Itinerario del Barocco siciliano

Sicilia, l’itinerario del Barocco in bicicletta

Storia, cultura, natura ed enogastronomia sono tra le attrattive principali della Sicilia e, nella parte sud-orientale dell’isola, questi elementi raggiungono livelli di assoluta eccellenza.

Siamo nel Val di Noto, dove i paesaggi dell’entroterra si arricchiscono delle testimonianze di un antico e illustre passato. Si tratta, infatti, di un’antica regione che dal periodo normanno fino al 1812 costituiva una delle circoscrizioni amministrative del Regno di Sicilia. Oggi corrisponde a otto città: Palazzolo Acreide, Caltagirone, Ragusa, Modica, Noto, Scicli, Catania e Militello. Dopo il terribile terremoto del 1693 queste città furono magnificamente ricostruite in stile tardo-barocco, tanto da entrare a far parte dal 2002 del Patrimonio UNESCO.

Itinerario del Barocco siciliano

photo credit Italy Cycling Tours

L’itinerario del Barocco siciliano

L’itinerario in bicicletta, tra i molti che si possono intraprendere, parte da Pantalica e arriva a Siracusa, è di media difficoltà e per essere goduto appieno richiede almeno quattro giorni (250 km circa). Per essere completato si attraversano strade provinciali, riserve naturali e strade sterrate.

La partenza alla Riserva Naturale Orientata di Pantalica

Si inizia dalla Riserva Naturale Orientata di Pantalica, in provincia di Siracusa, un’area naturalistica di grande bellezza. Nel corso dei millenni, i fiumi Anapo e Calcinara hanno scavato profonde gole, le cui pareti sono state ricoperte da una lussureggiante vegetazione con oleandri, salici e pioppi. In primavera, il paesaggio si arricchisce di colore con la fioritura di orchidee selvatiche e iris. Qui si trovano anche suggestive piscine naturali le cui acque cristalline, con colori che vanno dal turchese al verde smeraldo, sono perfette per un rinfrescante bagno dopo una pedalata.

Pantalica, itinerario del barocco siciliano

Dall’ingresso di Sortino si segue un bel percorso di 24 km (andata e ritorno) lungo una strada sterrata che si sviluppa sulla vecchia linea ferroviaria che collegava Siracusa a Vizzini.
Attraversando ponti e gallerie, si gode di indimenticabili panorami sulla più grande necropoli d’Europa – 5.000 tombe – risalente al periodo in cui i Siculi abitavano l’area orientale della Sicilia tra il XIII e il VII secolo a.C.

Proseguendo si raggiunge Palazzolo Acreide, la perla dei Monti Iblei, annoverata tra i Borghi più belli d’Italia. L’antica Akrai conserva splendide testimonianze della dominazione greca, come l’Acropoli con il suo “teatro del cielo”, situato in una posizione dominante sulla valle, e il Bouleuterion, dove si riuniva il senato cittadino. Accanto a queste vestigia greche, Palazzolo custodisce anche tesori dell’architettura barocca, come la Chiesa Madre, con la sua sontuosa facciata e gli interni riccamente decorati.
Da non perdere l’ottima salsiccia di Palazzolo Acreide, presidio Slow Food, che viene prodotta ancora secondo la tradizionale lavorazione del suino nero siciliano.

Nel cuore degli Iblei e Ragusa

Continuando il percorso in bicicletta lungo gli antichi sentieri che un tempo erano attraversati da monaci e pellegrini, si possono ammirare splendidi paesaggi costellati di ulivi, campi di grano e mulini abbandonati sino ad arrivare a Chiaramonte Gulfi. Questa piccola cittadina si trova a 679 metri sul livello del mare, nel cuore degli Iblei. È famosa non solo per la sua magnifica posizione, che le è valsa l’appellativo di Balcone di Sicilia offrendo una vista spettacolare che spazia dall’Etna a Gela, ma anche per il suo eccellente olio, considerato tra i migliori d’Italia.

Si prosegue verso Ragusa, la città dei due patroni e dei tre ponti. La sua parte più antica, Ragusa Ibla, custodisce uno dei migliori esempi di barocco in tutta la Sicilia: la chiesa di San Giorgio.

