Vasto, panorama sul Golfo d’Oro, credits Massimiliano Crea

Giro d’Abruzzo in bicicletta alla scoperta di luoghi incantevoli

In attesa che la carovana rosa del Giro d’Italia torni ad attraversare nuovamente parte di questi itinerari nel prossimo mese di maggio, ripercorriamo le strade interessate nei giorni scorsi dal Giro d’Abruzzo pedalando alla scoperta di una regione unica che si lascia apprezzare ancor di più se osservata al ritmo lento della bicicletta.

Quattro le tappe di media difficoltà per un totale di 659 km, che il cicloturista potrà decidere di affrontare concedendosi tutto il tempo necessario per immergersi tra meraviglie naturalistiche, borghi storici, castelli monumentali e chiese affrescate, dalle spiagge dell’Adriatico fino alle cime più alte degli Appennini.

1° tappa: Vasto-Pescara (161 km)

Giro d'Abruzzo in bici - Vasto, panorama sul Golfo d’Oro, credits Massimiliano Crea
Vasto, panorama sul Golfo d’Oro, credits Massimiliano Crea

Posta a dominio del Golfo d’Oro, Vasto vanta numerose eccellenze architettoniche, a cominciare dall’imponente palazzo d’Avalos con annesso giardino napoletano e vista incantevole sulla Costa dei Trabocchi, fino all’area archeologica dell’antica Histonium romana.

Proseguendo verso nord lungo la statale 16, Torino di Sangro si caratterizza per la riserva naturale della Lecceta, uno degli ultimi boschi litoranei ancora visibili in Italia tra il Gargano e il Conero. Salendo verso Fossacesia, l’abbazia benedettina di San Giovanni in Venere splende tra gli uliveti. Si arriva quindi a Lanciano – città del doppio miracolo eucaristico – per poi imboccare la statale 84 Frentana verso Castel Frentano, patria del gustosissimo bocconotto, e lambire l’areale della riserva del lago di Serranella compreso tra Sant’Eusanio del Sangro, Casoli e Altino, fino a raggiungere Casoli, dominato dal suo castello Ducale.

Da qui si procede sulla statale 81, tra le più panoramiche d’Abruzzo, con destinazione Guardiagrele, la meravigliosa città di pietra narrata da d’Annunzio, e scendere verso Chieti dove le sale del Museo Archeologico Villa Frigerj custodiscono la statua del Guerriero di Capestrano.

Oltrepassata la vallata del fiume Pescara si entra nella provincia pescarese toccando Pianella, con la sua splendida chiesa di Santa Maria Maggiore, fino a terminare l’itinerario nel capoluogo adriatico per concedersi una vista spettacolare al tramonto sul ciclopedonale Ponte del Mare.

Giro d'Abruzzo in bici - Pescara, Ponte del Mare, credits Ivan Masciovecchio
Pescara, Ponte del Mare, credits Ivan Masciovecchio

2° tappa: Alanno-Magliano de’ Marsi (161 km)

Dopo aver lambito l’abitato di Scafa da dove è possibile raggiungere in bicicletta il parco attrezzato delle Sorgenti sulfuree del Lavino grazie alla pista ciclopedonale di recente inaugurazione, proseguendo lungo la Val Pescara si incontra la meravigliosa abbazia cistercense di San Clemente a Casauria per poi arrivare a Popoli Terme, la città delle acque sede della riserva regionale Sorgenti del Pescara.

Entrando in areale peligno, da Raiano si giunge a Goriano Sicoli attraverso il territorio della riserva regionale Gole di San Venanzio. Salendo ai 1100 metri del valico di Forca Caruso il comprensorio marsicano del Fucino si apre ai nostri occhi. Procedendo in senso orario si toccano i centri di Pescina, borgo natale dello scrittore Ignazio Silone e del Cardinale Giulio Mazzarino, ricordati da due case museo; Ortucchio e la sua darsena fortificata sulle sponde dell’ex bacino lacustre; fino a Trasacco e la sua originale torre Febonio, quadrata alla base e circolare alla sommità.

Anfiteatro romano di Alba Fucens, credits Regione Abruzzo
Anfiteatro romano di Alba Fucens, credits Regione Abruzzo

Tagliando di netto la fertile piana dove vengono coltivate patate e carote IGP apprezzate in tutto il mondo, Celano si caratterizza per la presenza del suo possente castello Piccolomini. Ancora pochi chilometri per completare la tappa non prima di aver ammirato l’area archeologica di Alba Fucens con la chiesa di San Pietro in Albe e la sua splendida iconostasi mosaicata e policroma.

3° tappa: Pratola Peligna-Prati di Tivo (163 km)

Dalla Valle Peligna alla Subequana l’Abruzzo è una meraviglia che si rinnova continuamente. Superato Raiano comincia la salita verso l’Altopiano delle Rocche e l’ambiente protetto del Parco regionale Sirente Velino, attraversando i borghi di Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno e Secinaro, fino al Valico della Forcella che conduce a Rocca di Mezzo, colorato in primavera dei carri allestiti per la Festa del Narciso.

