo che da Milano sbarca a Bologna, dove l’interesse è tanto e il territorio ha un forte potenziale. Con i 1.000 km della Bicipolitana la Città Metropolitana di Bologna sta fortemente investendo in questa piccola e grande rivoluzione: dal turismo usa-e-getta al turismo lento, che si può fare tutto l’anno. Per stare davvero bene e in armonia con ciò che ci circonda” ha dichiarato Simona Larghetti, Consigliera Comunale di Bologna con delega alla Mobilità Ciclistica.

Spazio DumBO Bologna
Spazio DumBO Bologna

Un settore in crescita

Anche il settore del cicloturismo nazionale, seguendo il trend di quello internazionale, negli ultimi anni sta acquisendo sempre più importanza in termini economici e di tendenze, accogliendo non solo viaggiatori locali, ma attraendo anche visitatori oltre confine.

Gli Italiani scelgono sempre più spesso vacanze attive, secondo un’anticipazione del 3° Rapporto Nazionale sul Cicloturismo in Italia realizzato da Isnart per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio e promosso con Legambiente. Isnart presenterà il rapporto integrale proprio durante la Fiera di Bologna.

Per il 2022 è possibile stimare 31 milioni circa di presenze attribuibili ai cicloturisti, pari al 4% di quelle totali registrate in Italia fino a questo momento. Si tratta di dati parziali ma incoraggianti, perché indicano una ripresa anche di questo particolare segmento del turismo italiano, in cui non è secondario il contributo che offrono i flussi internazionali.

Anche l’impatto economico del fenomeno cicloturistico è rilevante: la spesa per consumi turistici nei luoghi di vacanza generata dai cicloturisti è stimata per il 2022 in quasi 4 miliardi.

Il 2022 sta segnando, in particolare, un progresso dei cosiddetti cicloturisti “puri”, ovvero quei turisti per i quali la bicicletta è una delle principali motivazioni di scelta della destinazione: si stimano per quest’anno 8,5 milioni di presenze turistiche.

E una spinta al settore del cicloturismo arriverà anche dal Piano Generale della Mobilità urbana ed extraurbana, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 ottobre 2022, un documento fondamentale per lo sviluppo delle azioni per la promozione della ciclabilità a tutti i livelli. 

Il Piano prevede un finanziamento di 1,2 miliardi di euro di cui 943 milioni già allocati.

Per quanto riguarda il cicloturismo il Piano delinea gli interventi per realizzare i tracciati di interesse nazionale, a partire dal sistema delle dieci ciclovie turistiche nazionali che sono parte la Rete Ciclabile Nazionale (RCN) di cui all’articolo 4 della legge n. 2/2018.

Accedi alla cartella stampa

Per contatti e per esporre alla Fiera del Cicloturismo: [email protected] 

I comunicati stampa sono scaricabili dal sito nella sezione press

La Fiera del Cicloturismo presa d’assalto alla sua prima edizione a Milano

15 mila visitatori e code di oltre 40 minuti per entrare. Il Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia all’inaugurazione: “con il gasolio a 2 euro qualche domanda dobbiamo farcela”

Milano – Oltre 50 espositori tra destinazioni e operatori turistici del settore si sono dati appuntamento a Milano, alla Fabbrica del Vapore, riuscendo ad attirare oltre 15.000 visitatori. La prima Fiera del Cicloturismo è stata una due giorni all’insegna del viaggio, alla scoperta di paesaggi inediti, di natura e di proposte di itinerari da fare in sella alla bici.

fiera del cicloturismo massimo garavaglia
Pinar Pinzuti e Massimo Garavaglia

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300 Parcheggi Bici Custoditi alla Fiera del Cicloturismo Grazie a Shimano Italia

300 PARCHEGGI BICI CUSTODITI ALLA FIERA DEL CICLOTURISMO GRAZIE A SHIMANO ITALIA

La fiera del cicloturismo ospiterà il primo “Temporary Mobility Hub” per incentivare l’accesso all’evento in bicicletta a tutti i visitatori.

In occasione della prima edizione della Fiera del Cicloturismo, che avrà luogo alla Fabrica del Vapore a Milano il prossimo 12-13 Marzo 2022, Shimano Italia si impegna a rendere piu accessibile e sicuro l’ingresso ai ciclisti nell’evento a loro dedicato.

parcheggio bici

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