Modica e Portopalo di Capo Passero

Dopo aver lasciato il capoluogo più a sud d’Italia, si continua lungo la strada statale 115 in direzione di Modica, città famosa a livello nazionale per il suo delizioso cioccolato, ancora prodotto seguendo l’antica ricetta azteca. Modica, conosciuta come la “città delle cento chiese”, è divisa in due zone: Modica Alta e Modica Bassa. Si tratta di un meraviglioso presepe incastonato nelle rocce degli Iblei. Le sue principali chiese, il Duomo di San Giorgio e la Chiesa di San Pietro, si affacciano su imponenti scalinate anziché su piazze, creando un’atmosfera suggestiva. Dalla cima del Pizzo Belvedere, il punto più alto della città, si può godere di una splendida vista panoramica.

Capo Passero Itinerario del barocco siciliano

Prima di tornare nella provincia di Siracusa, da assaggiare le deliziose scacce ragusane, focacce farcite con vari condimenti, dalla classica con pomodoro e caciocavallo a quella con ricotta e prezzemolo.

Tra i pittoreschi muretti a secco e l’odore della campagna punteggiata da ulivi, carrubi, mandorli e fichi d’India, si raggiunge il punto più a sud d’Europa, Portopalo di Capo Passero. Questo villaggio di pescatori si trova tra il Mar Ionio e il Mar Mediterraneo.

Marzamemi e la Riserva di Vendicari

Da qui si risale la costa orientale della Sicilia verso Marzamemi, un grazioso borgo marinaro dove è possibile fare una breve sosta per ammirare la pittoresca Piazzetta Regina Margherita, circondata dalle caratteristiche “casuzze” arabe dei pescatori, oggi trasformate in locali e ristoranti. Ai lati della piazzetta si trovano la bellissima chiesa di San Francesco di Paola e il palazzo del Principe di Villadorata, collegato sul retro alla tonnara risalente all’epoca della dominazione araba.

Marzamemi, Piazza Regina Margherita Itinerario del Barocco Siciliano

La tonnara di Marzamemi ha avuto un’importanza enorme nel corso dei secoli, diventando la seconda più importante dell’intera Sicilia dopo quella di Favignana. Qui è possibile fare scorta di tonno e di altri deliziosi prodotti derivati dalla sua lavorazione, come la bottarga, la ventresca e il tarantello.

Successivamente si raggiunge l’ingresso sud della Riserva di Vendicari, un’oasi di pace la cui tranquillità è interrotta solo dal passaggio di numerose specie di uccelli lungo le rotte migratorie dall’Africa. Lasciando le biciclette nel parcheggio, si possono percorrere i 14 km della riserva (per chi ha poco tempo, è possibile scegliere uno dei 3 sentieri disponibili – blu, arancio o verde – attraverso i diversi varchi).

Circondati dai profumi della macchia mediterranea, tra boschi di ginepro, antiche saline, stagni e la suggestiva tonnara, si potranno ammirare le famose spiagge di San Lorenzo, dove le tartarughe nidificano nei mesi di luglio e agosto, Cala Mosche e Marianelli.

Noto, capitale del Barocco

Restano solo 26 km per raggiungere l’altopiano su cui si erge la rinomata capitale del Barocco, Noto, che domina la Valle dell’Asinaro. Attraverso la Porta Reale, un imponente arco di trionfo costruito nell’Ottocento in occasione della visita del re Ferdinando II di Borbone, si accede a Corso Vittorio Emanuele.

Itinerario del Barocco Siciliano

photo credit Italy Cycling Tours

Qui, il sole non smette mai di illuminare i suoi capolavori grazie all’orientamento est-ovest, e si potranno ammirare meraviglie come il Convento di San Francesco, la Chiesa di Santa Chiara, Palazzo Ducezio e la Cattedrale di San Nicolò. Nella vicina Via Nicolaci, dove si trova lo splendido palazzo della famiglia Nicolaci, vengono realizzate meravigliose decorazioni floreali che adornano la strada durante l’Infiorata, un tradizionale saluto alla primavera che si tiene ogni anno la terza domenica di maggio e attira numerosi visitatori.