Prati del Sirente, credits archivio Parco regionale Sirente Velino
Prati del Sirente, credits archivio Parco regionale Sirente Velino

Oltrepassati gli impianti sciistici di Campo Felice comincia la lunga discesa verso Lucoli lambendo la frazione aquilana di Preturo per arrivare a Pizzoli.

Si pedala lungo l’alta Valle dell’Aterno attraversando Montereale e poi virando sulla destra per giungere a Capitignano, luogo di coltivazione della pastinaca, tubero locale tutelato dal marchio dei Presìdi Slow Food. Si entra quindi nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Superato il lago di Campotosto la provincia di Teramo ci accoglie con i boschi di castagni nei dintorni di Senarica di Crognaleto.

Giro d'Abruzzo in bici - Prati di Tivo, credits Matteo Cetrullo
Arrivo del Giro d’Abruzzo ai Prati di Tivo, credits Regione Abruzzo

Giunti a Fano Adriano comincia l’irta salita verso Pietracamela e i Prati di Tivo distesi ai piedi del Corno Piccolo del Gran Sasso d’Italia, meta finale anche del tappone appenninico del prossimo Giro d’Italia.

4° tappa: Montorio al Vomano-L’Aquila (173 km)

Procedendo lungo la Val Vomano dopo pochi chilometri si raggiunge Penna Sant’Andrea, nel cui territorio insiste la Riserva regionale Castel Cerreto.

Pedalando sulla statale 81 tra i vigneti di uva Montonico riconosciuta Presidio Slow Food, dopo aver oltrepassato Cermignano e Cellino Attanasio si entra in provincia di Pescara accolti dalla cittadina di Penne, con il suo lago artificiale sede di riserva regionale da dove partono cammini e percorsi cicloturistici immersi nella natura.

Procedendo verso le alture appenniniche, superata Carpineto della Nora e la sua splendida abbazia benedettina di San Bartolomeo, attraverso il valico di Forca di Penne si entra nell’Abruzzo aquilano.

Giro d'Abruzzo in bici - Campo Imperatore, credits Massimiliano Crea
Campo Imperatore, credits Massimiliano Crea

La strada che conduce fino a Castel del Monte ripercorre gli antichi tracciati tratturali utilizzati durante la Transumanza. Lungo i tornanti disegnati tra le infinite aperture di Campo Imperatore, pedalando finalmente in discesa si arriva a Calascio, dove imperdibile risulta la visita allo scenografico castello aggrappato alla roccia nella frazione di Rocca Calascio.

Superato anche Castelvecchio Calvisio, il borgo di San Pio delle Camere si mostra anch’esso caratterizzato da un antico maniero dall’originale pianta triangolare. Siamo nelle terre dell’Altopiano di Navelli, luogo del pregiatissimo Zafferano dell’Aquila DOP.

L’Aquila, Castello Cinquecentesco, credits Massimiliano Crea
L’Aquila, Castello Cinquecentesco, credits Massimiliano Crea

Prossima Capitale italiana della Cultura 2026, il capoluogo regionale è ormai alle porte con il suo carico di storia e capolavori artistici di rara bellezza, dal Castello Cinquecentesco alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio la cui Porta Santa da 730 anni accoglie il rito della Perdonanza Celestiniana, riconosciuto dall’Unesco nel 2019 patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Per creare il proprio Giro d’Abruzzo in bici: www.abruzzoturismo.it

Emilia Romagna

Emilia-Romagna: gli eventi bike e i territori da scoprire

Un 2023 “in sella” quello che l’Emilia-Romagna riserva a tutti gli appassionati di bici, dagli sportivi ai cicloturisti. Il calendario è ricco di eventi: il ritorno del Giro d’Italia con tappe nel cesenate e nell’appennino reggiano, tante Granfondo, le gare MTB e l’Italian Bike Festival al Misano World Circuit di Misano Adriatico. Tutto questo in attesa della partenza del Tour de France 2024

Il Giro Italia 2023, le Granfondo e i consigli per i cicloturisti

La 106ma edizione del Giro vedrà due tappe in Emilia-Romagna: la cronometro individuale Savignano sul Rubicone-Cesena (il 14 maggio) e la Scandiano-Viareggio (il 16 maggio). Quasi 224 chilometri, di cui 33,6 in Romagna  e 190 in Emilia, tra pianura e Appennino, nelle province di Forlì-Cesena, Rimini, Reggio Emilia e Modena, con un passaggio anche da Cesenatico, la città di Marco Pantani.

Il consiglio cicloturistico: la Via Romagna

Durante le tappe del Giro i cicloturisti possono approfittare dell’occasione per percorrere la Via Romagna tra arte, natura e borghi storici, il primo percorso regionale permanente in Italia dedicato alla bicicletta su strade asfaltate secondarie a basso traffico e su tratti “bianchi”. “Via Romagna” comprende 463 km tracciati e protetti tra mare e collina che attraversano la Romagna. Un anello da percorrere a tappe che collega le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini attraversando circa 30 comuni e toccando 20 rocche e borghi storici e oltre 100 strutture bike friendly, B&B e agriturismi. 

