Viaggiare con la propria bicicletta al seguito

Quali sono le accortezze per viaggiare con la propria bicicletta al seguito?

Viaggiare in giro per il mondo con la propria bicicletta al seguito dà l’opportunità di scoprire posti nuovi in sella alla fedele compagna di pedalate di tutti i giorni: è sicuramente bello portare con sé un mezzo che si è scelto con cura, a cui si è dato un nome e che conosciamo bene, ma per poter trasportare la bici al seguito bisogna conoscere i regolamenti dei diversi mezzi di trasporto, i costi, le modalità e gli orari in cui questo è consentito.

L’intermodalità, la possibilità di associare la bici a un altro mezzo di trasporto, è una condizione che varia a seconda della tipologia scelta e del paese che si vuole visitare in bicicletta: per questo è bene informarsi prima di partire, consultando la documentazione che i vettori e gli Enti del Turismo locali mettono a disposizione dei cicloturisti, perché questa esigenza è sempre più presente nelle richieste di viaggio e negli ultimi anni anche l’offerta e le possibilità di trasporto si sono moltiplicate.

Qui possiamo fare un rapido excursus sui consigli generali da seguire in base al mezzo di trasporto su cui andrà caricata la bicicletta, tenendo ben presente che queste informazioni sono suscettibili di cambiamento ed è sempre opportuno verificare prima di partire rivolgendosi direttamente a chi fornisce il servizio.

In aereo

Di norma si richiede che la bici sia imballata accuratamente e/o riposta in una sacca specifica, senza pedali e altre parte sporgenti taglienti, con le camere d’aria sgonfie per ovvie ragioni di pressurizzazione. Un’accortezza sempre valida è quella di proteggere con materiale da imballaggio le parti più delicate come la trasmissione e bloccare le parti mobili come il manubrio. Le tariffe sono molto variabili (anche in base al peso) e si va da circa 10 euro per le tratte più brevi a salire fino a superare anche i 100 euro: ma se abbiamo acquistato per tempo un biglietto aereo a tariffa scontata può valere la pena investire in questo servizio.

E una volta sbarcati in aeroporto? Per le bici pieghevoli – e ripiegate – il trasporto sui treni, sulle linee della metropolitana e sui mezzi pubblici è di norma gratuito e senza restrizione di orari: se invece abbiamo con noi una bici tradizionale bisogna sempre far riferimento ai regolamenti interni di ciascuna azienda di trasporto. Ad esempio, in Italia se smontata e riposta in una sacca di dimensioni massime pari a 110x80x40 centimetri una bici può viaggiare come bagaglio gratuito praticamente ovunque. Ma se è montata e pedalabile le cose cambiano.

In treno

Molto dipende dalla tipologia di treno e soprattutto dal Paese: su quelli locali/regionali di norma esistono più spazi per poter trasportare la bici e, quando previsto, va acquistato un biglietto a parte; in altri casi il trasporto-bici è gratuito, ma possono esserci delle limitazioni in base all’affollamento del treno. Sui treni intercity o ad alta velocità di norma il trasporto di una bici tradizionale montata e non imballata è previsto acquistando un biglietto e prenotando il posto; quindi, per evitare di restare a terra bisogna informarsi prima.

Viaggiare in bici e treno
Viaggiare in bici e treno

In metropolitana

Il nodo principale, visto che la metropolitana è un mezzo di trasporto pubblico ad alta capacità, riguarda gli orari: spesso esistono limitazioni nelle ore di punta e di norma la bici paga un biglietto a parte. Bisogna anche fare attenzione a dove collocare la bici: in alcuni casi esistono carrozze adibite con portabici e apposita indicazione con un pittogramma all’esterno, oppure la salita con bici al seguito è consentita solo nella prima e nell’ultima carrozza.

In tram

Vale praticamente lo stesso discorso della metropolitana: è una questione legata alla capienza e a come sono state progettate le carrozze: c’è un’estrema variabilità tra un Paese e l’altro ma anche tra una città e l’altra all’interno della stessa Nazione, per questo consultare il sito internet dell’azienda di trasporto pubblico locale rappresenta la soluzione più facile e immediata per capire se e come sarà possibile trasportare la propria due ruote sul tram.

Foto di Pasi Mämmelä da Pixabay
Foto di Pasi Mämmelä da Pixabay

In autobus

Per trasportare la bici su un bus urbano di linea o su un pullman per coprire distanze a medio e largo raggio esistono almeno 3 tipi di soluzioni: all’interno, sul retro o sul davanti. La prima modalità, nel portabagagli dell’autobus, è adatta per viaggi a lunga percorrenza e alcuni vettori hanno appositi spazi per le bici che possono essere acquistati come servizio aggiuntivo. Il portabici sul retro di un bus non è una soluzione molto utilizzata, soprattutto perché né l’autista né il proprietario della bici hanno la possibilità di controllare eventuali tentativi di furto: se è prevista solo questa modalità si consiglia di legare bene tutte le parti amovibili della bici. Il portabici sul davanti è molto diffuso negli Stati Uniti e consente al guidatore di avere sempre sott’occhio le bici: di norma può ospitare 2/3 mezzi e la rastrelliera è ottimizzata per consentire il carico e lo scarico delle bici in meno di 30 secondi.

Per istruzioni dettagliate su smontaggio/montaggio la guida passo-passo è su Bikeitalia.it:

Imballare la bici per l’aereo

Imballare la bici per il treno