La meta finale dell’itinerario del Barocco siciliano: Siracusa

Infine, si arriva a Siracusa, la città che Cicerone definì la più grande e la più bella di tutte le città greche. Non si potrà che essere d’accordo dopo aver varcato l’ingresso del Parco della Neapolis: qui spiccano il teatro greco, che nella stagione primaverile ospita la rappresentazione delle antiche tragedie greche dopo il tramonto, e l’Orecchio di Dionisio, un’imponente grotta alta 23 metri con un’acustica eccezionale. Secondo la leggenda, il tiranno Dionisio la utilizzava per ascoltare le parole dei suoi prigionieri.

Anche qui non mancano i gioielli tardo-barocchi: basta attraversare uno dei due ponti che collegano Siracusa all’isola di Ortigia per immergersi nelle affascinanti stradine di questo magico isolotto. Tra sontuosi palazzi e caratteristiche botteghe di artigianato, si raggiunge la splendida Piazza Minerva. Ammirando la bellezza del Duomo, la cui facciata risplende sotto una calda luce che ne esalta i dettagli, si potrà gustare una rinfrescante granita e ripensare alla bellezza di questo incredibile itinerario.

E-book Sicilia in bicicletta: Arte e Cultura

Per trovare altri spunti e ispirazioni e organizzare un viaggio in bicicletta in Sicilia, scarica l’e-book Sicilia in Bicicletta: arte e cultura

In bici in Turchia Efeso

Mete da pedalare in inverno: Sicilia, Turchia e Giordania

Se anche in inverno vuoi regalarti un’esperienza indimenticabile, non perdere l’occasione di una vacanza in bicicletta in una destinazione che faccia dimenticare l’aria frizzante e il cielo grigio.

Sicilia, Turchia e Giordania sono mete dove ammirare paesaggi spettacolari, beneficiare dell’aria di mare, scoprire nuove montagne, città antiche e deserti.

Sono posti in cui immergersi nella cultura e nella storia, visitare siti archeologici, musei, chiese e moschee. Si assapora la cucina locale, ricca di sapori e colori, e si conosce la gente del posto, cordiale e accogliente. Una vacanza in bici in inverno è la scelta perfetta per chi vuole vivere un’avventura fuori dal comune, godendo di un clima mite.

In bici in Turchia Efeso

Sicilia: un’isola da scoprire in bicicletta

La Sicilia rivela il suo fascino anche nei mesi invernali. Con un clima mite e strade a bassa intensità di traffico, diventa un paradiso per gli amanti della bicicletta. Dall’itinerario lungo la Via dei Tramonti, che abbraccia la costa occidentale da Trapani a Selinunte, alle sfide più impegnative della Ciclovia dei Parchi, attraverso gli spettacolari parchi dell’Etna, dei Nebrodi e delle Madonie, la Sicilia offre varietà per tutti i ciclisti.

Sicilia - Peloritani

Per coloro che prediligono l’entroterra, la Sicily Divide rappresenta un’esperienza di 450 km attraverso una Sicilia rurale dal fascino autentico e remoto.

Per gli amanti delle salite, la salita di Monte Pellegrino vicino a Palermo regala panorami mozzafiato. Mentre la dorsale peloritana offre percorsi avvincenti per gli appassionati di mountain bike.

Sicilia - Etna

Per decidere quali tratte percorrere, in base ad allenamento, dislivelli e interessi personali, si possono scaricare gli ebook di Bikeitalia Sicilia in Bicicletta: sport e avventura oppure Sicilia in Bicicletta: arte e cultura.

Turchia: un viaggio tra storia e natura

La Turchia, con il suo vasto territorio e la sua posizione di crocevia tra Oriente e Occidente, offre itinerari ciclistici eccezionali. L’EuroVelo 8, che collega Pergamo ad Efeso attraverso 500 km di storia e paesaggi mozzafiato, è un viaggio nel tempo dalla Grecia antica alla modernità.

In bici in Turchia

La via della Tracia, da Edirne – la seconda capitale dell’Impero Ottomano – a Istanbul, attraversa la lussureggiante regione della Tracia, offrendo uno spettacolo di boschi, foreste e paesaggi unici.