Emilia Romagna
Emilia Romagna

La stagione delle Granfondo invece si apre il 19 marzo con la Granfondo del Po di Ferrara, inserita come tappa dei circuiti Unesco Cycling Tour e Romagna Challenge, con l’affascinante partenza dal Castello Estense; due le distanze: 134 km 81 km

Il consiglio cicloturistico: il Delta del Po

E nell’area, chi cerca andature più lente, può scoprire la Ciclabile del Parco del Delta del Po al confine tra le province di Ravenna e Ferrara. Siamo nel cuore del Parco del Delta del Po, in quell’oasi di biodiversità e bellezza che costituiscono le Valli Meridionali di Comacchio, ogni anno punto di ritrovo per stormi di fenicotteri e uccelli che dall’Africa si muovono verso il Nord Europa. Il percorso si sviluppa sull’argine che divide la Valle Furlana dalla Valle Lido di Magnavacca, ed è percorribile interamente a piedi e  in bicicletta. 

Emilia Romagna
Emilia Romagna in bici

Il 26 marzo parte la Granfondo Riccione con un percorso di 100 km e un saliscendi di 1.500 mt di dislivello sulle colline della Valconca. Domenica 2 aprile si corre a Cervia (Ra) con la Granfondo Via del Sale, giunta alla sua 26esima edizione. Si attendono 5.000 ciclisti amatori che si sfideranno su due percorsi: il lungo di 174 Km con le salite di Montefinocchio e Montepetra e il corto di 118 Km che avrà il suo gran premio della montagna sulla salita di Montevecchio-Cima Pantani. 

Il 21 maggio si tiene la 52ma edizione della Nove Colli. La granfondo di Cesenatico (FC) organizzata tradizionalmente dal Team Fausto Coppi, ospita partecipanti provenienti da oltre 50 nazioni. Due, come sempre, i percorsi: uno lungo di 205 Km per i più allenati e uno più corto di 130 Km. Il 28 maggio parte la Ride Riccione con il percorso di 141 Km che passa sul Cippo di Pantani a Carpegna

Domenica 4 giugno ad Albinea, inoltre, c’è una gara valida come tappa di qualificazione del circuito UCI Granfondo Series. Si tratta della Granfondo Matildica  con i suoi tre percorsi e un impegnativo lungo di 126 km e 2.700 mt di dislivello. Infine domenica 17 settembre si chiude la stagione con la seconda edizione de La Gialla Cycling di Misano Adriatico con il suo percorso unico di 100 km e 1.500 mt di dislivello. La gara fa parte degli appuntamenti dell’Italian Bike Festival, il festival dedicato ai top brand internazionali del mondo ciclistico e ospitata all’interno del Misano World Circuit nel week-end dal 15 al 17 settembre 2023: migliaia di visitatori, cinquecento espositori su 50.000 metri quadrati di area expo e tre giorni di divertimento.

Il consiglio cicloturistico: i dintorni di Bologna

Per scoprire i territori, se non avete intenzione di buttarvi nella competizione, ci sono moltissime opportunità, come ad esempio percorrere la Ciclovia del Sole, 50 km di pianura, 50 km di purissimo “distillato” di Emilia. È un percorso ciclabile facile e leggero su un percorso protetto, da Mirandola (Mo) a Sala Bolognese. Un tratto di 50 km della ciclovia del sole realizzato sull’ex ferrovia Bologna-Verona, tra piccole vecchie stazioni abbandonate. Attraversare i possenti ponti in metallo dell’ex ferrovia in sella alla bicicletta è un’esperienza che raramente si incontra. 

Emilia Romagna
Emilia Romagna cicloturismo

Le gare offroad e l’Ironman 

Sono numerose anche le competizioni di Mountain Bike, tra cui il “Rally di Romagna” MTB (http://rallydiromagna.com/it/) dal 1 al 4 giugno a Riolo Terme e l’Appenninica MTB Stage Race 2023, dal 4 al 9 settembre, in provincia di Reggio-Emilia. Per i più esperti c’è infine l’IRONMAN Italy che torna a Cervia nel week-end del 16-17 settembre

Tour de France 2024

Ci si prepara per il 2024, quando la gara in giallo partirà proprio in Emilia-Romagna, la regione che avrà l’onore di ospitare il primo arrivo a Rimini, una tappa intera – la Cesenatico-Bologna – per rendere omaggio a Marco Pantani, e la partenza della terza tappa da Piacenza. 

È infatti la Grand Départ Florence Émilie-Romagne 2024: per la prima volta in oltre un secolo di storia il Tour de France prenderà il via dall’Italia. Uno straordinario evento, non solo sportivo, che vedrà protagoniste – dal 29 giugno al 1° luglio 2024 – Firenze,  l’Emilia-Romagna e il Piemonte, attraverso territori in cui il ciclismo vanta grandissime tradizioni e radici popolari, e che hanno dato a questo sport, e al Tour stesso, campioni come Gino Bartali, Marco Pantani, Fausto Coppi

I chilometri corsi in Italia saranno oltre 600 suddivisi in tre tappe: Firenze-Rimini; Cesenatico-Bologna; Piacenza-Torino. À bientôt !