Se il desiderio è quello di trascorrere le vacanze a bordo di un mare cristallino, si parte da Antalya, la capitale turistica della Turchia, per scoprire la ricca storia e la bellezza naturale della regione della Panfilia. Lungo il percorso, che si snoda per 500 km lungo la costa mediterranea, si incontra l’antica città di Side, un tempo importante porto commerciale. Questo itinerario si può fare in bicicletta, seguendo strade poco trafficate e piste ciclabili apposite.

In bici in Turchia

Giordania: tra rovine archeologiche e riserve naturali

La Giordania accoglie gli appassionati di ciclismo con il Jordan Bike Trail, un itinerario di 730 km che attraversa il paese da nord a sud. Con 20.000 metri di dislivello, il percorso tocca rovine archeologiche, riserve naturali, villaggi ospitali e il deserto. Da Um Qais al porto di Aqaba, attraversando colline, canyon spettacolari, e paesaggi iconici come Petra e Wadi Rum, questo trail offre una vera avventura ciclistica.

Giordania JTB BIKING @ Feynan
Giordania JTB BIKING @ Feynan

Il sito del Jordan Bike Trail fornisce informazioni dettagliate su difficoltà, distanze, tempi di percorrenza e luoghi di interesse lungo il percorso. Gli amanti della bicicletta possono scegliere tra diverse opzioni, dalle avventure autonome a quelle con supporto logistico.

Giordania Um Qais
Giordania Um Qais

L’inverno, nonostante tutto, può diventare la stagione perfetta per esplorare queste destinazioni in bicicletta. La Sicilia, la Turchia e la Giordania offrono percorsi unici che permettono di immergersi nella bellezza dei loro paesaggi, nella ricchezza della loro storia e nella calda ospitalità delle loro genti. Che siate ciclisti esperti o amanti delle passeggiate in bicicletta, queste mete promettono un’esperienza indimenticabile sulla sella.

Entroterra Sicilia in bici

Esplorando la Sicilia in Bicicletta: la guida Sicily Divide per un’avventura autentica

La Sicilia, con la sua cultura millenaria, i paesaggi mozzafiato, la ricca storia e la cucina deliziosa, offre un’esperienza cicloturistica unica. Sicily Divide è un itinerario straordinario che porta i ciclisti alla scoperta di una Sicilia inedita ed autentica, da Trapani o Palermo fino a Catania.

Questo viaggio in bicicletta di 460 chilometri svela il lato meno conosciuto dell’isola.

Sicily Divide in bicicletta
Sicily Divide in bicicletta

Un’esperienza cicloturistica indimenticabile

Sicily Divide è molto più di un semplice itinerario cicloturistico; è un’avventura che cattura il cuore e l’anima di chi si avventura in questo viaggio. Mentre si pedala attraverso la Sicilia, gli occhi dei ciclisti si riempiono di bellezza in ogni pedalata. Si lascia il mare alle spalle e ci si addentra in un territorio votato all’agricoltura e all’allevamento, dove distese di campi dominati dai colori della natura cambiano con l’alternarsi delle stagioni. Questo paesaggio conserva le tracce della storia, dai Greci agli Arabi e ai Normanni, e offre agli esploratori l’opportunità di scoprire i segreti di un’isola ricca di tradizioni millenarie.

L’itinerario

Il viaggio inizia nelle saline di Trapani, con il mare come compagno di viaggio. Per chi sceglie di partire da Palermo, esiste una variante che conduce fino a Gibellina, dove si possono esplorare i territori che furono distrutti dal terremoto del Belice del 1968. Nel Cretto di Burri, la più grande opera di land art italiana, i ciclisti possono ammirare un simbolo di resilienza e rinascita.

Da qui, il percorso continua verso il borgo di Sambuca di Sicilia, da dove il tracciato diventa un continuo sali e scendi di colline e montagne fino ad Enna, il capoluogo di provincia più alto d’Italia. Durante questa parte del viaggio, l’imponente figura dell’Etna, il più alto vulcano attivo d’Europa, appare in lontananza, creando uno sfondo spettacolare. Il viaggio culmina con l’arrivo a Catania, dove i ciclisti possono finalmente scendere dalla bicicletta per esplorare le meraviglie del centro storico.

Una sfida cicloturistica: i consigli

Sicily Divide è un itinerario impegnativo con molti dislivelli, terreni irregolari e sezioni di sterrato. Pertanto, è consigliabile utilizzare una bicicletta di tipo gravel o mountain bike per affrontare questa avventura. Il percorso è suddiviso in sette tappe, su strade secondarie con traffico ridotto o addirittura nullo. I ciclisti possono modulare il ritmo e il tempo in base alle proprie esigenze.

Pianificazione e preparazione

La pianificazione di questo viaggio in bici è resa più facile grazie a una guida completa che fornisce tracce GPS, consigli sull’attrezzatura, informazioni sui servizi bike-friendly e sul trasporto delle biciclette, mappe, altimetrie e punti di interesse. Inoltre, la guida offre dettagli utili sul tipo di percorso, il terreno stradale, le officine di riparazione, l’attrezzatura necessaria e il tipo di bagaglio consigliato.

Gli extra

La guida include la sezione “A portata di pedale“, che propone e descrive alcune brevi varianti per scoprire luoghi come il tempio di Segesta o l’ascesa all’Etna, che sono situati a breve distanza dalla traccia principale.

L’autore

Giovanni Guarneri a sedici anni ha cominciato a viaggiare in bici. Da trent’anni percorre le strade di Sicilia riunendole in itinerari cicloturistici che trasforma in storie da raccontare. È presidente dell’associazione Ciclabili Siciliane. Per Terre di mezzo Editore ha pubblicato Il Periplo della Sicilia in bicicletta e curato la sezione a due ruote della guida La Magna Via Francigena.

La guida si trova in libreria o sul sito terre.it

Costa Daurada delta dell'ebro

Natale in bicicletta: 5 destinazioni consigliate da noi

Aspettando la Fiera del Cicloturismo, a Bologna l’1 e il 2 aprile 2023, la  direttrice della Fiera Pinar Pinzuti suggerisce cinque mete per organizzare una vacanza in bicicletta nel periodo natalizio. Cinque destinazioni in Italia e all’estero, ben collegate e in cui ritemprare corpo e spirito e fare il carico di energie.

Spagna

Gran Canaria

Le condizioni climatiche di Gran Canaria rendono l’isola il luogo ideale per un cicloturismo in ogni stagione: la temperatura media è infatti di circa 24 °C tutto l’anno, ideale per pedalare attraverso il “continente in miniatura” situato nell’Oceano Atlantico.

Per approfittare di tutta la bellezza del luogo, dedicate parte della vacanza al mare – tra dune di sabbia dorata e oasi di palmeti – e parte alle foreste, alle montagne e ai paesaggi vulcanici.

Si parte da sud, vicino alle meravigliose Dune di Maspalomas e i suoi 400 ettari di Parco Naturale Protetto tra chilometri di spiagge dorate incontaminate e baie protette fino a Puerto de Mogán.

Nell’entroterra invece si raggiunge pedalando il centro dell’isola, meta Tejeda, uno dei borghi più belli di Spagna, circondati da un paesaggio che lo scrittore del primo Novecento, Miguel de Unamuno definí “la tempesta pietrificata”. Qui si alternano paesaggi lunari e pinete, vigneti in quota e monoliti vulcanici tra cui spiccano il Roque Nublo, simbolo di Gran Canaria, e il Roque Bentayga. Proseguendo verso nord, attraverso foreste di alloro dell’era terziaria, tra agriturismi e hotel rurali, si arriva su un versante dove la ricca vegetazione, i siti archeologici e le piantagioni di banane e di caffè sono i veri protagonisti. 

Gran Canaria playa las canteras
Gran Canaria Playa Las Canteras

Chi predilige le vacanze in città, può pedalare nella capitale, Las Palmas de Gran Canaria, un connubio tra palazzi del ‘500, quartieri in stile liberty e architettura razionalista. A Vegueta, il centro storico di Las Palmas, si ammira la splendida Cattedrale di Sant’Anna, si visitano la Casa Museo di Colombo e il Museo Canario e si scoprono innumerevoli centri dedicati all’arte. In sella alla bici si costeggiano meravigliosi palazzi del XVI, XVII e XVIII secolo che oggi ospitano boutique hotel, ristoranti e negozietti. Per un excursus temporale, in bicicletta si va dal 1500 al terzo millennio, passando per Triana, il quartiere commerciale di fine Ottocento e Liberty, verso Las Canteras, la spiaggia urbana ritenuta la più bella d’Europa dove, durante le vacanze di Natale, si può ammirare il Presepe di Sabbia.

Per maggiori info: sito di Gran Canaria

Catalogna: Costa Daurada e Terres de l’Ebre

A circa 110 chilometri a sud di Barcellona si trova la Costa Daurada, caratterizzata da lunghe spiagge di sabbia finissima e dorata. Sono tanti gli itinerari in bici, lungo la costa e nell’entroterra.

Una località imperdibile, ad esempio, è Tarragona (anticamente Tarraco), la base militare romana più importante in Hispania.  A testimonianza del passato glorioso, ci sono il Parco Archeologico, celebre per l’anfiteatro dove si tengono concerti e rievocazioni dei gladiatori, le mura risalenti al III sec. a.C, l’imponente Foro Provinciale, il Circo e il Teatro, mentre il Museo Nazionale Archeologico ospita la maggioranza degli oggetti dell’epoca romana ritrovati durante gli scavi. Nel punto più alto della città sorge la cattedrale di Santa Tecla, da dove è possibile ammirare il territorio circostante.

In un’ora o poco più di bicicletta si raggiunge Reus, nell’entroterra, la città dove nacque Gaudì. In città non ci sono sue opere ma un museo a lui dedicato, tre piani in cui si raccoglie tutto il materiale per comprendere il suo lavoro. Reus si trova lungo la “ruta modernista”, itinerario ispirato alla corrente architettonica dell’area: decine di edifici, tra cui Casa Navas realizzata da Domenech i Montaner in Placa del Mercadal, impreziosiscono la città. A Reus la chicca enogastronomica è il vermuteo, il vino aromatizzato (vermut). Per scoprirne il gusto e la storia, si consiglia di visitare una delle numerose cantine del territorio, sempre in stile modernista. Tra queste, provate il Celler Cooperatiu de Falset, il Celler Cooperatiu di Montblanc  e il Celler Cooperatiu del Priorat di Cornudella de Montsant.

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Costa Daurada, Tortosa

Se siete più interessati ad immergervi nella natura, dirigetevi verso Terres de l’Ebre. Il Parco Naturale del Delta del fiume Ebro è una destinazione per tutta la famiglia, sia per i tour in bicicletta che per le escursioni in battello. Dal 2013 la maggior parte del territorio delle Terres de l’Ebre è stato qualificato “Riserva della Biosfera” e infatti la natura regna sovrana, e riunisce due ecosistemi unici nel Mediterraneo, il Delta dell’Ebro e il Massís del Port. In questa regione si trova la città di Tortosa, suggestiva soprattutto per il suo centro storico ricco di stili diversi: il castello de La Suda è arabo; la cattedrale di Santa Maria e il Convento di Santa Clara sono gotici; Els Reials Col·legis, fondato da Carlo V per l’educazione dei Mori, è invece un complesso rinascimentale.

Per saperne di più: sito Catalogna

Turchia

La Riviera Turca

La costa della Turchia che si affaccia sul Mediterraneo è baciata dal sole per 300 giorni all’anno ed è una destinazione perfetta i ciclisti che viaggiano in tutte le stagioni. Esistono numerosi percorsi per la bici da strada e per le mountain bike, di diversi gradi di difficoltà e pendenza.

Si consiglia di esplorare la costa dell’Egeo e in particolare la provincia di Muğla, dove risplende una natura rigogliosa, la cultura locale è vivace e di grande importanza storica. Sono più di 1.000 i chilometri costieri, dove si inanellano baie turchesi e cristalline, monti con lussureggianti pinete e pianure profumate di melograno e agrumi. Gli appassionati di storia non possono perdersi i 39 chilometri del percorso delle Tombe rupestri per osservare le 150 tombe di Kaunos che si affacciano sullo stretto di Dalyan.

I ciclisti che amano la gastronomia possono dirigersi a Izmir (Smirne), dove pedalare e dedicarsi al gusto e scoprire alcuni dei migliori piatti della cucina turco-egea. Nella Penisola in cui si trova, la penisola di Çeşme, ci sono moltissimi itinerari adatti a tutti livelli e si possono visitare i cosiddetti vigneti boutique o cenare nei ristoranti di Urla e di Alaçatı.

Turchia
Turchia

Infine, consigliamo la tratta dell’itinerario mediterraneo Eurovelo 8, la Ciclovia Efeso-Mimas, un’occasione unica per visitare le città delle antiche civiltà che vanno dagli Ioni agli Ottomani. Un percorso che consente lungo il quale si incontra Efeso, sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, che conserva splendidamente i suoi siti archeologici originari della Grecia classica e dell’Impero Romano. Ultima tappa di questo giro è Şirince, un villaggio dalle antiche case in pietra e rinomato per i suoi vini locali.

Per maggiori informazioni: in bici in Turchia

Italia

La Sicilia e i suoi mille sapori

La bellezza della Sicilia è stordente e ci sono moltissimi temi che si possono scegliere per un viaggio a pedali. Qui consigliamo il Barocco e la ciclovia dedicata a questo stile unico che attraversa le città protette dall’UNESCO come Modica, Scicli, Palazzolo Acreide e Noto, e raggiunge Siracusa. Infinite sono le bellezze della costa, come l‘isola delle Correnti da cui risalire per raggiungere la Riserva di Vendicari, tra Noto e Pachino, e poi la Riserva Marina del Plemmirio con i suoi splendidi fondali, poco lontano da Siracusa.

Sicilia bici - palermo 1
Sicilia bici – Palermo

Anche in Sicilia si può scegliere una “vacanza in città”, ad esempio a Palermo. Per cominciare ad apprezzare le meraviglie architettoniche del centro storico servono almeno un paio di giorni, in modo da riuscire a visitare la Cattedrale, monumento simbolo della città e alcune delle chiese palermitane che costituiscono un itinerario speciale. Tra queste si segnalano la Chiesa della Martorana con i suoi splendidi mosaici, la Cappella Palatina che si trova all’interno del Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d’Europa, nonché sede dell’Assemblea Regionale Siciliana e infine il Duomo di Monreale che si trova a pochi chilometri dalla città. Nel corso dell’itinerario, perdetevi tra i vicoli e i mercati iconici, per assaggiare il celebre cibo di strada – pane e panelle, pani câ meusa, arancine e altre meraviglie.

Per spunti sulla Sicilia: clicca qui

Croazia

Dalmazia

Nella regione dalmata ci sono 145 piste ciclabili segnalate per una lunghezza totale di 4.500 km che conducono attraverso panorami inaspettati, valli fluviali, pascoli e vigneti.

Ci sono tratti impegnativi per i più allenati e percorsi ricreativi adatti a tutti che attraversano zone pittoresche e incantevoli. Le condizioni meteorologiche, ideali in tutte le stagioni, consentono non solo di visitare in tranquillità la Regione, ma anche di allenarsi come fanno i ciclisti professionisti di tutto il mondo che scelgono la Dalmazia come terreno di preparazione.

Tra le destinazioni, vi consigliamo le riviere di Makarska e Spalato, le isole di Brazza, Lèsina, Lissa e l’entroterra dalmata. In particolare, questi due trail: il percorso Game of Thrones e l’itinerario considerato il più panoramico della Dalmazia. Il primo percorso è lungo 55 km e attraversa numerose attrazioni che sono state parte della scenografia della serie Il Trono di Spade, partendo da Spalato Riva. Tra le attrazioni si incontrano le cantine di Diocleziano, il mulino e la cava di Antoničin e la fortezza di Klis. La tratta passa vicino ai siti che si trovano alla foce del fiume Žrnovnica e poi attraversa l’antica Salona e ​​il Parco Forestale di Vranjic e Marjan.

Dalmazia_Aleksandar Gospić_Vrana Lake
Dalmazia, photo by Aleksandar Gospić, Vrana Lake

Per chi ama i panorami incantati, invece, si parte dal villaggio di Stara Sela lungo un percorso che si snoda da Gornja Podstrana attraverso Gornja Duća fino a Omiš e ritorno. Questo circuito offre una vista panoramica mozzafiato sull’intera parte orientale della riviera di Spalato e tutte le isole della Dalmazia centrale.

Per maggiori informazioni: Dalmazia